Il Baffo di Giulio Mosca spopola sul web

Instagram, ma in generale tutto il mondo del web, è ormai la piattaforma più utilizzata, in cui molti artisti provano a lanciare la loro arte e a renderla nota al pubblico, creando anche una propria cerchia di followers. Una delle categorie che spopolano sul social, a suon di condivisioni e repost, è quella dei fumettisti. Con le loro vignette, gli artisti riescono a esprimere pensieri ed emozioni in cui chi le guarda si riflette. E uno dei fumettisti più gettonati è di sicuro Giulio Mosca, conosciuto come @ilbaffogram e diventato ormai un’icona in rete. Giulio è molto famoso non soltanto per le sue vignette, ma grazie anche ai suoi riconoscibili baffi, che ne contraddistinguono l’immagine simbolica. Conosciamolo meglio!

Chi è Giulio Mosca?

Giulio Mosca è un celebre fumettista, creatore del personaggio del Baffo, molto noto su Instagram. Nato a Genova nel 1991, si trasferisce a Torino all’età di vent’anni, dopo aver conseguito una borsa di studio all’Istituto Europeo di Design (IED), dove si laurea con 110/110 in Graphic Design. Comincia quindi a lavorare come freelance in varie aziende in Italia. E nel 2014, dopo essersi laureato ed essere stato assunto in un’importante agenzia pubblicitaria, si licenzia per fondare un’azienda nel settore gastronomico insieme ad altri due soci, dove occupa di direzione creativa e di comunicazione. Nel 2016 parte della società viene acquistata da nientemeno che Just Eat. Così, nel 2018 Giulio inizia a lavorare come consulente per diverse aziende, insegnando allo IED di Torino. Il celebre personaggio del Baffo nasce a Natale del 2016 e diventa virale in poche settimane.

il Baffo
Giulio Mosca, detto Il Baffo

La grande passione di Giulio: il fumetto

Giulio è da sempre stato un grande appassionato di arte e comunicazione. Da bambino disegnava ogni volta che ne aveva l’occasione. Tuttavia, la passione per il fumetto è nata con il tempo. Ha sempre letto e amato i fumetti, ma non ha mai pensato di poter far di un hobby il suo mestiere. Grazie ai social ha realizzato che in realtà poteva riuscirci, unendo le sue due più grandi passioni: illustrazione e scrittura. Giulio, non avendo mai studiato fumetto, ogni giorno cerca di apprendere cose nuove e migliorarsi, per poter esprimere al meglio ciò che vuole dire e trasmettere con le sue vignette.

Giulio Mosca e il Baffo

Il protagonista dei suoi fumetti è un omino, con i baffi rossi, completamente blu, molto spesso accompagnato dalla donna amata, conosciuto come il Baffo. Il colore blu è legato a due motivi precisi, di cui il primo di natura psicologica. Il blu è il colore dell’anima e degli abissi spaziali e la pelle blu, che non esistendo, crea un personaggio caratteristico. Il secondo motivo è quello di creare uno stacco dalla realtà. Il Baffo presenta delle sembianze umane, ma con alcuni aspetti irreali. Tuttavia i suoi argomenti sono concreti e quotidiani e gli conferiscono proprio per questo una data fama. Nelle sue vignette, inoltre, vengono evidenziati molti riferimenti cosmici assolutamente voluti.

il Baffo

La nascita del signor Baffo

La prima volta che Giulio ha disegnato il Baffo si trovava in treno e stava tornando a casa dalle vacanze di Natale. Si ritraeva spesso da solo, in quanto, conoscendosi bene gli risultava meno complicato farlo, e per farlo si servì dei colori che usa spesso attualmente, ovvero il blu, il rosso e il nero. Pensando che il disegno con quei colori risultasse molto carino, ebbe fortunatamente l’idea di aggiungerlo su Facebook e da lì ebbe l’idea della pagina. Utilizzò una vecchia pagina che aveva creato per un progetto di design e iniziò a pubblicare i contenuti del Baffo, che divenne sempre più noto, per arrivare ad essere oggi quasi un’icona del web, principalmente fra i più giovani.

il Baffo

Le sue raccolte sono in tutto cinque, e cioè La Notte dell’Oliva (2017), Sublimi banalità quotidiane per persone blu (2018), La fine del mondo di qualcun altro (2018), Le poesie si possono disegnare(2019) e Clorofilla(2021). Soffermiamoci prevalentemente sui vertici della sua carriera, dunque sulla sua raccolta di esordio, e sull’ultima, uscita proprio quest’anno!

La Notte dell’Oliva

La Notte dell’Oliva è forse la sua raccolta più importante, in quanto è proprio da qui che inizia il percorso da vignettista di Giulio, con un imminente successo. Il Baffo è un giovane che vive le sue giornate in maniera pigra, non riuscendo a rapportarsi con la gente. Un suo amico riesce a farlo uscire con lui, con la promessa di portarlo in un locale esclusivo. Al locale i due amici si perdono di vista ma il loro punto di riferimento per ritrovarsi è il bar. Ed è da qui che inizia il viaggio del giovane. Giulio presenta così un ritratto di una generazione che non si focalizzi su elementi reali, ma su una visione allegorica in cui i millennials vogliono identificarsi.

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Clorofilla

La sua ultima creazione è invece Clorofilla, uno dei fumetti più venduti degli ultimi mesi. Il Baffo qui veste i panni di Alfonso, un grafico insoddisfatto che vuole diventare uno scrittore. La sua fidanzata, Martina, gli regala una macchina da scrivere, così Alfonso riesce a diventare uno scrittore e inizia una convivenza con la ragazza. Alfonso, ancora insoddisfatto, mette però in discussione la sua relazione, finché un giorno ha un incidente quasi mortale, raccontato con delle vignette mute, e rivive tutta la sua storia d’amore con Martina. Alla fine i due torneranno insieme?

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Il messaggio di Clorofilla

In quest’ultimo caso, si tratta principalmente di una storia romantica, che fa capire come un amore può nascere, può crescere e può finire. Il racconto offre l’immagine dello stare insieme e del conflitto tra libertà individuale e relazione di coppia. Il titolo della raccolta mostra poi un’inedita analogia con le piante. Il giardino, rappresentato dalle piante con cui la coppia arreda la casa, offre un chiaro messaggio. L’amore, se non viene nutrito, così come le piante, tende a morire. Infatti:

Tutto quello di cui abbiamo bisogno è un po’ di clorofilla.

Le piante, grazie alla fotosintesi clorofilliana, catturano la luce e la trasformano in nutrimento. Facendo questo processo producono ossigeno, essenziale per la vita del nostro pianeta. Se anche noi avessimo un po’ di clorofilla nella nostra pelle, potremmo essere utili anche ad altre creature. Ma, in ogni caso:

L’amore è ossigeno e in quanto tale cambia, si trasforma… ma tornerà sempre… nel nostro sangue…

Con le sue storie intriganti e i brillanti disegni, Giulio Mosca è un artista promettente, che incanala la sua immaginazione nella contemporaneità del fumetto.


FONTI

361magazine.com

creativityday.it

fumettologica.it

 

CREDITS

Le immagini sono state inserite con il consenso del gentilissimo Giulio Mosca e prese dal suo profilo Instagram.

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