In India, ogni anno 2,5 milioni di persone muoiono per cause riconducibili alla malnutrizione, alla fame. Una malattia decimante per la quale sono necessarie adeguate cure, non meno del cancro. Purtroppo, e non a caso, la categoria più colpita è quella dei bambini malati oncologici.

La malnutrizione: definizione e cause

In questo specifico caso si tratta di malnutrizione per difetto, prevalente nei paesi dominati dalla povertà.
Stando a quanto affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per definizione, la malnutrizione per difetto è:

[…] Uno stato di squilibrio, a livello cellulare, fra il rifornimento di nutrienti e di energia – troppo scarso – e il fabbisogno del corpo per assicurare il mantenimento, le funzioni, la crescita e la riproduzione.

Cause della carenza o dell’assenza di sostanze nutritive essenziali possono essere anomalie nell’assimilazione dovute a diete eseguite scorrettamente, un eccessivo dispendio energetico, alterazione del metabolismo genetico con annesse patologie intrinseche.
Inoltre, in casi particolari, la richiesta di nutrienti da parte dell’organismo può superare la normale necessità base: sensibili sono le condizioni di gravidanza, malattie acute e croniche, età pediatrica, età senile.

La malnutrizione infantile in India

Sono ben 190 milioni gli indiani che soffrono di malnutrizione, un terzo della popolazione mondiale degli affamati.
La categoria maggiormente colpita è una delle sensibili precedentemente citate: l’India detiene il primato di decessi infantili in età compresa fra zero e cinque anni; il 69% di queste morti è dovuto alla fame. I bambini sono i più vulnerabili in quanto il loro corpo in crescita ha esigenze molto specifiche che, se non soddisfatte, comportano l’indebolimento del sistema immunitario, causa di blocco della crescita e maggiore soggezione a patologie anche letali.

Circa il 30% dei bambini indiani è già sottopeso al momento della nascita, per colpa di inaffidabili credenze locali che si scontrano con le specifiche nutrizionali che la gravidanza necessita.
A tal proposito, nel 2017, il governo indiano diffuse un opuscolo rivolto alle donne incinte nel quale si suggeriva, fra i tanti consigli promossi dalla medicina tradizionale e alternativa, di evitare l’assunzione di carne e uova. Le proteine sono fondamentali durante la gravidanza per la corretta crescita e sviluppo del feto; nello specifico, le proteine devono essere prevalentemente di origine animale in quanto quelle vegetali non sono sufficienti a coprire il fabbisogno di amminoacidi. Medici locali definirono irrazionale e non scientificamente provato quanto descritto nell’opuscolo, sottolineando come tali suggerimenti vadano a lenire ulteriormente la già grave situazione di malnutrizione delle donne indiane, in particolare quelle soggette al tradizionale patriarcato famigliare, per il quale esse sono le ultime a mangiare e a ricevere cure mediche.

Secondo un’ulteriore superstizione tradizionale indiana, i bambini affetti da malattie legate alla malnutrizione devono essere marchiati con ferro rovente per auspicarne la guarigione, incrementando in realtà il rischio di infezioni e non solo. Il daagna, nome dell’esplicitata pratica, provoca costantemente morti in età pediatrica.

La cura contro la malnutrizione: Cuddles Foundation

In difesa dei più deboli, in questo specifico caso i bambini malati oncologici, si schiera la fondazione Cuddles Foundation, fondata da Purnota Dutta Bahl in seguito a una visita presso l’ospedale TATA di Mumbai che l’ha posta davanti alla cruda realtà: in India, otto bambini su dieci malati di cancro muoiono principalmente per la fame, non per la malattia stessa. Una battaglia persa in partenza per i piccoli guerrieri indiani in quanto, dei 50.000 bambini ai quali viene diagnosticato il cancro ogni anno, l’80% viene ulteriormente accertato malnutrito.

Cuddles Foundation offre supporto nutrizionale ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie, fornendo loro quanto necessario per un’alimentazione corretta: dalla consulenza nutrizionale alla pianificazione dietetica, dagli integratori alimentari a vere e proprie razioni di cibo. I nutrizionisti della fondazione, dopo aver valutato le condizioni sanitarie dei bambini pazienti, creano loro appositi programmi dietetici specifici per ciascuna necessità e malattia. Il loro supporto non si limita al solo bambino; i nutrizionisti si occupano anche di educare genitori e tutori relativamente la nutrizione affinché anche a casa propria possano seguire una corretta alimentazione, permettendo il monitoraggio dei risultati della dieta e l’applicazione di modifiche quando necessario.

Cuddles Foundation ha deciso di concentrarsi sull’alimentazione in quanto, quando i bambini sono correttamente nutriti, sono in grado di sopportare meglio i trattamenti curativi per le malattie oncologiche e si riduce la presenza di fastidiosi effetti collaterali derivati. Ciò permette ai giovani pazienti di proseguire i trattamenti secondo quanto programmato auspicando a una più veloce guarigione.
I dati concreti danno ragione alla fondazione e alla sua onorevole missione: dal momento dell’attivazione del progetto, solo all’ospedale TATA di Mumbai, il tasso di abbandono dei trattamenti è sceso dell’86% grazie alle migliori condizioni fisiche dei pazienti che ne permettono il proseguimento e grazie al sostegno fornito a famiglie in difficoltà economiche che non potrebbero altrimenti garantire ai propri figli una corretta e costante alimentazione.

A oggi, Cuddles Foundation fornisce assistenza nutrizionale a 35.000 bambini malati oncologici in diciannove differenti città indiane, contando ventotto ospedali partner. Un progetto in continua crescita, al quale chiunque può contribuire attraverso donazioni volontarie tramite il loro sito, a favore della lodevole missione.

“Feed the Hunger for Life!”

FONTI

Damayanti Datta, L’Attivismo che aiuta gli affamati in India, Outlook per Internazionale, 7 febbraio 2020, pagina 24.

Cuddles Foundation

Medici Senza Frontiere

Unicef

Adnkronos

Treccani

Wikipedia

CREDITS

Copertina [/one_half_Last]