Il rap incita alla droga. Quante volte abbiamo sentito questa frase dai nostri genitori o dai parenti? Tante, forse troppe. E come qualsiasi adolescente che si rispetti, non li abbiamo ascoltati. O forse sì, forse alcuni di noi li hanno ascoltati (i rapper o i genitori?) pensando di stare dalla parte giusta. Ma cosa è giusto? Ascoltare chi sembra essere più saggio di noi o seguire il nostro istinto e andare oltre i pregiudizi? Noi de «Lo Sbuffo» crediamo la seconda, ed è per questo che vi proponiamo un ascolto del brano Instagram di Ernia.

Chi è Ernia?

Ernia è un rapper milanese che nasce dal quartiere QT8. Fin dai dodici anni ha cercato di trovare il suo spazio nel mondo del rap e del freestyle creando assieme ai suoi amici un gruppo. Nonostante la loro passione, i ragazzi non hanno avuto molto successo e dunque ognuno di loro ha presto intrapreso una carriera da solista. In questo momento di confusione esistenziale, Ernia ha trascorso un soggiorno a Londra, a seguito del quale ha pubblicato il suo primo EP, No Hooks (2016), in cui è compreso anche il brano Instagram, molto interessante per via della profonda analisi che propone.

L’accusa alle stories

Instagram lo conosciamo tutti, sopratutto da quando ha introdotto la possibilità di pubblicare le famose stories, attraverso le quali raccontiamo le nostre giornate. Ormai il social numero uno è il nostro diario non tanto segreto, ed è proprio questo il problema fondamentale su cui si sofferma il cantante.

Mi scarico un’applicazione che mi abbindola
Cancello la memoria con una pillola
La cultura è malattia quindi tu sconfiggila
Quindi non ci entro in un museo
Se non lo pubblico su Instagram.

Ernia (nome d’arte di Matteo Professione, classe 1993) ha una penna molto pungente e in questo estratto emerge quanto sia consapevole degli effetti collaterali che l’applicazione ha sul nostro modo di vivere. Sembra infatti che la vita sociale di una persona dipenda dalla sua attività sui social network, come se nessuno potesse più fare, dire o essere in grado di pensare qualcosa a meno che non lo pubblichi su Instagram. È davvero necessario condividere tutto ciò che ci riguarda?

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Qt Soviet

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È molto interessante anche il verso: “La cultura è malattia quindi tu sconfiggila”, poiché non è raro che la conoscenza venga spesso vista come un qualcosa di negativo e dunque da eliminare. Solo perché la conoscenza è consapevolezza, e dunque qualcosa di potenzialmente pericoloso. Una società addormentata e inconsapevole è molto più facile da controllare.

Ernia e i likes

Ernia prosegue con le accuse lungo tutto il brano, che si contraddistingue assieme agli altri tre dell’EP per non avere un ritornello (come suggerisce il titolo stesso No Hooks, ovvero Nessun gancio), e si sofferma anche sulla questione dei likes. Perché siamo così dipendenti da una dimostrazione di apprezzamento da parte degli altri? Cosa siamo disposti a fare pur di ottenerli?

Non è tanto ciò che è mostrato nella foto a ricevere likes, quanto più il modo in cui la persona la scatta o la persona in sé. Una foto riceve tanti likes se propone qualcosa che piace a tutti o se la persona si è mostrata gentile e/o piacente con tutti. Perciò, secondo questo punto di vista, pur di ottenere l’apprezzamento da parte degli altri, alcuni sono disposti anche a rinunciare alla loro dignità o a fingere di essere qualcun altro.
Cosa succederà ora che su Instagram non si possono più vedere i likes degli altri profili?

Io che ho letto mille libri, mille autori matti
Per avere mille like dimmi che baratti
Tu che consideri arte pure gli autoscatti.

Il velo tra realtà e finzione

Il cantante ribadisce questo concetto in più strofe e denuncia anche il modo in cui il social tende a proporre un’immagine distorta della realtà, sopratutto per quanto riguarda l’aspetto fisico. Capita spesso, infatti, che le menti delle più giovani possano essere influenzate dalle foto che le star pubblicano sui social, senza rendersi conto però che dietro a quegli scatti “naturali” si nasconde in realtà un qualcosa di costruito/ritoccato. Tuttavia, più si va avanti più ci saranno nuove prede e nuovi modi per acchiapparle.

Nel mondo dove tutti vogliono esser la Kardashian
Più aumenta il 4G più siamo pesci nella rete.

Instagram, dunque, è un pezzo che dimostra quanto sia importante non fermarsi davanti alle apparenze. Non solo con i social, ma anche con le persone e la loro musica. Per questo motivo Ernia può risultare scomodo, ma è proprio questo che lo rende affascinante.

 

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