Tra gli artisti più controversi e famosi, Banksy ricopre un posto d’onore. Lo street artist si è sempre impegnato in cause comuni per l’umanità. L’ultima di queste è recente e riguarda l’Italia da vicino. Protagonista è la motovedetta Louise Michel, portavoce di un importante messaggio umanitario. La nave è stata finanziata dall’artista, che ha donato il suo tocco artistico con uno scafo bianco e rosa e un’opera d’arte, semplice e immediata come si addice al suo stile.

Il 29 agosto, la Louise Michel ha soccorso un gommone in difficoltà nelle acque Sar maltesi con circa centotrenta migranti a bordo. Dopo le reiterate richieste di aiuto, rilanciate ulteriormente dalle navi Sea Watch e Mare Jonio, la Guardia Costiera italiana ha raggiunto la nave Louise Michel. Partendo dalla città di Lampedusa, essa è riuscita a salvare le quarantanove persone ritenute più vulnerabili. Tra queste si contano: trentadue donne, tredici bambini e quattro uomini a completamento dei nuclei familiari.

L’inizio e lo sviluppo della vicenda

Il tutto ha avuto inizio in tarda serata, quando la motovedetta della Ong Louise Michel ha avvistato, in area Sar di responsabilità maltese, un gommone con a bordo molti migranti in precarie condizioni di navigabilità.

L’Ong ha così avanzato le disposizioni per fronteggiare lo stato d’emergenza. Per prima cosa, ha informato dell’avvistamento l’autorità maltese. Quest’ultima è infatti la responsabile per le attività di ricerca e soccorso in quell’area marittima.

L’RCC (il Rescue Coordinantion Center) maltese, a causa del previsto peggioramento delle condizioni meteo marine in zona, ha contattato il centro nazionale di soccorso della Guardia Costiera di Roma, chiedendo l’intervento di assetti navali per prestare assistenza. Delle attività in corso è stata data informazione anche allo stato di bandiera dell’unità (Germania).

In attesa degli aiuti, la nave Louise Michel ha proceduto in un primo momento al trasbordo di novantasette migranti, ricoverandone i restanti trentatrè in una zattera di salvataggio.

L’allarme su Twitter

A lanciare l’allarme è stata proprio la comandante della Louise Michel con un tweet:

Abbiamo dato assistenza ad altre 130 persone tra cui molte donne e bambini, e nessuno ci sta aiutando! Stiamo raggiungendo lo stato di emergenza. Abbiamo immediato bisogno di assistenza dalla Guardia Costiera italiana e dalle Forze Armate di Malta. Stiamo salvando 219 persone con un equipaggio di 10. Agisci ora, Unione Europea!

Prima dell’intervento della Guardia Costiera, la situazione a bordo era gravissima, quasi disumana. Il bilancio era drammatico: un migrante deceduto, molti altri coperti di ustioni, altri trenta, circa,  trasportati su una zattera di salvataggio. Per questo nella notte fra venerdì e sabato la Louise Michael aveva lanciato una richiesta d’aiuto attraverso i social media:

Ripetiamo la #LouiseMichel non riesce a manovrare in sicurezza e nessuno viene in nostro aiuto. Le persone soccorse hanno subito un trauma estremo, è ora che vengano portate in un posto sicuro.

L’imbarcazione e Banksy: l’arte al servizio del mondo

La Louise Michel prende il nome da un’anarchica femminista francese del XIX secolo. Noto anche per la sua veemente critica alla politica migratoria europea, Banksy l’ha decorata con l’immagine in nero di una bambina che indossa un giubbotto di salvataggio e che tiene in mano un salvagente a forma di cuore.

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L’identità dell’artista inglese, famoso per i suoi murales e graffiti, non è mai stata rivelata, ma si presume che sia nato e cresciuto a Bristol. Banksy, infatti, ha spiegato di aver comprato una nave perché l’Unione Europea ignora le ripetute richieste di soccorso dei non-europei. Inoltre, l’artista ha poi ricordato l’importanza dell’hashtag #BlackLivesMatter.

La situazione a Lampedusa

Nel frattempo non si fermano gli sbarchi a Lampedusa dove, durante la notte, sono approdati ulteriori barche con a bordo un totale di settantaquattro migranti tunisini.

In tarda serata, invece, i carabinieri hanno bloccato sull’isola, fra Cala Creta e il molo Madonnina, due gruppi di cinquanta tunisini. Sono stati portati tutti all’hotspot dell’isola, ma ormai la situazione è vicina al collasso. Al momento, infatti, ci sono 1.050 persone a fronte di una capienza massima di 192.

Sulla spiaggia di San Leone, ad Agrigento, al viale delle Dune è stato ulteriormente trovato un barchino di una decina di metri. Tuttavia, non si ha nessuna traccia dei migranti. La polizia sta infatti continuando le ricerche. A Marzamemi sono invece quarantanove i migranti sbarcati e subito trasferiti in una struttura di accoglienza a Siracusa.

Il messaggio di Banksy

Davanti a questi continui sbarchi, la posizione di Banksy ha avuto un’importanza fondamentale, ricordato a tutti come l’immigrazione sia un problema da prendere necessariamente in considerazione. Sono tantissime le posizioni ed opposizione che si fronteggiano ogni giorno intorno a tale problema, ma quella che bisognerebbe ricordare maggiormente è che siamo sempre di fronte ad esseri umani.


FONTI:

repubblica.it