Perfetta per tenere al caldo, adatta a completare ogni look donando un tocco rock, versatile e soprattutto pratica, insieme a quella di jeans, la giacca di pelle è la migliore alleata per le mezze stagioni. Tutti ne hanno almeno uno nel guardaroba e sono ricorsi a lei nel momento del bisogno. È un capo iconico che ha fatto la storia, adattandosi e trasformandosi alle varie epoche. Dal mondo del cinema a quello della musica è stata la protagonista assoluta: scopriamone insieme l’origine e qualche curiosità.

Le prime giacche di pelle furono utilizzate dagli aviatori: infatti erano chiamate Flying jacket (letteralmente giacca per volare). Nel 1910 Marie Marvingt fu la prima donna aviatore ad essere fotografata mentre ne indossava una.

Marie Marvingt con indosso una giacca di pelle

Nel 1928 Irving Schott realizza e inizia a vendere una giacca di pelle con il nome Perfecto, come gli omonimi sigari che fumava. Da questo momento in poi diventa il capo identificativo dei motociclisti, in quanto la pelle risulta perfetta per contrastare l’aria fredda che si genera andando ad alte velocità.

Con gli anni Cinquanta il giubbino di pelle sbarca sul grande schermo, diventando un capo distintivo per numerosi attori. James Dean e Marlon Brandon ne fanno un vero e proprio simbolo di ribellione.
Nel film Il selvaggio, Marlon Brandon interpreta Johnny, il capo di una banda di motociclisti, rigorosamente vestito con un Perfecto personalizzato con il suo nome cucito sul davanti e con il teschio e i pistoni incrociati sulla schiena.

È proprio ispirandosi a questo film che in Inghilterra nascono i Bikers, gruppi di giovani che trascorrono la loro vita su una motocicletta. Questi erano facilmente riconoscibili in quanto il loro outfit era caratterizzato, oltreché dalla giacca di pelle, da jeans firmati Levi’s e stivali per andare in moto. I Bikers incarnavano un nuovo ideale di mascolinità e ribellione che fece letteralmente impazzire milioni di ragazze.

Negli anni Sessanta si assiste all’abbandono della giacca di pelle a favore di look più colorati e floreali. Sono gli anni in cui sono i figli dei fiori a dettare moda. È a Woodstock nel 1969 che le giacche di pelle fanno di nuovo la loro comparsa, questa volta in nuances chiare. Basta pensare per esempio alla giacca indossata da Jimi Hendrix su quel palco: rigorosamente di pelle bianca e dalle lunghe frange svolazzanti.

Durante gli anni Settanta la giacca di pelle torna ad essere nera. In questo periodo il giubbino prende il nome di chiodo, in relazione al fatto che si iniziò a decorarlo con borchie, catene e altri accessori metallici. Questi sono gli anni in cui si diffonde il Punk e gruppi come i Sex Pistols e i Ramones fecero del chiodo un loro tratto distintivo. L’idea di associare a questa musica il chiodo fu di Vivienne Westwood, che da quel momento lo consacrò al mondo della moda facendolo diventare indispensabile per tutti i giovani.

Nel 1978 esce nelle sale cinematografiche Grease, il celebre film musicale dal successo planetario. I protagonisti furono John Travolta e Olivia Newton-John, rispettivamente nei panni di Sandy e Danny Zukko. I due intessono la loro controversa storia d’amore tra i banchi della Rydell High School. All’inizio sono due opposti: lei la classica ragazza della porta accanto con gonne lunghe e vaporose e i capelli raccolti, lui invece il ragazzaccio di provincia, ribelle e trasgressivo. Nel finale si assiste alla trasformazione di Sandy; la biondina, in un’attillata tuta nera e con un chiodo nero, riesce a conquistare Danny sulle note di You’re the one that I want. Fu un vero e proprio successo e il chiodo e gli accessori in pelle divennero i nuovi must-have per i giovani di tutto il mondo.

Un’altra versione della giacca di pelle che divenne iconica è sicuramente quella gialla indossata da Freddie Mercury, vocalist dei Queen, durante il Magic tour del 1986. Il cantante era solito portarla per completare il suo look total white, donando così un tocco di colore all’outfit.

A partire dagli anni Novanta, la giacca di pelle ha saputo evolversi in modelli più sagomati e aderenti attirando così anche il pubblico femminile che ha iniziato ad usarla.

Oggi resta un capo di tendenza con la sola differenza che rispetto al passato se ne producono anche di modelli sostenibili e con materiali che sostituiscono la pelle animale