Quelli che oggi sono conosciuti come shorts o pantaloncini corti, nonostante ciò che si pensa, sono un indumento molto recente come invenzione, nati subito come divisa per gli studenti maschi americani che li usavano insieme a un paio di calzettoni lunghi fino alle ginocchia, siamo ad inizio del 1900.

La prima donna ad indossarne un paio è stata Alice Marble nel 1933, che ne usò un modello fino al ginocchio per giocare a tennis.

Per i primi modelli femminili però bisogna aspettare fino agli anni Cinquanta, quando divennero molto sensuali e soprattutto molto più corti, spesso a vita alta, decorati con cinture e bottoni colorati e cominciano ad essere presenti anche sul mercato europeo.

Negli anni Sessanta e Settanta le icone per questo indumento sono Brigitte Bardot e Jacqueline Kennedy, entrambe donne estremamente affascinanti e che indossarono gli shorts in maniera assolutamente personale e in contrasto l’una con l’altra; la prima, B. Bardot, li abbinò con un paio di stivali, mentre la seconda, J. Kennedy lasciò il segno con l’accoppiata elegante shorts bianchi e sandali flat.
Nel 1970 invece, anche gli shorts vengono influenzati dall’anticonformismo che dilaga e dalla moda hippy, diventando molto aderenti e colorati, soprattutto con colori che si possono definire “poco sobri”, come oro o argento.

Nel 1980 entreranno totalmente nello spirito punk, con borchie colorate, pelle e frange; una decina di anni dopo cominceranno a diventare molto più corti, stile minimal, accoppiati con magliette, camicie e canotte molto larghe, zaini e borse di pelle, e molto gettonati insieme stivali e Dr. Martens.

All’inizio degli anni 2000 sulla scena si vede Kylie Minogue con un paio di micro pants estremamente attillati, molto sexy e femminili.
Un paio di anni dopo Armani metterà sul mercato un paio di shorts, molto femminili, pensati però per essere adatti a qualsiasi tipo di occasione.

Per gli uomini invece, più o meno durante tutti i decenni del Novecento, il modello usato erano e sono attualmente, i bermuda; un modello di pantalone lungo fino a sopra le ginocchia indossati come abito casual, ma anche per occasioni importanti con camicia e cravatta. Il nome pare essere nato dall’Arcipelago britannico delle Bermuda.

Le bermuda, nonostante siano un indumento prevalentemente maschile, quando sono state messe in commercio, vennero indirizzate verso le consumatrici femminili, a causa di leggi che impedivano loro di scoprire totalmente le gambe in pubblico.

Oggi i modelli di shorts sono tantissimi, variano per lunghezza, tessuti, taglio, tasche, fantasie e colori, e per decorazioni. I più amati sono in tessuto denim, o meglio, il classico jeans; i più gettonati sono il modello Levi’s, sempre in prima linea quando si tratta di questo tessuto, rigorosamente con un modello vintage e sempre attuale, vita alta, sfilacciati e molto corti.
Molto gettonati anche modelli dal taglio più morbido, con tessuti come tela o cotone, spesso sempre a vita alta, abbinati con camicie colorate, top corti, canotte e giubbotti di jeans; insieme a modelli più sportivi, come quelli proposti da modelli come Adidas e Nike, o modelli più da gita fuori porta nel bosco, sono i cargo shorts, lunghi fino a sopra il ginocchio, spesso ispirati ai modelli maschili in colori su verde-marroni, cachi o con diverse sfumature, ovviamente si sono anche reinventati con modelli per quelle donne che li preferiscono comunque leggermente più corti.

Gli shorts sono oggi, a discapito della loro storia, un capo molto amato dalle ragazze, soprattutto per la notevole scelta che i negozi propongono, a livelli di modelli e colori; sono adatti per qualsiasi occasione estiva, dall’aperitivo con le amiche, il compleanno o per un giro in centro città.