Percorsi gourmet, itinerari enologici con oltre duecento vini da degustare, sommelier che dalla loro passione ne hanno tratto una rassegna enogastronomica riconosciuta a livello nazionale; tutto questo racchiuso in un solo nome: VinoIntorno –alla ricerca delle eccellenze-.

VinoIntorno è una rassegna enogastronomica organizzata dall’associazione culturale Extrawine in collaborazione con il Gourmet Errante (Pasquale Pace); nata quasi per gioco, è dedicata al vino e al cibo di qualità, alle eccellenze italiane che valorizzano il nostro territorio. Si può dire, dunque, che è un ”contenitore di idee” che vuole offrire un contributo alla crescita della cultura enogastronomica, cercando di promuovere l’educazione al gusto, dando risalto alle piccole produzioni artigianali legate alle tradizioni e alle innovazioni culinarie che molto spesso sono oscurate dalla grande distribuzione commerciale. È questo il compito principale di VinoIntorno, che, come ci suggerisce il nome, è un evento nel quale il protagonista principale è il vino, contornato da tutte quelle che sono le qualità culinarie italiane.

Abbiamo intervistato Enrico Carletti, membro e uno dei fondatori di Extrawine:

“All’inizio VinoIntorno non era il nostro obbiettivo. Nel 2003, dopo aver conseguito il corso da sommelier presso L’AIS –Associazione Italiana Sommelier- assieme a Ivano Sterbini e Luca Rossi (anche loro membri fondatori), aprimmo un’enoteca all’avanguardia, The wine side, che però non portò al risultato sperato, quello di far conoscere il buon vino. Così, dopo aver ragionato su cosa potessimo farci con questo corso, nacque l’Associazione culturale Extrawine, con sette sommelier: Luca Rossi, Ivano Sterbini, Furio Pagliei, Mario Travaglini (oggi Presidente di Exrawine), io (Enrico Carletti), Marco Mampieri. Assieme, ci ponemmo l’obbiettivo di portare la qualità nella piccola realtà che è Olevano (Olevano Romano, un comune italiano della città di Roma, nel Lazio, NDR) e ideammo eventi enogastronomici che avrebbero dato al pubblico un approccio diverso sul vino e sul mangiare, dato che Olevano Romano ha una grande cultura soprattutto riguardo la produzione di vino Cesanese, ma è una cultura rimasta ferma alle tradizioni dei nostri nonni, secondo la quale ognuno produceva il vino per se stesso, per casa.

Il primo grande evento di Extrawine – continua Enrico – fu appunto Vinointorno nel 2014, grazie al quale è nato e continua a crescere un confronto locale, così da aprire la cultura del vino autoctono di Olevano: il Cesanese, e far legare questa tradizione al territorio.”

Avete mai pensato di evolvere la manifestazione nel suo assetto in base, ad esempio, alle esigenze dei degustatori?

Assolutamente sì! VinoIntorno dalla sua prima edizione ha cambiato spesso assetto: dalle prime edizioni in cui gli stand gourmet ed enologici erano misti, arrivando poi già alla quarta edizione in cui abbiamo deciso di dividere l’area in due percorsi: uno gourmet, quindi dedicato al cibo e un altro solo per il vino, così da meglio valorizzare entrambi i campi. Tant’è vero che quest’ anno avevamo intenzione di organizzarlo all’interno di una villa privata e non più su strada, dato che con gli anni le norme sono state davvero restrittive, ad esempio quelle sull’uso delle bottiglie di vetro e sui calici a loro volta di vetro.”

Avete mai ricevuto critiche ?

“Quelle, come in tutte le cose, non mancano mai. La critica più grande è quella sul prezzo della pochette con calice da degustazione, dicendo che costava troppo e non capendo invece che con quindici/venti euro si possono assaggiare vini di alta qualità a un prezzo davvero superiore a quello del calice, se assaggiati in altri luoghi.”

Quanti siete operativi?

“Tutti e sei i membri sono operativi, con presidente Mario Travaglini.”

Perché avete scelto di creare una manifestazione enogastronomica e non solo enologica?

Perché secondo noi, l’enologia ha senso se abbinata alla gastronomia, specialmente se di qualità; infatti la gastronomia che abbiamo portato a VinoIntorno è frutto di piccole e particolari realtà fuori dal mercato commerciale: delle chicche.”

 

La storia di coloro che ‘’cercano l’eccellenza’’ continua nella seconda parte dell’articolo.