Alcatraz, la fortezza in mezzo al mare

Break the rules and you go to prison, break the prison rules and you go to Alcatraz!

Questa è la massima segnata sopra la porta di ingresso della prigione americana; il richiamo a Dante è più che scontanto e come per quella, anche sull’isola, superata la soglia, si entrava tra la perduta gente. Perchè nel penitenziario ci finiva solo chi aveva presentato problemi in altre prigioni, soprattutto come tentativi di evasione o come sovversivo.

La città di San Francisco si trova sulla destra

Il battello che ti porta da San Francisco alla prigione impiega non più di venti minuti ma già il viaggio è una sorta di preparazione alla visita di quel luogo; inoltre, se la giornata è tetra e uggiosa -come è capitato a me, guardate le foto- sembra davvero di essere in un film horror.

Piccola cronistoria: nel 1847 il governatore militare della California, John Charles Fremont, acquista l’isola, per conto degli Stati Uniti, dal governo Messicano. Nel 1853 il governo inizia a fortificare l’isola e un anno più tardi viene messo in funzione il primo faro che illumina la costa del Pacifico. Nel 1915 diviene una prigione militare, con il titolo di “Caserma disciplinaria USA, distaccamento occidentale”. Nel 1934 viene riaperto come penitenziario federale ma nel 1963, Robert Kennedy, allora Ministro della Giustizia, ordina la chiusura.

The Rock

Come vedete, l’isola si trova a circa 2,5 km dalla città e le acque della Baia di San Francisco sono infestate dagli squali. Inoltre, sull’isola, si trova una delle più grandi colonie di gabbiani occidentali della costa settentrionale della California e, vi posso assicurare, il loro garrito stridulo è una perfetta colonna sonora per l’ambiente spettrale.

Targa sul molo dell’isola.

Va detto che la priogione, nonostante i suoi 336 “posti disponibili”, non fu mai completamente piena. Mediamente ce ne furono 260 e tra questi non ci fu mai una donna; nemmeno nel personale, perchè fino al 1969 erano considerate “incorregibili” come detenute. Le uniche che potevano accedere all’isola erano le mogli o le figlie.

Inoltre, un’altra piccola informazione mi aveva lasciato a bocca aperta; lo sapevate che, mentre era attivo, le famiglie dei dipendenti che abitavano l’isola raramente chiudevano la porta di casa a chiave? Da non crederci.

Nonostante i nomi illustri che scontarono le loro pene nella prigione, come Al Capone detto “Scarface“, Robert Stroud detto “Creepy“, “Doc” Barker e George Kelly detto “Machine Gun“, non ci furono mai esecuzioni all’interno dell’isola, sebbene vi siano stati 5 suicidi e 8 omicidi.

All’interno del penitenziario.

La visita all’interno del penitenziario è un’esperienza unica. Queste celle -che saranno non più di 3 metri quadri- sono ammassate l’una sull’altra e i colori spenti e quelle quattro cose che avevano ti mettono addosso un’ansia che non si può descrivere. Al solo pensiero che alcune persone, esseri umani, abbiano vissuto in queste condizioni per anni, lustri o decadi, vi assicuro che vi farebbe risalire un brivido lungo la schiena.

La regola numero 5 del penitenziario recitava così: “Avete diritto a vitto, alloggio, indumenti e assistenza sanitaria. Tutto il resto consideratelo un privilegio

Interno di una cella. “Letto”, water, lavandino e una sorta di sedia e tavolino.

Se capitate dalle parti di San Francisco, non potete rinunciare alla visita. E’ certamente un’esperienza che va fatta, anche solo per provare a pensare come funziona, in certi casi, la nostra società occidentale, che amiamo così tanto.

Tutte le foto sono state scattate dall’autore.

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