Ovunque ci sia un aggregato di esseri viventi, c’è una comunità: che si tratti di una grande metropoli, di un villaggio nel cuore dell’America del Sud o di una struttura religiosa, ogni società presenta delle leggi da seguire, per vivere armoniosamente e nel reciproco rispetto. Persino il mondo animale, nel suo piccolo, ha delle regole: basti pensare all’attitudine a cacciare in branco, alla presenza del maschio alfa in un gruppo, alla frenetica attività di ogni formica membro di un formicaio. Le leggi, i diritti e i doveri, le usanze e i costumi sono parte della cultura di una popolazione; e la cultura viene diffusa tramite mezzi di comunicazione di massa, che oggi sono sempre più spesso internet e la televisione. Anche i libri sono parte di questo sistema per la circolazione: vediamo come alcuni testi abbiano influenzato la crescita e l’educazione.

educazioneUn primo esempio è Cuore di De Amicis: pubblicato nel 1886, riscuote un successo notevole, e diventa una lettura obbligatoria della scuola primaria fino agli anni del secondo dopoguerra. Ecco cosa dice l’autore nell’introduzione:

Questo libro è particolarmente dedicato ai ragazzi delle scuole elementari, i quali sono tra i 9 e i 13 anni, e si potrebbe intitolare: Storia d’un anno scolastico, scritta da un alunno di terza d’una scuola municipale d’Italia. 

Tramite il racconto di un anno scolastico da parte del protagonista, il piccolo Enrico Bottini, che frequenta la terza elementare, De Amicis delinea dei valori che rispecchiano la società post-unitaria in cui vive: l’amore per la patria, il rispetto della comunità e della famiglia, lo spirito di sacrificio per il proprio Paese, la carità. Il giovane lettore si trova a confrontarsi con queste virtù e a essere incoraggiato a seguirle, quindi il libro ha un chiaro intento pedagogico, di educazione e formazione morale, che verrà sfruttato anche in periodo fascista.

Un altro esempio lo troviamo nel classico italiano per eccellenza: i Promessi Sposi. Il libro si impegna a esaltare valori come la pietà, la carità, la sopportazione delle disgrazie, ma anche la ribellione contro le prepotenze e la cieca fiducia nella fede, che accompagna i due giovani promessi nel loro tormentato percorso fino al lieto fine.

Ma noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani, e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati, ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.

Un altro testo che trasmette il principio di accettazione delle difficoltà, il coraggio di percorrere il proprio percorso nell’onestà, è Oliver Twist, romanzo di formazione di Charles Dickens, che ritrae la dura vita nell’Inghilterra ottocentesca. Il piccolo Oliver, sebbene abbia un’infanzia turbolenta e cada nelle mani di personaggi malfamati, persegue sempre la via della giustizia e della lealtà, che lo porterà a ottenere il premio per la sua lotta.

Gli uomini che tengono in considerazione la natura e i loro simili e piangono perché tutto è scuro e cupo sono nel giusto; ma i colori foschi sono i riflessi dei loro occhi invidiosi e dei loro cuori. I veri colori sono delicati e hanno bisogno di una visione più pulita.

A proposito di educazione e insegnamenti morali, è imprescindibile parlare della Commedia dantesca. Il poema è interamente devoluto alla presentazione del modello di comportamento ideale per un cristiano, che tramite gli errori di Dante può imparare ad affrontare la vita e tutte le prove e tentazioni che questa gli porrà di fronte.

Bisogna infine citare infine due grande classici, Moby Dick e Il Conte di Montecristo: entrambi sono una parabola verso il riconoscimento del male a cui porta la vendetta, sentimento che inasprisce il cuore e lo priva di qualsiasi forma di arricchimento.

 

 

FONTI

losbuffo.com

Edmondo De Amicis, Cuore

Charles Dickens, Oliver Twist

Dante Alighieri, Commedia

Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi

Alexandre Dumas, Il Conte di Montecristo

Herman Melville, Moby Dick