Giada

Giada

 

Torni come i rintocchi

hai il nome nei tuoi occhi

due occhi ritrovati

come magiche rune

verdi boschi incantati

dopo deserte dune.

 

Sotto le prime lune

tu fosti una scintilla

e tra mille fortune

lo sguardo tuo sfavilla.

 

Tu sei l’acqua che stilla

da fonti di montagna

nelle conche d’argilla

tra i muri di lavagna.

 

Nell’ombra che ristagna

in un attimo vai via

e già il cuore si bagna

di confusa nostalgia.

 

Dentro questa fantasia

parole tue interrotte

dentro questa galleria

sei il Sol di Mezzanotte.

 

 

Ivan Ferrari

 

credits

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Un commento su “Giada”

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