Il 19 settembre 1991 due turisti impegnati in un’escursione in montagna nella zona del Giogo di Tisa in Val Senales a 3210 m di altitudine, scoprono tra il ghiaccio il corpo di un uomo. Si tratta delle spoglie di un maschio adulto di circa 45 anni, alto 160 centimetri e dal peso di 15 chilogrammi. L’Uomo venuto dal ghiaccio viene ribattezzato Ötzi o mummia del Similaun, in onore dei luoghi che hanno ospitato il suo sonno lungo più di 5000 anni. Vissuto durante l’età del Rame, Ötzi è stato ritrovato in perfette condizioni di conservazione e accanto al suo corpo sono stati rinvenuti i resti dei suoi indumenti, delle sue scarpe e un’ascia in rame.

luogo del ritrovamento di Otzi
luogo del ritrovamento di Otzi

Fin da subito la mummia ha richiamato l’interesse degli studiosi di tutto il mondo che hanno condotto diverse indagini per scoprire di più sulla vita e anche la morte di quest’uomo. Le radiografie hanno rivelato l’usura di alcune articolazioni come spalle, anche e ginocchia e una rara anomalia, probabilmente di origine genetica, che ha determinato l’assenza della dodicesima coppia di costole.  Il suo DNA ha rivelato una predisposizione genetica per le malattie cardiovascolari, che in lui si sono manifestate sotto forma di arteriosclerosi. La dentatura invece risulta fortemente danneggiata, così come le unghie che presentano le “Linee di Beau”, striature orizzontali che indicano un forte stress fisico. Sul corpo sono stati inoltre individuati 61 tatuaggi, realizzati strofinando la polvere di carbone di legna sulla pelle incisa e raffiguranti linee e croci.

riproduzione di Otzi
riproduzione di Otzi

Per quanto riguarda la sua morte, inizialmente si era pensato a un incidente di montagna, ma nel 2001 una radiografia alla spalla sinistra ha evidenziato la presenza di una punta di freccia in selce. Successivamente, sulla schiena, è stato individuato il foro di entrata: non ci sono dubbi, Ötzi è stato assassinato. La freccia ha lesionato l’arteria succlavia, causando una morte rapida per dissanguamento. Una ferita aperta alla mano destra fa inoltre pensare che, poco prima della morte, l’uomo fosse stato coinvolto in una lotta corpo a corpo. Si potrebbe quindi ipotizzare che Ötzi si trovasse in quei luoghi isolati perché in fuga e che il suo assassino lo stesse inseguendo. Tra le tante domande ne resta una che forse resterà per sempre senza una risposta: chi ha assassinato Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio?

Credits:

foto: iceman.it