CREATIVITÀ FEMMINILE PER UNA MODA SOSTENIBILE

Esistono realtà che hanno bisogno di uno stimolo costante. La moda non si svincola da questa dinamica, ma al contrario vi si nutre avidamente. È importante quindi esplorare sempre nuove prospettive per rinnovate esigenze. Questo è il compito di chi lavora in questo ambito, non fossilizzarsi su inutili stereotipi ma combattere le convenzioni e le maschere della società attraverso battaglie portate avanti con orgoglio. Con questa filosofia nasce Natura Donna Impresa, l’evento ideato dall’agenzia di comunicazione ‘Misuracasammarro’ e che negli anni vede la collaborazione di Valentina Martin e Riccardo Grazioli, che si erge a manifestazione culturale per le donne. Una cultura fondata sulla moda e sul design, sul saper fare, sull’esperienza e la tenacia di chi porta avanti le tradizioni artistiche di ieri e di oggi.

Nato nel 2010 il percorso di Natura Donna Impresa viene proiettato “VersoExpo2015”. Inizialmente viene concepito come una serie di tavole rotonde, inserite all’interno di importanti contesti fieristici e istituzionali, ma non appena le possibilità di crescita si concretizzano accanto all’opportunità intellettuale si affianca quella monetaria. Prende così vita il Temporary shop del design Made in Italy fatto dalle donne. Il progetto procede nell’essere simposio permanente sugli scenari al femminile tra arte e design in Italia, ponendosi come un osservatorio privilegiato e vetrina eccellente per le realtà in fase di start up e per i nuovi progetti.

“Il progetto – spiegano le creatrici Paola Sammarro e Caterina Misuraca – nasce dalla volontà di unire realtà imprenditoriali femminili di tutto il territorio nazionale operanti nei settori di critical fashion e ecodesign”. I valori portati avanti sono proprio quelli della moda critica o “green fashion”, ovvero una prospettiva di sostenibilità ed eco sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente e del cliente, e del design eco.

L’interesse è quello di rendere i consumatori più sensibili nei confronti di una tematica così delicata come quella della moda eco, la quale ha radici anche molto profonde: in Italia, per esempio, pioniere fu Giorgio Armani, che si avvicinò ai “tessuti organici” sperimentando i tessuti di canapa.

Un modo di produrre in maniera innovativa e sperimentale utilizzando materiali inconsueti o tecniche particolari per creare manufatti che rispecchiano l’impegno di donne artigiane nel rispetto dei canoni della responsabilità ambientale.

Natura Donna Impresa dimostra di essere una piattaforma d’eccellenza non solo per la valorizzazione dell’impresa “in rosa”, ma per tutto il sistema del fatto in Italia, del made in Italy. Infatti tutte le designer utilizzano tessuti provenienti proprio dal Bel Paese o ne realizzano totalmente la produzione.

Il prossimo 2 maggio Natura Donna Impresa aprirà il suo primo Concept Store, con sede in Corso Magenta 12. Uno spazio che sarà una vetrina per i brand selezionati, i quali esporranno le proprie creazioni al pubblico.

Fonte: www.naturadonnaimpresa.com

Credits immagini: copertina

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