La Shakespeare and Company è un posto magico per chi ama i libri o per chi ama Parigi: una piccola libreria, dall’aspetto un’ po malmesso, che racchiude al suo interno un mondo di magia e storia. Situata nel V arrondissement di Parigi sulla Rive Gauche, la Shakespeare and Company, fu fondata nel 1919 da Sylvia Beach e negli anni Venti divenne un luogo d’incontro per scrittori come Ernest Hemingway che la menziona in Festa mobile e James Joyce; nel 1941 era considerata il centro della cultura anglo-americana.

Il libro

and companyShakespeare and Company (Neri Pozza, 2019) è anche il titolo del libro, scritto da Sylvia Beach in persona, in cui la fondatrice documenta in prima persona il ruolo di crocevia culturale che la sua libreria ebbe durante i primi anni del Novecento. Di seguito la sinossi fornita dalla casa editrice:

Il 19 novembre del 1919 apre i battenti la libreria parigina più famosa al mondo: la Shakespeare and Company. Nelle vetrine fanno bella mostra di sé le opere di Chaucer, di T.S. Eliot e di Joyce mentre alle pareti sono appesi i disegni di Blake, ritratti di Whitman e Poe e due fotografie di Oscar Wilde in brache di velluto. A dare vita a tutto questo è l’americana Sylvia Beach, un uccellino di donna che fuma come un turco e che sognava di aprire una libreria francese a New York, prima che l’amicizia con Adrienne Monnier la spingesse a dare vita a una libreria inglese a Parigi.

[…] Testimonianza di prima mano della libreria più famosa e culturalmente più importante del mondo, Shakespeare and Company è un libro brillante, pieno di aneddoti e di retroscena sulla vita di celebri scrittori della Parigi degli anni Venti e Trenta.

Le iniziative

La Shakespeare and Company non è solo una libreria, ma presenta anche una sala lettura dove, al suo interno, vengono organizzate delle letture ad alta voce con personaggi del mondo letterario e non, presentazioni di libri, musicisti.

Negli ultimi anni è stata organizzata, all’interno della libreria, una maratona di lettura dell’Ulysses, dove chi voleva tra i passanti o tra gli utenti della Shakespeare and Company poteva cimentarsi nella lettura ad alta voce del romanzo di James Joyce, un’idea intelligente per far conoscere e apprezzare libri costituiti da molti capitoli, un modo anche di aggregare e creare un senso di comunità tra le persone.

406px-Shakespeare_and_Company_Poets_CornerIl grande potere dei libri viene spesso dimenticato o sostituito dalla tecnologia, ma la lettura non è solo un’attività solitaria da associare ai cosiddetti “topi da biblioteca” anzi, è un’esperienza piacevole e divertente da fare in più persone.

La libreria Shakespeare and Company sembra davvero un luogo che racchiude nelle sue piccole stanze misteri e segreti, simile di aspetto ad una biblioteca privata, dove i libri sono ammassati su scaffali in legno scuro senza apparentemente un ordine preciso; un pianoforte, una sedia a dondolo in vimini, un divano, lampadari antichi, vecchie macchine da scrivere, fiori, quadri appesi alle pareti e un gatto bianco — un’atmosfera familiare, intima, che fa sentire il lettore a casa propria oppure ospite di qualche poeta famoso. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove mentre si sta sfogliando un libro ci sembra che dall’angolo della libreria sbuchi Hemingway consigliandocene la lettura o meno.

 

FONTI

neripozza.it