L’hotel del serial killer

 Jack lo squartatore, Charles MansonJeffrey Dahmer sono tra i serial killer più noti di tutta la storia, ma, ovviamente, non sono gli unici. Altri assassini seriali di minore fama hanno popolato i tempi, uno di questi è Henry Howard Holmes, l’omicida considerato dai criminologi come il più depravato e folle di tutto l’Ottocento, perché uccideva tutti gli ospiti del proprio hotel per poi rivenderne gli scheletri.

Holmes nacque nel New Hampshire il 16 maggio del 1860 e crebbe in una situazione difficile: il padre alcolizzato e egli episodi di bullismo che era costretto a subire, influenzarono la sua vita e la sua personalità. Il punto di svolta, che lo tramutò nell’assassino che ora conosciamo, avvenne quando dei compagni di scuola lo costrinsero a toccare un cranio di uno scheletro: da quel momento, nacque in lui una curiosità per il corpo umano e la medicina a cui si dedicò e che non lo abbandonò mai.

Herman Webster Mudgett (1861–1896), alias Dr. Henry Howard Holmes

Le vittime accreditate del Dottor Tortura, così soprannominato, furono solo 27 ma in realtà si sospetta che il numero reale sia intorno alle 150 – 200. Infatti, dopo aver ucciso una coppia di anziani ed aver messo in atto numerose truffe, ebbe abbastanza denaro da poter costruire una grande abitazione, detta Il Castello ed iniziò ad affittarne le camere. In questo periodo raggiunse il climax di assassini. Il Castello era un edificio imponente ed al terzo piano vi era un vero e proprio labirinto di camere con stanze blindate, passaggi segreti, spioncini, camere insonorizzate e botole sul pavimento. Lì si divertiva ad intrappolare le sue vittime ed asfissiarle con col gas, recuperava successivamente i corpi che scioglieva in una piscina colma di acido situata in cantina e li rivendeva alle università.

Proprio negli anni della sua massima attività omicida si svolse il World’s Fair, l’esposizione organizzata per i 400 anni dalla scoperta dell’America, e questo attirò numerosi turisti, alcuni dei quali alloggiarono nel hotel di Holmes diventando così sue vittime.  Nel ’84, sommerso dai debiti ed accerchiato dai suoi creditori, fuggì da Chicago abbandonando l’hotel che fu poi bruciato da un suo complice in collera con lui per l’uccisione della moglie e della figlia. 

Fu arrestato nel ’84 per frode assicurativa ed, in carcere, fu riconosciuto colpevole di 4 omicidi ammettendone successivamente 27. Anche se la polizia trovò 150 scheletri nel Castello, Holmes fu condannato a morte solo per 9 assassinii ed impiccato il 7 maggio del 1896, all’età di 35 anni.

A seguito di una biografia da lui scritta, le rovine del Castello divennero famose e visitate dagli abitanti del luogo, finché un secondo incendio non rase al suolo ciò che rimaneva dell’hotel degli orrori, ponendo definitivamente fine alla storia.

fonte 1;fonte 2

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