Laetitia Ky e le sue originali sculture da far “rizzare” i capelli

I capelli sono barometro di salute, trasmettitori di energia. Come ali dispiegate verso il cosmo sono il tramite tra interno ed esterno, antenne sottili al servizio della percezione.

Luisa Pronzato

C’è chi utilizza marmo e argilla, chi vetro o acciaio e chi, come Laetitia Ky, è in grado di scolpire opere d’arte soltanto con l’aiuto pettini, spilli e, ovviamente, i propri capelli. Un’artista e designer eclettica, nata e cresciuta ad Abidjan, in Costa d’Avorio. Ma, solo dopo essersi laureata in economia capisce che il modo migliore per rappresentare sé stessa e l’orgoglio verso la propria cultura d’origine è l’hair art.

African Queen-Laetitia Ky
African Sculptures

Per secoli, la comunità africana ha creato acconciature uniche con lo scopo di esaltare personalità e valori. E in questo nuovo millennio sono state le trame, i dreadlocks e le trecce a guidare la donna africana verso la libertà del proprio stile. Così, rendendo questa usanza come punto di partenza, Ky ha deciso di cimentarsi in moderne fusioni di hair art e scultura.

La singolarità della sua arte sta proprio nell’inconsueto rapporto, non sempre positivo, che ha avuto con la propria capigliatura. Infatti, sebbene all’età di cinque anni avesse già imparato a intrecciare i capelli di sua madre e sua sorella, solo sei anni fa ha deciso di abbracciare la loro naturale increspatura.

Bike Girl-Laetitia Ky

La sua creatività prende ispirazione da tutto ciò che la circonda, rifacendosi, però, a un’unica filosofia, quella delle acconciature delle tribù africane. Soprattutto ora che molte donne, spinte da una sorta di sentimento di rifiuto nei confronti delle proprie origini, hanno deciso di utilizzare le parrucche.

Un capello per amico

Il suo stile presenta pennellate di una certa reminiscenza afro-punk, legata alla sua cultura d’origine, e pop dovuta all’uso ricorrente di immagini riconoscibili con una certa carica sociale. In questo modo, armata di filo e capelli, l’artista 24enne inizia a modellare i suoi ky concept. Si tratta di sculture giocose da postare su Instagram, create intrecciando le sue lunghe extension e regolate a seconda del disegno che vi vuole creare.

Ela Ela eh eh under my umbrella- Laetitia Ky

La versatilità dei capelli afro è il suo punto di partenza per celebrare l’unicità di ogni essere umano, le esperienze e le sfide della vita. Ogni acconciatura è un viaggio inesauribile, a volte affascinante, altre volte semplicemente bizzarro. E qualunque progetto, della cui durata non è a conoscenza neanche la stessa artista, si può protrarre per pochi minuti come per diverse ore. Una volta fotografato e instagrammato, poi, viene smontato e rimodellato nuovamente.

A partire dalle mani

La sua arte costituisce un’epitome di funzionalità e moda, un compendio estetico voluminoso, reso attraverso l’utilizzo di elementi tradizionali delle acconciature africane riadattate in chiave moderna. Dall’ombrello in equilibrio sulla testa, alla bicicletta, all’albero sormontato da veri fiori e foglie, fino alle mani. Tutti elementi che, secondo lei, che meglio identificano i suoi pensieri.

Hello Instagram-Laetitia Ky

Per destino o casualità, saranno proprio queste supplementari paia di mani a farla diventare virale, facendo balzare il suo account Instagram da 4.000 a 30.000 followers in solo due settimane. Non solo, ma l’opera ha trasformato radicalmente quello che per lei era soltanto un divertimento e un hobby creativo in una forma di espressione politica e di sensibilizzazione alla positività del corpo.

In prima linea contro la violenza

A tal proposito, Laetitia Ky non ha mai mancato di affrontare il tema della violenza. Si ricorda, ad esempio, la scultura eseguita in occasione del movimento #metoo nel 2017, in cui una figura maschile alza la gonna di una donna apparentemente indifesa, come commento sulla pervasività delle molestie sessuali e della vergogna delle vittime. Lo scopo, come ha scritto nella didascalia, è di “Non restare in silenzio”, esprimendo il proprio sostegno alle donne che hanno subito una qualche forma di abuso e incoraggiandole a denunciarlo.

