Dietro al progetto autoprodotto chiamato I miei migliori complimenti si nasconde Walter Ferrari, ex studente dell’Università Bocconi di Milano. Walter lavora nell’ambito del digital marketing, è un free lance che da tempo lavora con la musica: prima rappava in un duo dal nome Electrofants, con cui ha pubblicato un solo album nel 2010, dal titolo Gratta Music.
Noi de «Lo Sbuffo» vi vogliamo presentare la sua trilogia, conclusasi lo scorso 27 novembre con l’uscita di Le femmine i maschi.

La trilogia di EP

Uscito per l’etichetta Digitale 2000, Le femmine i maschi chiude una trilogia di EP che narra la storia de I miei migliori complimenti. Questo progetto è successivo a Le disavventure amorose di Walter e Carolina (2015) e Le cose cambieranno (2018), e viene descritto dallo stesso Walter come:

Musica fatta col Mac che parla d’amore, come quella volta che avevo finito internet e ci siamo scritti SMS fino alle tre del mattino.

Già nei sui precedenti lavori si poteva notare la linea conduttrice della sua musica: amore, passione per il calcio e un forte profumo di Milano. I pezzi della sua produzione passata che spiccano maggiormente sono di sicuro Shazam e Colazione da Gattullo, entrambi facenti parte di Le disavventure amorose di Walter e Carolina. Come si può capire dal titolo, il primo EP raconta della storia d’amore con Carolina, ex fidanzata de IMMC.
Shazam è una traccia romantica, ma allo stesso ironica:

Mi piaci, ma voti cinque stelle.

E ancora:

Sei dolce e non sei mai banale,
Sei come quando scambio lo zucchero col sale.

In Colazione da Gattullo, IMMC racconta di come i suoi genitori e gli amici fossero avversi alla sua relazione con Carolina, in quanto lei viene dipinta come una ragazza superficiale, frivola e viziata. In contrapposizione a questa visione c’è quella di Walter, che sente di essere davvero innamorato e cerca così di nascondere a se stesso la vera personalità dell’amata.

L’ultimo progetto: Le femmine i maschi

Il nuovo EP de I miei migliori complimenti contiene cinque brani e ogni traccia porta la firma di un producer differente: Paletti, Granato, Riccardo Montanari dei Belize, Francesco Lima e Eshla.

Il primo brano è Proverbio Giapponese, uscito in precedenza come primo singolo estratto dall’album. In questo pezzo, l’autore cerca di distrarsi dalle sue cotte del momento: gli piacciono diverse ragazze, ma nessuna di loro sembra essere interessata a lui. Alla fine, anche Walter si rende conto che, in fondo, non è davvero innamorato di nessuna di loro:

La ragazza che mi piace
È sotto per un rapper
Che ha tutti i denti d’oro
Come i dischi che vende.
[…] Potevo capirlo ma non ne ero capace:
La ragazza che mi piace non mi piace.

Il punto di forza della traccia è una sfacciata allegria, che rende affrontabile una delusione amorosa e, a tratti, la rende addirittura quasi piacevole.

L’EP rallenta poi con Da Paura, che è una traccia orecchiabile, senza essere particolarmente incisiva. Il tema centrale è il rapporto problematico del cantante con il genere femminile. Carino il ritornello, che fa da intermezzo per arrivare a Raggio Laser. La delusione d’amore in questo caso è molto forte: l’autore vuole cancellare dalla sua mente il ricordo di una ragazza che non l’ha mai voluto fino in fondo:

Pensavo di avere passato questa fase.
E invece sono intrappolato in questa fase.
Sto cominciando a pensare non sia una fase.
Ti vorrei cancellare con un raggio laser.

Con Addosso si sprofonda nella tristezza, arrivando all’apice di questo climax ascendente. Walter ricorda un amore adolescenziale, quando andava con un’ex ragazza a provarsi i vestiti nei centri commerciali, ricordando l’emozione dei primi momenti intimi: “Mi mandavi fuori di testa se ti levavi la maglietta”. Nella voce dell’autore non c’è rabbia, ma solo sincera commozione per un amore che, anche se giovane, è stato vero.

Ci si solleva un po’ il morale con Maschi contro femmine, che i fan hanno potuto ascoltare in anteprima durante diversi live show. Sicuramente questa traccia è la hit dell’EP, grazie a un ritornello che funziona e a un testo immediato, ma mai banale. Walter ha un tono dimesso e ricorda le continue critiche dell’amata:

Ordino sempre solo
Riso alla cantonese
Perché hai ragione sono
Patetico e scortese
Come la mia musica
Che è sempre troppo pop
Troppo adolescenziale
Meglio il tuo amico indie rock.

Nell’ultima traccia il cantante si sente letteralmente l’ultima ruota del carro, ma sembra quasi averlo accettato con consapevolezza.

I punti di forza de I miei migliori complimenti sono sicuramente l’ironia dei suoi testi e l’orecchiabilità delle sue melodie. È un autore sempre più apprezzato nel panorama indie italiano, ma, probabilmente, quello che gli serve è una vera hit che gli permetta di raggiungere il grande pubblico. Forse l’utilizzo di temi sempre simili non giova più di tanto all’ascesa in verticale dell’artista.

L’EP, per noi che lo seguiamo da anni e abbiamo visto la sua crescita, è sicuramente promosso con un voto discreto, in quanto Walter è riconoscibile in mezzo agli altri autori del suo genere, grazie alla sua ironia subdola e agli sprazzi di vita raccontati con amara leggerezza.

Mi sono sempre piaciute le trilogie. Volevo dare un tocco cinematografico a I miei migliori complimenti, quindi ho pensato che per diventare grande avrei dovuto fare tre EP. Quello che succederà dopo si vedrà: non so ancora sicuro di essere diventato grande.

 

FONTI

Materiali gentilmente concessi da Astarte Agency

CREDITS

Copertina e immagini gentilmente fornite da Astarte Agency