Gianfranco Amato e l’ideologia gender

Giovedì 14 maggio 2015, l’avvocato Gianfranco Amato, presidente di Giuristi Per La Vita, ha tenuto un incontro presso la Camera di Commercio di Lecco. Egli ha denunciato l’attacco che le comunità LGBT volgerebbero alla famiglia tradizionale. Ci è stato segnalato che durante l’esposizione l’avvocato avrebbe sostenuto ipotesi che, come associazione LGBT del territorio lecchese, teniamo a smentire, con il proposito di contenere gli inutili allarmismi che potrebbero essersi attivati.

Per qualsiasi perplessità in merito, non esitate a scriverci a info@renzoelucio.it. Saremo lieti di venire incontro ai vostri dubbi e di raccogliere gli eventuali suggerimenti per costruire, insieme, una società sempre più accogliente e capace di comunità.

Renzo e Lucio

(1) Il movimento gay è la maschera con cui i poteri forti impongono l’ideologia gender. Questa ideologia dice che non si è maschi e femmina per nascita, ma in base a come ci si sveglia la mattina. E gli esperti sono d’accordo: i figli vanno educati come se non avessero sesso.

FALSO. L’ideologia gender non esiste. Noi non crediamo che si è maschi o femmina in base a come ci si sveglia la mattina; piuttosto, siamo consapevoli che alcune persone possano non sentirsi a proprio agio nel corpo in cui sono nate: in altre parole, possono avere un sesso biologico diverso dalla propria identità di genere. Questa consapevolezza è il traguardo di un percorso spesso lungo e difficile. Pertanto, è solo una leggenda l’idea che una comunità scientifica seria e riconosciuta possa sostenere un’educazione pienamente neutra.

(2) Se venisse approvata la legge contro l’omofobia, la libertà di espressione sarebbe in pericolo. Inoltre, questo testo non definisce cosa sia il reato di omofobia e lascia al giudice la libertà di deciderlo sul momento: è uno strumento che i poteri forti vogliono usare per imporre un totalitarismo praticamente identico a quello dell’Ex Unione Sovietica.

FALSO. Il ddl contro l’omofobia è solo l’estensione della già esistente legge Mancino, volta a tutelare alcune categorie sociali spesso vittime di pregiudizi, quali gli ebrei, gli extracomunitari e le donne. La legge Mancino né ha mai violato la libertà di alcuni né ha imposto un regime dittatoriale. Inoltre, in Italia esistono molte leggi che lasciano al giudice un simile margine di libertà, eppure mai si è parlato di totalitarismo. Per quale motivo dovrebbe accadere proprio ora?

(3) Con la scusa di combattere l’omofobia, il Governo spende molti soldi pubblici per la propaganda gender. Un esempio sono i libretti che l’UNAAR stava per pubblicare all’inizio del 2014, imponendo agli insegnanti di spiegare ai bambini la masturbazione, a toccarsi gli uni i genitali degli altri e che essere omofobi ed essere religiosi è la stessa cosa.

FALSO. Il Governo ha il dovere di investire per progetti che riguardano gli studenti; è un compito che viene svolto con l’attenzione e la competenza di tanti professionisti. È triste che alcune persone abbiano estratto citazioni dai libretti dell’UNAAR senza contestualizzarle. Infatti, non si stimolano i bambini a masturbarsi, ma si spiega al lettore quel che essi fanno spontaneamente nei primi periodi di vita: con “masturbazione infantile” si intende la semplice esplorazione del proprio corpo da parte dei più piccoli. E, ancora, mai viene fatta una corrispondenza totale tra la religiosità e l’omofobia: nelle premesse, i libretti elencano semplicemente i dati che sono stati rilevati. E alcuni di questi dati suggeriscono che le persone più conservatrici, con meno cultura o con una fede religiosa tendente al fanatismo tendono ad essere aggressive nei confronti degli LGBT.

(4) In America il mercato gay-friendly si aggira intorno ai mille miliardi l’anno: il dio denaro spinge i poteri forti a opprimere le nuove generazioni. In realtà, molti omosessuali non hanno alcun interesse in tutto ciò e vengono strumentalizzati dalle lobby.

FALSO. Anche se qualcuno può essere o meno interessato alla causa, tutte le persone omosessuali desiderano avere le stesse possibilità di tutti gli altri cittadini. Le associazioni sono finestre da cui queste persone si affacciano, disponibili a un confronto per costruire, insieme, una società capace di non escludere nessuno. Non è una questione di soldi, ma di dignità.

(5) I bambini cresciuti da persone dello stesso sesso non vivono in modo sano. La penso in questo modo e voglio essere libero di crederlo.

30 anni di studi dimostrano che i bambini cresciuti da persone dello stesso sesso non mostrano differenze di alcun tipo rispetto a tutti gli altri bambini: quindi, due omosessuali possono essere due perfetti genitori. Se qualcuno la pensa diversamente è libero di farlo; ma questa sua idea non deve essere una regola, visto che non ci sono motivi per impedire a una famiglia omosessuale di nascere. Alcuni sostengono che, probabilmente, il bambino verrebbe bullizzato dai compagni di scuola: se anche fosse, questo ci direbbe soltanto quanto sia necessario intervenire nelle scuole con progetti adeguati.

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