#metoo-Laetitia Ky

Il sessismo, infatti, esiste ovunque ma, come ha ben appreso l’artista, in Costa d’Avorio sussiste ancora l’atteggiamento secondo cui le donne non dovrebbero essere ambiziose. Ed è per questo che Laetitia ha deciso di mettere in gioco i propri capelli e fare la differenza. Così l’arte, grazie alla sua particolarità di impatto, ha il potere di raccontare un delicato argomento e di indurre le persone a riflettere.

Against Gun-Laetitia Ky

A riprova del fatto che i suoi post Instagram spaziano per emozioni e argomenti, vi è un’altra opera pubblicata dall’artista in quello stesso anno: la pistola puntata. Con questa, ha voluto denunciare l’uso delle armi da fuoco, dimostrando la sua opposizione alla violenza armata.

Non è l’aspetto a fare la persona

In numerose occasioni, inoltre, ha deciso di mostrare la bellezza del corpo femminile, promuovendo il cosiddetto body positive. Questo tratteggia un movimento a favore dell’accettazione del proprio corpo, che libera dagli stereotipi e ignora i canoni prevalenti di bellezza. Un argomento fortemente attuale, che Laetitia non può ignorare. Per questo motivo predilige coinvolgere sempre sé stessa nei propri pezzi, come nella treccia a forma di muscolo legata in chiusura al suo polso, a rappresentazione del bullismo che ha ricevuto da bambina a causa del suo aspetto.

I’ll Say F*ck
Uterus Fuck Y all-Laetitia Ky

Nel corso del tempo, poi, le sue creazioni scultoree hanno assunto design e messaggi sempre più complessi e significativi. Nel 2019, ad esempio, per condividere la sua rabbia nei confronti delle leggi anti-aborto che erano state approvate negli Stati Uniti, decide di rappresentare un utero. Qui, le due tube di Falloppio si intrecciano verso l’alto fino a mostrare il dito medio. Tale lavoro, per la sua controversia, ha generato molti dibattiti, soprattutto tra le donne che la seguono sui social. Ma anche le contraddizioni di pensiero sono importanti per enfatizzare un tema così importante, soprattutto ora che l’aborto è stato legalizzato anche in Argentina.

Tra bilancia dei sessi e Kystroy, dove la bellezza non ha taglie
Sex Balance-Laetitia Ky

Il suo amore per le trecce l’ha portata ad esprimere anche la sua delusione per la mancanza di uguaglianza di genere in tutto il mondo. Tale considerazione viene espressa attraverso una pettinatura a forma di bilancia, i cui pesi posti allo stesso livello rappresentano i due sessi. Ma non solo, perché Laetitia ha voluto rimarcare anche l’uguaglianza di tipologie di bellezze diverse, indipendentemente dalla taglia.

Così, accanto al suo Instagram in continua espansione, Laetitia ha lanciato anche il marchio di abbigliamento Kystroy. Questo è caratterizzato dall’uso di stampe tradizionali africane combinate con tessuto denim sfilacciato, che conferisce ai capi un aspetto casual e urbano. Le etichette, inoltre, rappresentano l’essenza stessa della sua politica a favore della positività corporea. Infatti hanno sostituito le parole small, medium o large, con beautiful, wonderful e lovely, a dimostrazione del fatto che la bellezza non ha taglie.

Le tracce musicali
Aphrodija- Laetitia Ky

Tra i suoi successi spicca anche la collaborazione con la cantante pop africana Aphrodija, rievocata da una vibrante serie di foto in cui Laetitia le intreccia i capelli con strisce di ankara, un panno cerato stampato di ispirazione Himba. Quindi, a soli 24 anni, la sorprendente Rapunzel ivoriana ha avuto l’ardire di sfoggiare il proprio potere chiomato. Il suo potere sta nel trasformare le sue stravaganti acconciature in veri e propri valori: amor proprio, tolleranza e rispetto. Quello che serve per sensibilizzare le nuove generazioni.


CREDITS

Copertina

African Queen _Immagine 1

Bike Girl_ Immagine 2

Under My Umbrella _Immagine 3

Hello Instagram _Immagine 4

#Metoo_ Immagine 5

Against Gun_ Immagine 6

Immagine 7

Uterus Fuck Y All_ Immagine 8

Sex Balance_ Immagine 9

Aphrodijia_ Immagine 10

 

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