Amanda e Iris, le protagoniste di L’amore non va in vacanza, vivono in due Stati diversi, conducono vite diverse eppure è il caso di dire che entrambe soffrono le pene dell’amore. Amanda vive a Los Angeles dove è il capo di una società che realizza trailer cinematografici. La sua vita professionale va alla grande, è quasi invidiabile. Ma la vita privata… ecco, fa acqua da tutte le parti. Iris, invece, vive a Londra ed è una giornalista di cronaca rosa, ferita dal suo amore non corrisposto per il suo affascinante quanto opportunista collega. 

L’ennesima delusione amorosa spingerà le due donne a sentire la necessità di un cambiamento radicale nelle loro vite. Grazie a un annuncio, decidono di scambiarsi casa per le vacanze natalizie proprio per staccare la spina.  

Rispettivamente Cameron Diaz e Kate Winslet presteranno il loro volto alle donne di oggi: fragili, ambiziose, sognatrici, impacciate, sensuali, appassionate, ironiche. Piene di complessi eppure sono sempre alla carica.

La citazione di Shakespeare recitata dalla voce fuori campo di Kate Winslet all’inizio del film

I viaggi finiscono laddove si incontrano gli amanti.

… non fa che preannunciare le altre due metà della mela del film. Jude Law e Jack Black, rispettivamente Graham e Miles, interpretano i due uomini conquistati dalle due protagoniste, a loro volta alle prese nel loro tentativo di conquistarle.

Senti, so che è difficile credere alle persone che ti dicono ” so cosa provi”, ma io davvero so cosa provi. Sto cercando di dire che capisco com’è sentirsi piccoli e insignificanti quanto è umanamente possibile e come può far male in punti che non sapevi neanche di avere dentro di te. E non importa quante volte cambi taglio di capelli o in quante palestre ti iscrivi o quanti bicchieri di chardonnay mandi giù con le amiche: vai lo stesso a dormire ogni notte riesaminando ogni dettaglio, e chiedendoti dove hai sbagliato, come hai fatto a non capire… E come diavolo hai potuto pensare di essere tanto felice in quel momento… Ti capita anche di convincerti che lui capirà cosa ha perso e busserà alla tua porta… E dopo tutto questo per quanto a lungo la storia possa durare vai in un posto lontano e conosci persone che ti fanno sentire viva e finalmente i pezzettini della tua anima si rimettono insieme e tutta quella confusione, tutti gli anni della tua vita che hai sprecato… come per incanto svaniscono.

L’amore non va in vacanza, film del 2006 diretto dalla regista Nancy Meyers, è la classica commedia romantica natalizia, alla Harry ti presento Sally, un film per spiegare l’universo complicato dell’amore, con una sceneggiatura brillante e l’ambientazione fiabesca inglese. 

Le due protagoniste scopriranno che l’unico modo di riappropriarsi delle loro vite era proprio questo. Staccare la spina per un po’, ridimensionare il proprio spazio.

Amanda non voleva più sentir parlare di uomini eppure incontra Graham, fratello di Iris, e comincia a frequentarlo. Iris, invece, trova riparo in Arthur, l’anziano sceneggiatore e vicino di casa, e Miles, un compositore di colonne sonore sfortunato in amore almeno quanto lei. 

Le commedie romantiche natalizie non fanno che cadere nel solito cliché del “già visto” o nel “si capiva dall’inizio”, insomma nel baratro dei film all’apparenza accattivanti ma dal finale “insorprendentemente” inevitabile. Però …

Però una Cameron Diaz nei panni dell’imprenditrice affermata, perfetta come una bambola ma incapace di piangere e una Kate Winslet alla Bridget Jones, e poi ancora Jude Law nei panni di un uomo sensibile e un Jack Black simpatico e romantico … Non fanno che rendere la commedia brillante, con un ritmo leggero, mantenendo l’attenzione dello spettatore sulle vite semplici dei protagonisti sconvolte da un colpo di scena così assurdo come lo scambiarsi casa a miglia di distanza. 

– Nei film c’è la protagonista e c’è la migliore amica. Tu, te lo dico io, sei una protagonista, ma per qualche stupida ragione ti comporti da migliore amica.

– Quant’è vero! Si dovrebbe essere protagonisti della propria vita!

L’amore non va in vacanza è consigliato a chi, dopo una serie di pranzi e cene di famiglia, e un’ancora più lunga serie di soliti film di Natale, sente la necessità di commuoversi. E allora una classica commedia natalizia non guasta, anzi è il giusto modo per liberarsi dei classici Mamma ho perso l’aereo o Una poltrona per due.

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