Il mondo appartiene ad ogni singolo essere umano che lo popola, eppure ognuno di noi ne conosce un porzione infinitamente piccola rispetto alla immensa meraviglia di cui è composto, rispetto allo spettacolo che ogni giorno dispensa e a cui, talvolta, soltanto gli animali che lo abitano hanno la fortuna di assistervi. L’uomo è cosmopolita, è vero, è un “cittadino del mondo” a tutti gli effetti. Eppure, se la si calcolasse, a quanto ammonterebbe la percentuale di esseri umani che hanno visitato anche solo il 5% di tutte le terre emerse del Pianeta?

Mancanza di tempo, ragioni economiche, impegni lavorativi o scolastici: qualsiasi sia la motivazione, tutto questo tappa all’uomo contemporaneo le ali della scoperta, lasciandolo a incespicare nel petrolio oleoso della propria terra natia. Non che quest’ultima sia necessariamente nociva, anzi. Ma l’uomo è fatto per viaggiare, scoprire nuovi mondi, conoscere civiltà e culture diverse dalla propria. E troppo spesso i doveri della vita quotidiana glielo impediscono. Come se non bastasse, poi, a ostacolare la strada verso l’avventura è sopraggiunto recentemente anche un virus, che ha ridotto la viabilità mondiale in modo drastico.

Che cosa fare, allora? Perdere qualsiasi interesse nella scoperta del mondo perché “tanto non me lo posso permettere”? Crogiolarsi nella propria grigia routine cittadina? Assolutamente no! E’ vero, forse un viaggio alla scoperta della Patagonia o della Polinesia per alcuni potrebbe essere un po’ fuori budget, ma questo non significa che non si possano comunque esperire le stesse sensazioni magiche di coloro che hanno visto queste straordinarie terre con i propri occhi. E il tutto, stando comodamente seduti sul proprio sofà, armandosi soltanto di un buon libro.

Concentrarsi su un luogo in cui non si è mai stati e proiettarsi là con il pensiero, aiutati dalla lettura: è questo il viaggio che adesso possiamo fare.

Colin Thubron

Attraversare il Sahara sul dorso di cammelli immaginari, sorseggiare un tè dentro una fantasiosa capanna a Trinidad, scalare le millenarie montagne del Cile guidati dalla penna dello scrittore. Lo scopo della letteratura di viaggio è proprio quello di aprire nuovi mondi al lettore, ancora prima che possa contemplarli personalmente. Per questo motivo, qui di seguito è riportata una breve selezione di romanzi, diari di viaggio e autobiografie, adatti ad ogni viaggiatore che, in attesa di tempi migliori, non rinuncia comunque a sognare ad occhi aperti. In fondo, ognuno di noi brama di poter tornare a percorrere il mondo in libertà e sicurezza. Ma in attesa di quel momento, perché non cominciare a portarsi avanti con un buon libro?

mondoNelle terre estreme, Jon Krakauer

Questo libro, bestseller negli Stati Uniti e tradotto in quattordici lingue, narra del solitario viaggio compiuto dal giovane Cristopher McCandless agli inizi degli anni Novanta. Si tratta di un’avventura alla scoperta della natura selvaggia dell’America del Nord, dal Canada fino alla destinazione ultima, l’Alaska. Ma è anche, e soprattutto, un viaggio all’interno della propria anima, quella di un ragazzo atipico, da sempre cresciuto nello sfarzo e nel benessere, ma alla ricerca del suo vero io. L’eccezionale impresa di Cristopher, viaggiatore realmente esistito, ha ispirato anche una pellicola altrettanto emozionante. Into the wild, scritto e diretto da Sean Penn, offre un’esperienza anche visiva dei prodigiosi territori attraversati dal ventiduenne, catapultando gli spettatori nella natura più cruda e inesplorata.

mondoVita, Vittorio Alfieri

A tutti gli amanti delle autobiografie dense e corpose, questo è il libro che fa al caso vostro. Un viaggio alla scoperta del Piemonte, di Asti e di Torino, dove il poeta ha avuto la fortuna di visitare i monumenti architettonici più prestigiosi della città, come il Teatro Regio, edificato proprio dal “semi-zio” Benedetto Alfieri. Ma quello di Vittorio in realtà è un tour mondiale che tocca le sponde di centinaia di luoghi, come la Spagna, l’Inghilterra, la Germania e la Russia. Particolarmente significativa è la descrizione dell’avventura tra i ghiacci della Finlandia. Alfieri vi rimane bloccato con la sua imbarcazione per ben tre giorni, prima di riuscire a spaccare i crostoni di ghiaccio con delle asce e riprendere la navigazione.

Patagonia Express, Luis Sepùlveda

A proposito di Coronavirus, è doveroso citare uno degli scrittori cileni più amati al mondo, sconfitto in questi mesi proprio dalla malattia. Per ricordarne la grande maestria, si potrebbe prendere un biglietto per il suo Patagonia Express e attraversare le strade del Sud America in compagnia di personaggi particolari ed eccentrici. Un diario di viaggio tutto da scoprire, nel quale la descrizione dei luoghi si intreccia con quella degli stati d’animo degli autoctoni rappresentati, dando vita ad uno scrigno non solo di letteratura, ma di vita.

 

FONTI

Nelle terre estreme, Jon Krakauer, Corbaccio, 2008.

Patagonia exspress, Luis Sepùlveda, Tascabili Guanda, 2018.

Vita, Vittorio Alfieri, Garzanti, 2016.

Sette Corriere della Sera, numero dell’11/09/2020