DIRETTAMENTE DAL SOL LEVANTE LA PELLICOLA CLOSE-KNIT

Dal Giappone passando per la Berlinale e arrivando a Torino come apripista al trentaduesimo Lovers Film Festival LGBTQI Visions che si terrà dal 15 al 20 giugno – qui -, stiamo parlando di Close-Knit – Karera ga honky de amu toki wa -, un film asiatico della regista Naoko Ogigami che affronta una tematica delicata e complessa: ovvero una nuova forma di famiglia contemporanea, in questo caso una famiglia transgender.

La piccola Tomo, abbandonata dalla madre, si trova a vivere con lo zio – interpretato da Kenta Kiritani – che non abita da solo ma “con qualcuno di insolito”, la sua fidanzata transgender Rinko – interpretata dall’attore Toma Ikuta. Rinko con gesti semplici e spontanei conquisterà la bambina.

Uno dei primi film giapponesi che tratta di questa tematica e che fa intravedere uno spiraglio di luce in un paese molto legato alle tradizioni, dove la tematica omosessuale è una questione evitata, più che incompresa. La stessa regista dichiara “la situazione delle minoranze sessuali è difficile e ancora non pienamente accettata […] la gente non si sente libera di esprimersi pienamente”.

Accanto alla transessualità, la pellicola affronta anche il difficile rapporto e il legame che si crea tra le mura domestiche, in particolare quello della madre con i figli: una madre, quella di Tomo, assente, alcolizzata, con un forte sentimento di evasione e disagio nei confronti della figlia e della società in cui vive. La piccola Tomo sperimenta un nuova dinamica famigliare che va oltre il legame di sangue ed è addirittura in grado di superare qualsiasi pregiudizio sessuale.

La Ogigami, che ha abitato a Los Angeles per molti anni, spera che questo film possa avvicinare gli spettatori della terra del Sol Levante, soprattutto adulti e anziani, e non a questa nuova realtà, allontanandoli dai preconcetti e dimostrando che l’amore, la costanza e la pazienza possono superare qualsiasi barriera.



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