venerdì in repubblica

IL VENERDÌ IN REPUBBLICA: UNA SERATA TEATRALE OFFERTA DA ARTEPASSANTE

di Simone Belletti

Tra i corridoi di quella cittadella sotterranea che sono le stazioni delle metro e dei passanti milanesi, c’è uno spazio magico, un’oasi dedicata all’arte: è l’Atelier dell’Arte e del Teatro, la colorata e pittoresca sede teatrale dello Spazio Artepassante Repubblica.

E’ in questo spazio che venerdì 27 novembre si è svolta una serata speciale, la notte dei trailer, uno spettacolo composto da brevi assaggi (trailer appunto) degli spettacoli che le compagnie porteranno in scena durante l’inverno sul palco dell’Atelier dell’Arte e del Teatro.

A beneficio di tutti coloro che, scoraggiati per il freddo, non hanno osato mettere il naso fuori di casa , noi de Lo Sbuffo vi raccontiamo come è andata.

L’Atelier si trova nel mezzanino della stazione del passante di Repubblica, ma, una volta entrati, appena la porta si chiude alle vostre spalle, ci si sente subito catapultati in un’altro posto: la frenesia della stazione e lo stridore dei treni diventa un rumore di fondo mentre si viene circondati dall’atmosfera dello spazio creativo che è insieme teatro e officina.

A contornare il palco ci sono maschere, oggetti di scena, attrezzistica e scenografie, e a decorare le pareti i lavori grafici di Danis Ascanio, di cui, proprio durante la serata, si i inaugurava l’imponente murales Fusion che percorre interamente i 15 metri della parete.

Il risultato totale è una gioiosa confusione di forme e colori che crea il particolare ambiente dell’Atelier.

Per l’occasione, oltre all’opera di Danis Ascanio è stata inaugurata la personale “Ricrea” di Enrico Serra.

La serata è iniziata in un’atmosfera conviviale con il gradito aperitivo a base di lasagne e vino rosso, una volta soddisfatte le esigenze gastronomiche, è iniziato lo spettacolo.

Era articolato in rappresentazioni di una decina di minuti ciascuna, dove le diverse compagnie si esibivano in uno spezzone dello spettacolo che porteranno in scena nei prossimi mesi.

Irrompe subito sul palco la compagnia Canopée con “Arlecchino trasformato dall’amore” un classico del teatro francese del ‘700 recitato con le maschere tradizionali della commedia dell’arte.

Il testimone passa alla comicità slapstick del Collettivo Clown con un’estratto dal loro spettacolo natalizio Santa Clown ( vi siete mai sorpresi a chiedervi come festeggia il Natale una famiglia di clown? Beh, nemmeno io fino a venerdì sera).

Nicoletta Bernardi offre un breve intervallo musicale, poi le performance teatrali proseguono.

Quando è salito sul palco Enrico Masseroli, solo, raccolto, presagivo già un monologo. Quanto mi sbagliavo!

Il suo trailer è stato senza dubbio quello che mi ha lasciato più esterrefatto, l’attore con  maschera e costume esotici ha iniziato una curiosa danza scandita dal canto di una nenia: è un pezzo di teatro Topeng , il teatro tradizionale dell’isola di Bali, dove l’attore canta, balla, dirige la musica e impersona tutte le maschere a partire dai personaggi umili fino ai regali e agli spiriti ultraterreni.

L’effetto, sul quel palco, era così straniante che sembrava essere l’esito di un’allucinazione, mentre guardavo la performance avevo l’impressione di essere in una scena di Paura e delirio a Las Vegas.

Ha continuato lo spettacolo La Dual Band con il miscellaneo stile che la contraddistingue, un misto di canto, recitazione e cabaret eseguito tutte le lingue d’Europa e soprattutto col linguaggio universale delle voci che imitano gli strumenti.

A chiudere la serata i frenetici ritmi africani dei Couleurs du monde, a cui va il merito di aver conquistato l’entusiasmo del pubblico nonostante l’ora tarda e il vino a conciliare il sonno.

Si è sprigionata un’energia e un ritmo che ha concluso calorosamente la serata.

Lo spettacolo è stato uno show pirotecnico: sul palco si è sprigionata l’energia della danza, della musica della commedia dell’arte e del cabaret. Vi consiglio di tenere d’occhio lo Spazio Artepassante Repubblica , in particolare i “venerdì in repubblica”, ovvero le serate organizzate appositamente per mostrare le compagnie e gli artisti che gravitano intorno alla realtà di Artepassante, farete di sicuro delle piacevoli scoperte.


Fonti e Credits: ufficio stampa Associazione le Belle Arti – Progetto Artepassante

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