ARTEPASSANTE – La Cascina Grande di Rozzano

Le cascine lombarde del milanese sembrano oggi guardiani silenti di un passato dimenticato. Si ergevano nella campagna piatta, con il loro brulicare di vita e di fatica, ignare di una città che era altrove, lontana, e che un giorno sarebbe arrivata. Un «piccolo mondo antico» fatto di mattoni, cortili, magazzini, stalle, case padronali e contadine… un’architettura che costituisce in parte ancora oggi una scenografia comune a quella fetta di Nord Italia che è la Pianura Padana.

Un passato trascorso veloce come acqua nelle rogge, scandito nelle sue azioni dal tempo ciclico delle stagioni, come quando in primavera i rivoli dei canali e dei fossati inondavano le risaie, e le cascine sembravano navi ferme in mezzo ad una laguna. Storia dunque di una Lombardia agricola prima ancora che imprenditoriale e industriale; una Lombardia che stava ai margini di una città che da lì a poco avrebbe conosciuto anni ruggenti, di frenetica e incredibile espansione, Milano.

Tra questi “guardiani” c’è sicuramente la cascina Zanoletti di Rozzano (oggi Cascina Grande), situata adiacente al vecchio nucleo del paese, lungo il naviglio pavese. Rispetto alle sue “sorelle” presenta una forma del tutto originale, triangolare e non quadrata o a ferro di cavallo, con la casa padronale come base, rivolta verso la campagna, e i due lati occupati dagli edifici adibiti ai lavori contadini.

Un edificio non così antico rispetto ad altre cascine del milanese, sorto nel 1881, e la cui vocazione agricola si è conclusa negli Anni Settanta del secolo scorso, con il progressivo arrivo di nuovi insediamenti e attività industriali. Fu allora il Comune ad acquistarla e ad intervenire in due tempi, con un coraggioso ciclo di restauri, che ha permesso di portare all’originario splendore non solo la cosiddetta “ala grande” della cascina, bensì anche le stalle, le case coloniche e il mulino.

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Oggi la Cascina Grande conosce una seconda vita: nell’ala storica ha sede la biblioteca di Rozzano, una delle più frequentate della zona sud di Milano, mentre il vecchio mulino ospita la biblioteca dei ragazzi. Un esempio di rivalutazione che si è arricchito recentemente del nuovo MultiLab, uno spazio di ricerca e di co-working che riunisce oggi progettisti, makers, designers e giovani imprenditori.

Proprio la Cascina Grande sarà una delle location della mostra di arte contemporanea Altri Animali, curata da Elisabetta Longari e promossa dall’Associazione “Le Belle Arti”, con il progetto “Artepassante”: per tutto il mese di ottobre più di 50 artisti esporranno le proprie creazioni in edifici e complessi storici del milanese, in un evento che porta sulla scena, in chiave creativa, il rapporto tra il mondo animale e quell’animalità tutta particolare che è l’uomo. A Rozzano la mostra si apre domenica 23 ottobre, alle ore 18 (ingresso libero). Un’occasione da non perdere, sia per conoscere un posto nuovo, sia per scoprire la genialità creativa degli artisti de “Le Belle Arti”.

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CONFERENZE:

  • Mariapia Bobbioni, psicoanalista, LA MIA ANIMA E IL MIO “ANIMALE”, Cascina Grande, Rozzano, venerdì 4 novembre alle ore 21.00

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA:

Al cinema Federico Fellini di Rozzano una serie di proiezioni inerenti all’argomento della mostra:

  • Au hazard Balthasar di Robert Bresson (1966) mercoledì 26 ottobre ore 16.00 e ore 21.00;
  • Avatar di James Cameron (2009) sabato 5 novembre ore 17.00;
    Ingresso 3 euro
  • L’abbraccio del serpente di Ciro Guerra (2015), mercoledì 9 novembre ore 16.00 e ore 21.00;
    Ingresso: 6-5-3 euro

 

Fonti:

  • MultiLab Rozzano (link)
  • Biblioteca di Rozzano (link)

Crediti immagini

  • Biblioteca di Rozzano – immagine di copertina (link) e immagine interna (link)
  • Locandina evento

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