Gli anni Ottanta sono stati per alcuni gli anni d’oro. Gli anni della spensieratezza, delle corse in motorino e dei capelli cotonati. In radio passavano gli Spandau Ballet e in tv c’era il Drive In. Questi anni sono stati magici anche dal punto di vista musicale: dalla new wave al rap, assistiamo ad innovazioni musicali che resteranno per sempre nella storia musicale. Ad esempio, Madonna esce allo scoperto proprio in questi anni e Michael Jackson pubblica alcuni degli album per cui, ancora oggi, è ritenuto il re del pop: Thriller (1982) e Bad (1987).

Il benessere in questi anni non è stato solo dal punto di vista sociale ed economico, ma anche musicale. Si sperimentano nuove strumentazioni e nuovi generi. La musica non è più strumento di accompagnamento o semplice passatempo, ma diventa simbolo di denuncia per i diritti civili. Sono gli anni in cui la gente moriva di AIDS e si cercava in tutti i modi di combatterla.

Non è stato un decennio qualunque, anzi: negli ultimi anni si può dire che c’è stata una sorta di ritorno a quell’epoca. Dalla moda, al cinema fino alla musica. Questo fenomeno lo si può vedere anche sui social, tant’è che ancora adesso su Instagram è impazzata la tendenza a scattare e pubblicare foto con filtri in analogico, che ricordano i rullini Kodak.

E la musica come ha reagito? Questo revival ha coinvolto musicisti nazionali e internazionali, di ogni genere. Ve ne elenchiamo alcuni che forse riprendono maggiormente quello stile colorato e nostalgico.

In Italia: Felicità Puttana, Thegiornalisti

 “Ti mando un vocale di dieci minuti, soltanto per dirti quanto sono felice”. Questo motivetto lo conosciamo tutti e d’estate lo abbiamo ascoltato almeno cento volte al giorno. L’esplosione degli eighties è ben visibile già dal videoclip: si vede una ragazza che canta e balla in camera colorata, dove sono visibili i poster di Vasco Rossi e oggetti cult di quegli anni. Il sound del brano è estremamente pop e rappresenta il classico tormentone estivo.

Domenica, Coez

Coez negli ultimi anni è arrivato alla ribalta, in un continuo crescendo che lo sta portando all’apice del successo. Nell’aprile 2019 ha pubblicato il suo quinto album È sempre bello, contenente la canzone Domenica. Il tocco vintage si può notare dalla presenza dei vari sintetizzatori all’inizio del brano.

Anche qui, come per la canzone dei Thegiornalisti, un tassello importante è il videoclip, che mostra alcuni degli elementi iconici di quegli anni: le musicassette, gli smalti fluorescenti, le biglie e tanto altro.

Da sola/In the night, Takagi e Ketra

Questo brano dai toni elettronici piace a tutti, e chi dice il contrario mente. Ammettiamolo, tutti noi l’abbiamo cantata almeno una volta.

Il brano è stato scritto dai produttori Takagi e Ketra, e anche questo è decisamente un’esplosione anni Ottanta. Tra le canzoni proposte finora, probabilmente è proprio Da sola/In the night quella che si avvicina di più all’atmosfera che si respirava negli eighties. Se la si mette a confronto con vecchi pezzi di quell’epoca, sembra davvero uscita da una vecchia musicassetta.

Nel videoclip anche i due protagonisti, interpretati da Elisa e Tommaso Paradiso, rappresentano gli stereotipi di quegli anni: la donna fissata per i capelli cotonati e l’uomo amante dello sport. Oltre ai soggetti anche la grafica è molto vintage, perché ricorda molto lo stile VHS.

All’estero: Treasure, Bruno Mars

Che Bruno Mars sembri uscito da un’altra epoca, questo si era capito. Treasure, contenuta nel suo terzo album Unorthodox Jukebox, ha avuto diversi riscontri positivi da parte della critica: è stata persino paragonata allo stile del re del pop Michael Jackson.

Nonostante l’estetica prettamente eighties, però, la canzone presenta toni R&B, ormai ritenuti il marchio di Mars.

Juice, Lizzo

Lizzo è stata la sorprendente new entry del 2019, di cui avevamo parlato anche qui: con Juice ha fatto ballare davvero un po’ tutti. Sembra la Single Ladies dello scorso decennio, infatti il brano ha ottenuto popolarità anche (e forse soprattutto) su internet. L’inizio del videoclip ricorda inoltre l’inizio del video I will Survive di Gloria Gaynor, una delle canzoni più note degli anni Ottanta.

La cantante ha poi fatto parlare di sé per la sua forma fisica e per il suo andare contro i canoni classici della bellezza nel mondo musicale, combattendo quindi gli stereotipi dello star system. Una vera icona che saprà sicuramente portare avanti questa battaglia finché non sarà vinta.

One Kiss, Calvin Harris feat. Dua Lipa

Anche il DJ Calvin Harris ha optato per il vintage e lo ha fatto includendo Dua Lipa, la quale negli anni è arrivata ad una notevole popolarità che in pochi avevano previsto.

Oltre al singolo e al videoclip di One Kiss, anche il lancio del brano è stato particolare: Calvin e Sua hanno pubblicato sui social un QR code che portava alla copertina del singolo e questa, naturalmente, era una musicassetta.

Il vintage ha sempre attirato tutti in un certo senso. La nostra generazione è nata nei nineties e quindi gli anni Ottanta appaiono lontani anni luce. Che sia una strategia di marketing o semplice moda, questa vicenda ha avuto diversi riscontri positivi, tant’è che anche il cinema non ha resistito a prendere ispirazione da quegli anni. Forse Raf si sbagliava quando nella sua più celebre canzone cantava “Cosa resterà di questi anni Ottanta?”, perché quegli anni li abbiamo vissuti di nuovo: ’10s were the new ’80s! Sarà così anche per i twenties?

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