La fotocamera da 5 migliaia di miliardi di fps che ferma il tempo

Avete presente gli slow motion? Esattamente, quei filmati molto appaganti per la mente che mostrano un evento che  dura pochi millesimi di secondo in un tempo molto più lungo. Tipo questo per capirci.

Ecco, questi erano 2000 fps (frame per secondo). Riuscite ad immaginare una fotocamera in grado di catturare l’equivalente di 5 migliaia di miliardi di fps? A quanto pare i ricercatori della Lund University, in Svezia, oltre ad immaginarsela sono riusciti a svilupparne una. Chiaramente questa fotocamera non è stata sviluppata per un utilizzo consumer e non la troverete a breve in vendita su Amazon. Il suo habitat naturale saranno infatti i laboratori scientifici dove consentirà di riprendere processi fisici, chimici e biologici che avvengono in tempi infinitamente piccoli e non sono mai stati ripresi prima d’ora.

Per effettuare un salto qualitativo di questo tipo, i ricercatori hanno dovuto sviluppare una tecnica rivoluzionaria. Le fotocamere che attualmente vengono usate per le riprese in slow motion, infatti, catturano le immagini in sequenza una dopo l’altra. Questo ritrovato della tecnologia, grazie ad un particolare algoritmo, riesce invece ad estrapolare e a creare una videosequenza con diverse immagini codificate da una sola foto. L’evento da riprendere viene esposto ad un flash laser in modo tale da ottenere diversi impulsi luminosi, ognuno dei quali possiede un proprio codice. A questo punto grazie ad una sorta di decoder il segnale viene decriptato e questi impulsi generano le immagini.

Non è un concetto proprio immediato, ma per rendere l’idea vi consigliamo di guardare il filmato che segue. Ciò che vedrete sono delle particelle di luce che attraversano una distanza che corrisponde allo spessore di un foglio di carta. Si tratta della famosa velocità della luce, che per attraversare questa distanza normalmente impiega un picosecondo. Qui l’evento è rallentato di mille miliardi di volte.

Come ha dichiarato Elias Kristensson, uno dei ricercatori coinvolti:

“Questa metodica non si può applicare a tutti i processi che avvengono in a natura, ma solo ad alcuni di essi, come ad esempio esplosioni, flash di plasma, combustioni, attività cerebrali negli animali e le reazioni chimiche”.

Gli ideatori di questo macchinario lo hanno pensato proprio per studiare più nel dettaglio la combustione, con l’obiettivo di realizzare motori più efficienti per le auto del futuro.

Fonte

P.S. Se consultate la fonte dell’articolo noterete che il termine trilion è stato tradotto con l’espressione migliaia di miliardi. Questo termine non è infatti traducibile in italiano con la parola trilione, poiché si tratta di un ordine di grandezza diverso e ciò implicherebbe un errore quantitativo enorme.

Images: copertina

 

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