Capita spesso di imbattersi nell’arte. Quante volte si richiama questo termine? Perché una frase che evoca una nozione abbastanza indeterminata di arte può portare a riflettere su un concetto dai contorni sfuggenti, senza definire un perimetro condiviso. A riguardo c’è anche la questione dei materiali. Basta pensare alla pittura, generalmente circoscritta ai dipinti su tela, agli affreschi e magari alle opere su vetro. Per lo meno dopo Banksy includiamo anche i murales. E questo ci parla di un’evoluzione, di un’ampliamento. Come dimostrano i murales di Diego Rivera nel Palacio Nacional di Città del Messico. Appartengono al 1929, però non si tratta di street art. Ecco, qui si cela il misterioso rapporto tra materiali e contesto storico.

In ogni tempo, c’è chi lavora per ridefinire il perimetro dell’arte, creando interrogativi a riguardo. Di recente, in gennaio, un anonimo ci ha provato. Non lavorando su tele o muri, ma su pellicole di plastica, chiaramente di una certa ampiezza, ed estese da un albero all’altro.

Siamo a Pershore, un paese di 7mila abitanti situato in Inghilterra, nella contea di Worcestershire. Un giorno, gli abitanti, passeggiando per i campi e nei numerosi boschetti che circondano il borg,o si sono imbattuti in diverse opere su pellicola. Il tema? Animali selvatici tipici della zona. L’autore, raccontano le firme, è un certo Mr Sce, artista di strada che ha preferito rimanere nell’anonimato.

Mr. Sce
Mr Sce, Lontra di fiume
Il “Bansky di Pershore”

Il soprannome Bansky di Pershore” gli è stato attribuito da uno degli abitanti del paese. Non che le opere di Sce abbiano troppo in comune con quelle del noto artista, ma riposano in una comune identità anonima e accolgono certe logiche dell’arte di strada, però trasferite nei boschi. Non ultima l’assoluta imprevedibilità del dove e del quando, con la conseguente meraviglia.

Quando sono apparse le opere, all’inizio c’è stata la sorpresa. Ci siamo chiesti il perché. Comunque in breve tempo molte famiglie sono uscite e si sono messe a cercare le opere nei dintorni del paese. È stata una bellissima esperienza

Mr. Sce
Mr Sce, Volpe

Dell’autore davvero non si sa nulla. Salvo che il suo rapporto con la comunità dello Worcestershire era già emerso in precedenza almeno in un caso. Mr Sce, infatti, nel 2020 ha realizzato un graffito, commissionatogli da Jaqui Marler, della società sportiva Pershore Town Football Club, per commemorare un fan di vecchia data del team, morto a inizio anno. L’opera è stata collocata su uno dei muri dell’edificio, parte del plesso dove avvengono gli allenamenti.

Animali del bosco contro il Covid 19

Ma qual è lo scopo dell’artista con i suoi animali? Per raccontarvelo, partiamo con ordine. Ai microfoni della BBC, Sce ha dichiarato che dopo anni di abbandono dell’arte, si è sentito chiamato in causa proprio durante la pandemia. Lo ha particolarmente colpito vedere così tanti medici e infermiere lavorare incessantemente al servizio del prossimo. Così l’anno scorso ha realizzato due tavole in onore del NHS (National Health Service) inglese.

Da lì poi il pensiero di contribuire egli stesso alla lotta contro le conseguenze del Covid 19. Non essendo medico però, l’unico modo che aveva per rendersi utile era quello di mettere la sua arte al servizio della gente. E così sono affiorati gli animali, concretizzati sulle pellicole nel loro contesto naturale e dai colori così sgargianti. Elementi vitalistici del bosco, posti su un supporto così umano per attirare a sé le persone strette e angosciate dal lockdown.

Mr. Sce
Mr Sce, Civetta

Ho pensato di offrire alla comunità qualcosa di bello, spontaneo. In un contesto così negativo come quello della pandemia ho cercato di riportare le persone al benessere e alla naturalezza di un tempo

Il modello russo: i cellograffiti

Il Bansky di Pershore non è però l’inventore dell’arte sulla Cling film, ovvero la pellicola trasparente. E nemmeno della soluzione di porla nei boschi. Del resto, ha esplicitamente dichiarato di essersi ispirato a un altro artista, il russo Ches Evgeny. Nel 2018, infatti, Evgeny ha realizzato decine di raffigurazioni fantastiche e non, tra cui scimmie con bombolette spray, tirannosauri e orsi polari, proprio su questo insolito materiale steso tra gli alberi in aree rurali o boschive attorno a Mosca.

L’idea era quella di trovare un modo di trasportare l’arte di strada, tipicamente legata ai muri e alle pareti, in un altro ambiente. In questo caso però, come anche in quello dei lavori di Mr Sce, non c’è l’intento, tipico della street art, di esprimere un dissenso politico o una denuncia sociale. Per Evgeny si tratta invece di comunicare concetti filosofici e modi di vedere il mondo. Questo è spiegato bene dall’artista stesso, sotto le foto delle opere pubblicate sul suo blog personale.

Guarda con attenzione, spesso quel qualcosa che pensi essere reale in realtà non lo è. È solo una pittura

Un diverso concetto di meraviglia

Rispetto a questi caratteri del modello russo, i lavori di Mr.Sce, al di là delle somiglianze, vogliono suscitare una meraviglia diversa. E’ come se l’autore volesse rendere visibili gli animali di quei boschi, proponendoli come creature con le quali entrare in rapporto. E non potrebbe esserci pensiero più attuale, dato che la chiusura domestica imposta dalla pandemia ha lasciato libere creature boschive prima confinate nella loro piccola realtà.

Così, tra scoiattoli nei parchi e ricci nelle zone più vicine alla Sce ritrae una dimensione fiabesca più che strettamente intellettuale. Oltre al riferimento all’arte moderna il pensiero va ai film di Miyazaki.


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