Il 26 Giugno 2020 è venuto a mancare Milton Glaser, grafico di fama internazionale che nutriva un profondo amore per l’Italia.

Milton Glaser è conosciuto a tutti per il logo “I love New York”, disegnato alla fine degli anni Settanta del Novecento per rilanciare il turismo e la città poiché in quel periodo la sua fama stava declinando. A chi non viene in mente questo logo se si parla della gande mela?! D’altronde ancora adesso rientra tra le immagini più conosciute di New York, viene stampata sulle magliette, tazze e vari gadget.

 

Glaser però non è autore/creatore solo di “I love New York”, ha fatto molte altre cose come il poster di Bob Dylan disegnato per la copertina del disco “Bob Dylan’s Greatest Hits” (1966). Nello specifico si tratta di un contorno della testa di Dylan, ispirato su una sagoma di autoritratto in bianco e nero di Duchamp, a questo aggiunse delle fasce ondulate colorate da applicare ai capelli. Altri poster importanti sono quelli creati per Campari e Olivetti.  Per le sue creazioni e per il suo impegno il Presidente Barack Obama nel 2009 gli ha consegnato la National Medal of Arts per onorare il suo contributo nello sviluppo dell’arte grafica.

 

È noto a tutti l’amore che Milton Glaser provava per la bellissima Italia ed è proprio questo forte sentimento che lo ha spinto nel 1951 a trasferirsi qui e studiare all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove aveva conosciuto Giorgio Morandi, una figura molto importante a livello professionale e personale.  Il designer nello specifico nutriva una particolare passione per Piero della Francesca, e questo suo amore lo spinse ad allestire una mostra per celebrare il cinquantesimo anniversario della morte del pittore, questa esposizione consisteva in una serie di acquarelli.

Nel 1954, Milton, fonda un gruppo di designer e grafici che rimane in attività fino agli anni Settanta l’obiettivo era quello della sperimentazione e del recupero della tradizione storica. Successivamente, nel 1974 apre la Milton Glaser uno studio a Manhattan, lo studio produce programmi di identità per scopi di marketing aziendali e istituzionali tra cui loghi, articoli di cancelleria, brochure e così via. Per quanto riguarda la progettazione degli interni e quella ambientale, l’azienda ha concettualizzato la fabbricazione di molti prodotti, mostre, interni ed esterni di ristoranti e supermercati. Il percorso professionale del graphic designer è segnato da grandi successi: è stato insegnate e membro del consiglio di amministrazione della School of Visual Arts di NY, ed è affiliato con l’International Design Conference di Aspen e l’American Graphic Arts.

 

Glaser ha creato tantissimi marchi, stampe e poster. I suoi infiniti lavori sono esposti in molti musei: Museum of Modern Art di New York, Museo di Israele a Gerusalemme, Cooper Hewitt National Design Museum di New York e al Centre Georges Pompidou di Parigi.

Il suo segreto? La capacità di innovazione espressiva unita all’uso di tecniche sempre nuove, questo connubio gli ha consentito incidere e lasciare un segno nella grafica contemporanea.

Dopo l’11 Settembre, Milton Glaser decise di modificare il logo “I Love NY” in “I Love NY More Than Ever”, con un livido scuro su “Love” (il cuore) per rappresentare il dolore della città dopo il terribile avvenimento. Insomma, non è un segreto l’amore per New York non ha confini e a tal proposito è bello ricordare l’iconico grafico e designer con il cortometraggio presentato al Tribeca Film Festival, nel quale racconta la trasformazione della sua città natale negli anni, e la sua capacità di sopravvivere diventando così un modello per tutte le altre città.

 

Trasgredire lo stile”: questo è il principio su cui si basano i lavori di Glaser, infatti se guardiamo i vari stili usati durante la sua carriera e tutti i suoi lavori, all’apparenza sembrano diversi tra loro ma allo stesso tempo sono in grado di esprimere l’essenza di quella che è la filosofia di un designer: saper esprimere lo spirito dei tempi. La cosa importante è rimanere sempre fedeli a sé stessi, avere qualcosa di importante da dire e riuscire a tramandarlo ed esplicitarlo attraverso la creatività e in questo caso mediante il graphic design.

Milton Glaser è riuscito a trasmetterci le sue passioni e il suo infinito e profondo amore per New York e per la nostra Italia.


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