Guns akimbo

Guns Akimbo, da leone sui social a mina vagante

Uno dei più grandi problemi dei social network è sicuramente il dilagare di figure dall’aura malevola e pestilenziale quali haters, troll e tanti altri elementi dal profondo grado di frustrazione personale etichettabili con termini anglofoni dall’altrettanto deprecabile gusto linguistico. Soggetti dalle vite personali estremamente vuote che tentano di compensare la mancanza di stimoli quotidiana mediante insulti gratuiti e commenti offensivi sotto post di attrici, cantanti, calciatori o qualsivoglia esponente dello star system.

Questo è il casus belli da cui hanno inizio le vicende di Guns Akimbo. Una vita allo sbando,  piena di frustrazione, che porta ad un commento sbagliato in una chat sbagliata contro le persone sbagliate.

C’è da dire che Miles, il protagonista del film, in questo caso non aveva tutti i torti.

Ne ferisce più il social della spada

In un prossimo futuro il mondo social ha raggiunto un nuovo livello di depravazione che fa leva sulla morbosa curiosità dell’essere umano di voler osservare in diretta l’avvenire della tragedia massima: l’omicidio.

Da questa insana passione nasce sul dark web SKIZM, un gioco al massacro assolutamente illegale che costringe coppie di sconosciuti a scontrarsi fino alla morte di uno dei due, il tutto in diretta streaming per la gioia del pubblico pagante.

Il povero Miles, intrappolato in un lavoro senza sbocchi, lasciato dalla ragazza di cui era innamorato e la cui unica occupazione nel tempo libero è sbronzarsi sul divano guardando film e giocando ai videogiochi, cerca un modo per sfogarsi col mondo. Le sue giornate trovano un senso tra un “segnala contenuto” e un “blocca utente”, tra commenti al vetriolo e frecciatine su Facebook. Tuttavia, i problemi nascono una sera, dopo una birra di troppo.

Il buon Miles, definitosi un Terminator da tastiera, si scaglia nella chat di SKIZM contro tutti gli spettatori, non senza ragione, definendoli come dei sadici pervertiti, descrizione non lontana dalla realtà. C’è però chi non la pensa come lui. Ad esempio, Riktor, lo psicopatico creatore e gestore di SKIZM, che, come risposta alle sue bravate da vendicatore social, fa irruzione in casa sua, lo rapisce e gli salda con dei chiodi due pistole alle mani.

Dopo questo bel trattamento di manicure lo lancia in pasto a Nix, la campionessa imbattuta di SKIZM, con lo scopo di umiliarlo e toglierlo definitivamente dalla circolazione. Miles però decide di vendere cara la pelle e di passare dalle chiacchiere ai fatti. Obiettivo abbandonare l’inutile crociata social e mandare all’aria di persona la folle organizzazione criminale di Riktor, che intanto, per non farsi mancare l’aura da villain fumettistico, gli ha anche rapito l’ex ragazza. Grave errore.

L’adrenalina dell’esagerazione

Guns Akimbo è un film che punta sull’esagerazione e sulla platealità. L’azione è rocambolesca e incessante, non lascia un attimo di respiro allo spettatore, costantemente sballottato a destra e sinistra da movimenti di camera repentini che seguono sparatorie e inseguimenti al cardiopalma. Non c’è tempo per staccare gli occhi dallo schermo poiché la caccia all’uomo risulta senza sosta. I personaggi sono assolutamente fuori controllo in tutto ciò che li contraddistingue, dal vestiario agli atteggiamenti, in particolar modo Nix, che appare quasi come la trasposizione cinematografica del personaggio di Jinx di League of Legends.

Tutto ciò posto in simbiosi con atmosfere dai tratti vagamente sci-fi, con l’utilizzo di inquadrature in prima persona  e del curioso counter dei colpi rimasti a Miles, che scandisce il procedere della storia, disegna un immagine d’insieme dal forte impatto visivo ed adrenalinico.

Va poi sottolineata la prestazione attoriale di Daniel Radcliffe che, seppur non in un ruolo da cinema d’autore, ha dato il meglio di sé, risultando il perfetto protagonista goffo e impacciato quanto pronto all’azione, come da manuale del genere a cui Guns Akimbo fa riferimento. Il suo percorso di emancipazione dal ruolo di Harry Potter procede sicuro, andando anche oltre le molte critiche che gli sono state mosse nel corso degli anni.

In conclusione Guns Akimbo è un interessante film action dai tratti comedy. Lo spettatore che è alla ricerca di un film dinamico e ricco di azione non ne rimarrà deluso. Riesce a sfruttare tutti gli stilemi classici del suo genere arricchendoli con la propria personalità esagerata e fuori dalle righe.

Oltre agli espedienti registici, il ritmo incalzante è sicuramente alla base della godibilità della pellicola, che non si perde in dialoghi superflui per un film dalla trama essenziale e semplice, ma sfrutta al massimo il dinamismo delle sparatorie e delle esplosioni creando un vortice coinvolgente e scanzonato di eventi da capogiro.


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