Si sa, la vita universitaria porta con sé un carico di stress e preoccupazioni, oltre alle montagne di appunti e libri da studiare. In particolare, l’inizio del nuovo anno per molti significa soltanto una cosa: sessione invernale. Ore ed ore su nozioni che non ne vogliono sapere di rimanerci in testa, grandi e piccoli sacrifici e la paura del prof super esigente e severo: a completare il tutto, il clima invernale, che spesso ci dà solo un motivo in più per non mettere il naso fuori nemmeno per concederci una piccola passeggiata. Insomma, un incubo.

Abbiamo bisogno però anche di staccare la spina per un momento e rilassarci: e cosa c’è di meglio della combo film, divano e copertina? Ecco a voi allora cinque film per affrontare al meglio la sessione invernale e non lasciarsi abbattere dai pensieri negativi e dall’ansia pre-esame.

La ricerca della felicità

FIlm del 2006 diretto da Gabriele Muccino, racconta la biografia di Chris Gardner (impersonato da Will Smith), un giovane padre che per mille difficoltà perde lavoro e casa, ritrovandosi costretto a tentare l’impossibile per dare una svolta al suo futuro e a quello del figlio. La pellicola si ispira liberamente a vicende realmente accadute e può per questo aiutarci a comprendere che possiamo essere in grado di fare qualsiasi cosa nella nostra vita. Nonostante appaia impegnativo, La ricerca della felicità è in grado di infondere coraggio ed è uno dei migliori film per comprendere come nulla sia impossibile se puntiamo decisi al raggiungimento dei nostri obiettivi. 

Il diritto di contare

Dalla regia di Theodore Melfi, Il diritto di contare è un film interessante soprattutto per la cornice storica in cui si sviluppa la trama: veniamo catapultati negli Stati Uniti durante gli anni Sessanta del secolo scorso. E le figure protagoniste non sono scontate: il film narra le vicende di Katherine G. Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, tre donne afro-americane che, grazie alle loro conoscenze ingegneristiche e matematiche, furono determinanti per la corsa allo spazio degli USA contro l’Unione Sovietica. Anch’esso si ispira alla realtà storica dei fatti, la squadra tutta al femminile è riuscita a vincere sulla discriminazione razziale e di genere per inseguire i propri sogni, mostrando la propria bravura e le proprie competenze.

Il discorso del re

Se oltre a darci una bella spinta per lo studio durante questa sessione, vogliamo anche fare un ripasso veloce di alcune vicende della storia della monarchia inglese, allora il film giusto è Il discorso del re:

pellicola del 2010 sotto la direzione di Tom Hooper, è un film interessante sia per il contesto, sia per il punto di vista attraverso cui le vicende vengono narrate. Il protagonista è Giorgio VI, padre dell’attuale sovrana inglese, il quale dovette affrontare non poche difficoltà legate ai suoi problemi di balbuzie e alla pressione del parlare in pubblico, questione non di poco conto per un re. Mai farsi abbattere da ciò che la vita ci riserva, sembra dire il film: spesso sono il coraggio e la determinazione, doti che dobbiamo cercare dentro di noi, a permetterci di ottenere grandi successi. il film è reso ancora più affascinante dal cast da cui è interpretato, primo fra tutti Colin Firth nei panni del monarca inglese. 

Il lato positivo

Per le persone più romantiche, una proposta interessante è Il lato positivo: uscito nelle sale nel 2012, esso vede protagonista Patrick e Tiffany, con l’intreccio delle loro vite e delle loro paure. A tratti introspettivo, il film è uno specchio della nostra società, in cui ognuno deve fare i conti con il proprio passato e decidere come andare avanti. Anche se si discosta dalla sfera dello studio e del lavoro, rappresenta comunque una buona fonte d’ispirazione per non farsi schiacciare dalle esperienze negative della vita ed essere consapevoli che, anche se non tutto a volte va per il verso giusto, possiamo sempre ricominciare e guardare oltre. 

I sogni segreti di Walter Mitty 

In questa pellicola il protagonista è Walter (Ben Stiller, che ne è anche regista), impiegato nell’archivio di una rivista: egli scopre che il proprio lavoro potrebbe sparire nel giro di pochi giorni e cerca di fare il possibile per evitare che accada l’irreparabile. Walter si ritrova per la prima volta a rischiare, dando una scossa alla propria esistenza monotona: è una pellicola che ci insegna a non aver paura di uscire dagli schemi, di osare per ottenere ciò che vogliamo. A volte la soluzione migliore può essere semplicemente buttarsi.

Dunque, questi sono solo alcuni spunti per fare una pausa dallo studio disperato, ma, sessione invernale a parte, possono essere sempre una buona scusa per risvegliare la nostra determinazione e voglia di fare: con un po’ di buona volontà, anche gli obiettivi più irraggiungibili sembrano essere più vicini.

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