In questo articolo abbiamo introdotto Pasquale Pace, autore del blog Il Gourmet Errante. 

Dalla sua passione, il nostro discorso si sposta ora alla sua collaborazione con VinoIntorno (ne abbiamo parlato qui), rassegna enogastronomica riconosciuta a livello nazionale, organizzata in un piccolo paesino collinare in provincia di Roma, con una grande cultura per il vino Cesanese: Olevano Romano.

Qual è il tuo rapporto con VinoIntorno? Uno dei membri fondatori di Extrawine, Enrico Carletti, ti ha definito ‘’direttore tecnico’’ della manifestazione enogastronomica …

Con gli organizzatori di VinoIntorno spesso facciamo viaggi insieme e collaboriamo anche sul mio blog; ad esempio Luca Rossi, membro fondatore di Extrawine e di VinoIntorno ha scritto recentemente anche un articolo per il mio blog. Ogni viaggio che facciamo come conseguenza comporta la conoscenza di ciò che è la realtà di VinoIntorno in tutta Italia. Molte aziende che conosco e che conosciamo partecipano calorosamente alla manifestazione.

Com’è cominciata la collaborazione con VinoIntorno?

La collaborazione con VinoIntorno è cominciata quando io gli ho proposto di collaborare portandogli le Aziende. È tutt’ora una collaborazione davvero piacevole soprattutto per me perché posso portare in giro per l’Italia il mio paese, Olevano Romano, un paese nel quale credo molto. Quando abbiamo cominciato dissi: “se fra sei, sette anni il rapporto è un calice ogni cinque persone abbiamo finalmente raggiunto il nostro obbiettivo”, ossia quello di far conoscere le eccellenze del nostro territorio in senso generale a ogni degustatore, sia olevanese che non. Questo obbiettivo è tutt’ora purtroppo ancora da raggiungere anche se abbiamo fatto grandi passi avanti, questo è da specificare.

Pensi che VinoIntorno abbia un futuro?

Vinointorno ha un futuro perché esiste! Io credo vivamente che come manifestazione indubbiamente continui, sarebbe bello trovare una location definitiva.

Che rapporti hai con le Aziende di Olevano?

Beh, sono molto contento che stiano uscendo dei buoni prodotti e sono orgoglioso di loro e del mio paese quando prendono importanti premi che danno notorietà. Con loro sono stato sempre molto schietto e franco, nel senso che se non mi piaceva o non ritenevo un vino eccellente gliel’ho sempre fatto presente, altrimenti non sarei un degustatore! Una delle Aziende che oggi mi dà molta soddisfazione, al di fuori dell’Azienda di Damiano Ciolli, è l’Azienda  di Alberto Giacobbe: è giovane, ha passione e tanta determinazione. Anche l’Azienda Proietti: Fernando Proietti ormai è un cavallo che cammina da solo come si suole dire, soprattutto ultimamente che sta rivalutando oltre al Cesanese, anche l’Ottonese e inoltre è riuscito a fare dell’ottimo spumante. Un’altra delle tante soddisfazioni è che cinque, sei anni fa, quando si parlava di Cesanese, ci si chiedeva sempre “Il Cesanese del Piglio?”, oggi no! Oggi al cinquanta percento rispondono Il Cesanese di Olevano Romano. Inoltre, anche il Cesanese del nostro paese è molto raffinato e meno corposo, anche se  quello del Piglio non è da meno.

Pensi che il tuo lavoro-passione  porti pubblicità alle Aziende di Olevano anche semplicemente affermando: Io vengo da Olevano Romano, paese dove si produce il Cesanese?

Certamente! Ad esempio lo scorso anno abbiamo creato assieme a Carlo Zucchetti e le sue collaboratrici una guida: I luoghi del Cesanese 2020 (in procinto la II Edizione 2021), che ha davvero portato il nome in tutta Italia. A volte è stata letta da giornalisti e vari produttori, portandoci notorietà a livello nazionale. Ne hanno parlato anche alcuni giornali e blog online del settore al riguardo. È stata creata grazie a numerose collaborazioni oltre che quella con Carlo Zucchetti. L’importante sicuramente è che esista. Quest’iniziativa sicuramente conferisce al nostro prodotto una maggiore autorevolezza.

Abbiamo ancora molta strada da fare, siamo indietro anni luce rispetto ad esempio ad un Chianti o Montalcino. La più bella gioia l’ho avuta quando alle Due stelle Michelin in Veneto era presente il Cesanese di Damiano Ciolli, molto apprezzato.

Cosa mi dici riguardo gli adesivi con scritto: Azienda o locale consigliata da Il Gourmet Errante?

Sto etichettando i luoghi che credo abbiano futuro oppure che sono davvero un’eccellenza! E’ un desiderio trasformato in un progetto appena iniziato.

Hai mai pensato di creare una guida solamente tua, cioè de Il Gourmet Errante?

Io spero sempre che qualcuno mi finanzi per far uscire non una guida ma un mio libro che dovrà uscire l’8 Dicembre di ogni anno e siccome io ogni anno alla fine classifico i tre migliori piatti, i tre migliori vini rossi, bianchi, i tre migliori dolci, i tre migliori primi, secondi, le tre migliori pizze da taglio e quelle al piatto, insomma i tre migliori di ogni cosa che ho assaggiato, spero sempre di scrivere un libro su I tre migliori. Ma cambierei ogni anno il titolo perché chiamarlo sempre I tre migliori sicuramente stancherebbe.

Hai mai pensato di scrivere I Tre peggiori?

Assolutamente no! (ridendo) Questo non lo farei mai! Ma ho da sempre in mente di scrivere un articolo ma che sicuramente non scriverò mai: I vini che mi piacciono ma non ordinerei mai al ristorante.

Invece hai mai pensato di aprire una rubrica: Come affinare il palato?

Beh no! Credo siano cose da Sommelier… A mio parere però, il palato si affina da soli andando sempre in continua ricerca e facendo continui viaggi sia in Italia che all’estero così da rendersi conto da solo cosa sono i vini e i territori’.

Pensi che abbia un futuro il mondo dell’enogastronomia o solo uno rispetto all’altro?

Sono due mondi che vanno a braccetto, e che nel nostro paese sono le eccellenze!

Gourmet errante

Se dovessi descrivere la tua passione in una frase, una parola, un’immagine, insomma tutto ciò che ti viene in mente, quale sarebbe?

Tanta voglia di scoprire! Ultimamente sto utilizzando l’hashtag #errareèbellissimo, perché finché ho la forza non mi fermerò!.


FONTI

Intervista della redattrice a Pasquale Pace

CREDITS

Tutte le immagini sono state gentilmente concesse da Pasquale Pace