LA CENSURA, UN VELO SOPRA LE NOSTRE MENTI

Spesso nel corso degli studi scolastici si arriva a un punto in cui si parla, o almeno si accenna, alla stesura dell’indice dei libri proibiti. Fu un elenco di pubblicazioni proibite dalla Chiesa Cattolica, creato nel 1558 da Paolo IV. Ebbe diverse edizioni e fu soppresso dalla Congregazione per la dottrina della fede nel 1966. Tra i libri proibiti c’erano: Dante Alighieri (De Monarchia), Agrippa di Nettesheim, Talmud, Ortensio Lando, Guglielmo di Ockham, Luciano di Samosata, Niccolò Machiavelli, Giovanni Boccaccio (Decamerone) e Mauccio Salernitano (Il Novellino). Oltre all’ostacolo della proibizione c’è anche quella della censura, molto più trasparente, che si nasconde molto bene, soprattutto in libri che non ci aspetteremmo mai. Come esempio si riportano di seguito una serie di opere censurate e le rispettive motivazioni.

Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan-Doyle, vietato nell’URSS non per il tema del libro, ma per il credo dell’autore che “occultava alcune cose”.

I fiori del male di Charles Baudelaire, sei poesie furono escluse perché considerate oltraggio alla decenza pubblica.

Elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, in realtà furono condannate tutte le sue opere perché inserite nell’indice dei libri proibiti.

Decamerone di Giovanni Boccaccio, censurato non solo perché metteva in cattiva luce preti, monaci ecc.. ma anche perché istigava a una vita di tipo edonistico, dedita al piacere e alla serenità.

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, censurato in Cina perché gli animali, per di più parlanti, erano messi allo stesso livello dell’uomo.

L’origine delle specie di Charles Darwin, censurato e proibito nel Regno Unito, ex Jugoslavia e Grecia per ragioni religiose.

Odissea di Omero, censurato a causa del forte contenuto di idee di libertà. Platone stesso consigliò la censura per i lettori adolescenti.

1984 di George Orwell, proibito perché comunista e dal contenuto sessuale troppo esplicito.

La mille e una notte, censurato e proibito in Arabia Saudita perché minaccia per la moralità del Paese.

Il mago di Oz di Frank Baum, proibito per gli elementi fantastici contenuti e per il Nichilismo.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, di cui fu pubblicata, all’insaputa dell’autore, una versione censurata in cui erano state tagliate le parole “inferno” e “maledetto”.

Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling, censurato negli Emirati Arabi perché incitamento alla stregoneria.

Il signore delle mosche di William Golding, censurato perché descrive l’omicidio di un minorenne.

Frankenstein di Mary Shelley, censurato perché ritenuto “indecente, discutibile e osceno”.

Ulisse di James Joyce, rimase per 15 anni sulla lista nera per il forte contenuto sessuale.

Ragazzi di vita di Pasolini, censurato per le varie tematiche del romanzo, ma soprattutto per quella della prostituzione maschile. Fu accusato di pornografia e il romanzo condannato per oscenità.

La lista dei libri censurati potrebbe andare avanti ancora per molto, ma si è voluto riportare questo ridotto elenco per mostrare che spesso anche i libri che meno sospettiamo o che leggiamo oggi, hanno dovuto compiere viaggi tutt’altro che sereni e privi di ostacoli prima di poter arrivare nelle nostre librerie. Forse, si dovrebbe riflettere maggiormente su ciò, cercando di prendere consapevolezza di quali siano le conseguenze di una censura portata all’eccesso.

 

Vi siete mai chiesti se i grandi capolavori della letteratura che oggi vengono letti hanno incontrato degli ostacoli? Leggete l’articolo e troverete un elenco di libri censurati immaginabili)

 

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