Di Ivan Ferrari

 

Spirano abbandoni

da delicati viandanti

 

Queste vie annodate

hanno sciolto le genti

 

Gli amici persi

sono una collezione

di passi lontani

 

Forse ogni nuovo

in quanto tale

nasce già vecchio

a ben guardare

 

Nuovi roghi

si accendono

di nuovi gesti

e parole nuove

nate già vuote

 

La pioggia già accorre

per spegnerli tutti

 

Il fuoco disseccherà

le dolcezze rimaste

 

L’eterno fuoco

annienta prima le case

dopo le mura che le coronano

ormai vuote

 

L’eterna pioggia

corrode prima le perle

dopo le mani che le stringono

ormai vuote


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