SquadDrone è un duo rap pugliese composto da Falco (Valerio Ardillo) e Reietto (Valerio Vacca). I due Valerio si sono conosciuti una decina di anni fa, tra i banchi di scuola delle superiori, dove è nata una profonda amicizia, destinata poi a sfociare in un progetto artistico comune. Il nome del gruppo deriva da TERRA-D – che sta per Terra Drone – un mondo distopico in cui sono i droni (a loro volta controllati da un gatto malvagio, Oliver) a manovrare il popolo. Il tutto con lo scopo di rendere il mondo un posto triste, mogio e senza musica. Avete presente i grigi Folletti del cartone Due Fantagenitori, e il loro scopo di conquistare la Terra e renderla un luogo estremamente serio e monotono? Ecco, appunto.

Potremmo dire che SquadDrone rappresenta la controparte del sistema, quindi la ribellione: il loro obiettivo è liberare Terra D grazie alla forza della musica. Per riuscire nel loro intento e trovare l’arma migliore – se non perfetta – per combattere, i due Valerio compiono viaggi nel tempo tra universi paralleli, cercando di trovare nuovi alleati e convincerli a unirsi alla loro causa. La loro causa continua anche sui social, dove reclutano nuove leve con l’hashtag #JOINTHESQUAD.

Il primo progetto: EPico

King Size è il primo singolo degli SquadDrone, pubblicato da Top Records, che andrà poi a far parte del loro primo ep EPico. Il titolo rimanda a oversize, quindi indica qualcosa di maestoso e massiccio. Il messaggio infatti arriva in maniera forte e chiara: non ci si deve mai accontentare delle piccolezze, ma scavare più a fondo e trovare la sostanza, soprattutto nella musica. A volte la vita è già fin troppo superficiale e monotona, le frivolezze non possono annebbiarci ancora di più la vista.

C’è chi ambisce al titolo di King del Like
Noi puntiamo al grosso, siamo King Size
Rom in capa molto più di un Paperwhite
Noi puntiamo in alto, siamo King Size.

Viene presentato un taglio più introspettivo, invece, con la seconda traccia del loro primo progetto, Drone. Questo brano è intriso di sogni e speranze, voglia di puntare al massimo nonostante una vita piena di dolori e perdite. È rivalsa, è voler far risuonare il proprio nome ovunque, conquistare un posto importante nel mondo e non lasciarselo più scappare.

Passando da incubo a favola
La mia storia è quel c’era una volta
Ora cambio le carte in tavola
Farò mamma felice stavolta.

è Trap bro, inno all’indipendenza

È Trap Bro è, almeno finora, la loro canzone più famosa. Il titolo deriva dall’espressione omonima diffusa tra i Millennials che serve a spiegare  determinati comportamenti e pensieri a chi non li comprende. Nell’immaginario collettivo, infatti, è considerabile t/rapper chi è anticonformista, va contro il pensiero comune, e cerca in ogni modo possibile di distaccarsi e distinguersi dalla massa. Al centro del brano vi è un grande contrasto tra due personaggi fortemente stereotipati: troviamo da un lato il trapper che con l’aspetto fisico ostenta il suo essere controcorrente – ed eventualmente la propria ricchezza e successo. Dall’altra parte invece c’è il bravo ragazzo della porta accanto: si presenta in giacca e cravatta e con una buona educazione. Un “figlio di papà” coi fiocchi, insomma, nonché l’espressione più alta del politically correct.

Non è oro tutto ciò che luccica

La copertina di “EPico” ricorda un po’ lo stile di “Piccoli Brividi”

Capiamo ben presto però che essere omologati non è sicuramente sinonimo di perfezione, così come l’andare contro il pensiero unico non deve necessariamente essere inteso come una cosa negativa. Siamo tutti esseri umani, con i propri vizi e interessi che non sempre ostentiamo. Anche le persone che normalmente definiremmo “ordinarie” sono affascinate da taboo come il sesso, la droga e la ricchezza sfrenata.

L’idea è quindi di normalizzare le ambizioni e i desideri che abbiamo tutti noi, senza inutili scontri o gare a chi è più “normale”. Non ha senso infatti che i due mondi sopracitati lottino tra di loro o stiano lontani. Piuttosto, dovrebbero accettarsi, perché in realtà hanno molto in comune. Sarebbe bello se le persone fossero in grado di esprimere loro stesse, senza dover adeguarsi a un immaginario specifico.

Viva la libertà di esprimersi

Gli SquadDrone sono un due scoppiettante e pieno di risorse. Hanno sicuramente ancora tanto da offrire. Vi invitiamo ad ascoltare il loro primo album EPico, con le basi che virano verso l’elettronico e testi leggeri ma incisivi, non potrete che seguire con passione questo progetto. L’importante è trovare la propria dimensione e non avere paura di essere semplicemente quello che si è, tanto è la cosa che ci riesce meglio fare.

FONTI

Materiale gentilmente offerto da Top Records

CREDITS

Copertina e immagine gentilmente offerte da Top Records