Si sa, l’Australia è un luogo in cui la varietà di animali non smette mai di sorprenderci. Koala, canguro, echidna e dingo sono solo alcune delle svariate specie che si trovano su quest’isola.

Tra gli esseri più strani – forse non quanto l’ornitorinco, ma ci si avvicina molto – possiamo indicare il moloch.

Il moloch è un piccolo rettile appartenente all’ordine degli Squamati, al sottordine dei Sauri e alla famiglia degli Agàmidi. Si tratta dell’unica specie nota del genere Moloch.
Il suo nome scientifico è moloch horridus.

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Vive nei deserti australiani, in zone principalmente aride e rocciose.

La sua lunghezza si aggira attorno ai 20 cm, mentre il peso varia dai 35 ai 100 grammi complessivi. La vita di un moloch può durare approssimativamente 10 anni.

Questo animale è completamente ricoperto di spine di un colore che varia dal giallo al bruno e che gli permettono di mimetizzarsi con l’ambiente e confondersi fra le ineguaglianze del terreno.
L’epidermide squamosa è inoltre un’importante strategia difensiva che permette al moloch di proteggersi in caso di attacchi da parte di predatori, in prevalenza uccelli.

Il suo aspetto inusuale gli vale l’appellativo di diavolo spinoso, altro nome con cui è noto. Nonostante il fare minaccioso, il moloch è un animale innocuo e si muove lentamente, a scatti.

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Con la sua lingua carnosa ed estroflessibile, si nutre di piccoli insetti, principalmente formiche (è un mirmecofago), che mangia in enormi quantità, anche duemila a pasto.

Vivendo nel deserto, quest’animale è abituato alla forte aridità dell’ambiente e per sopravvivere sfrutta delle minuscole scanalature e solchi presenti sulla sua pelle, grazie ai quali assorbe l’umidità del terreno e sopperisce alla scarsità d’acqua.

Si tratta di un animale singolare, unico nel suo genere: un prodigio di madre natura che, in questo come in altri casi, non smette mai di stupirci.

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