Solar Impulse 2: il giro del mondo a energia solare

Dopo 500 ore di volo, il velivolo Solar Impulse 2 ha portato a termine la sua straordinaria impresa: il giro del mondo senza utilizzare una sola goccia di carburante. La missione si è conclusa martedì 26 luglio quando l’aereo è atterrato ad Abu Dhabi, proprio dove l’avventura era iniziata il 9 marzo dello scorso anno.

L’aereo, alimentato da 17.000 celle solari applicate sulle ali, ha percorso più di 42 mila chilometri attraverso i cieli di tutto il mondo: ha fatto tappa a Mascate (Oman), Ahmedabad e Varanasi (India), Mandalay (Birmania), Chongqing e Nanjing (Cina) e Nagoya (Giappone), successivamente la traversata del Pacifico fino alle Hawaii (USA), quindi San Francisco, Phoenix, Tulsa, Dayton, Lehigh Valley e New York. Infine la traversata dell’Atlantico, per arrivare a Siviglia e poi fare sosta al Cairo, da dove è ripartito per gli Emirati Arabi.

Il velivolo,  le cui dimensioni sono quelle di un Boeing 747 e il peso di 1 tonnellata e mezza, ha viaggiato a un’altitudine massima di 9.000 metri e una velocità compresa tra i 45 e gli 80 chilometri orari. Alla guida del Solar Impulse 2 si sono alternati due piloti svizzeri, Bertrand Piccard e André Borschberg entrambi fieri di aver dimostrato al mondo intero che anche con l’energia pulita si possono portare a termine grandi imprese. «È così appassionante volare su un aereo che non fa rumore e non inquina» ha commentato all’arrivo Piccard.  «Si pensa che sia fantascienza e invece è realtà. L’avvenire è pulito», ha successivamente aggiunto. Borschberg ha diversamente sottolineato che «si è trattato di una sfida più umana che tecnica», ricordando le condizioni difficili in cui i piloti si sono venuti a trovare. La missione, infatti, sarebbe dovuta durare cinque mesi ma, condizioni meteo avverse e imprevedibili guasti tecnici, l’hanno prolungata e resa più ardua del previsto.

L’impresa straordinaria rappresenta una pagina importantissima per la storia dell’aviazione: «è un giorno storico, non soltanto per voi ma per l’umanità», sono queste le parole piene di orgoglio espresse dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moo

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(immagini dal sito www.ansa.it)

 

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