Dark Matter è il risultato di un felice incontro tra i generi letterari del thriller e della fantascienza che riesce a combinare una narrazione ad alto tasso di suspense con una riflessione sul concetto di potenzialità e sul potere decisionale delle nostre scelte.

è il bello della gioventù. C’è una leggerezza che permea ogni cosa perché ancora nessuna scelta è stata fatta, nessuna strada è intrapresa definitivamente, e la via che si biforca e ramifica di fronte a te è potenziale puro, illimitato.

L’autore Blake Crouch, noto anche per la trilogia di Wayward Pines, dalla quale è stata tratta una serie TV trasmessa per due stagioni dall’emittente statunitense Fox, accoglie inizialmente il lettore con un tableau vivant simile a quello di molti thriller domestici: il protagonista Jason era un fisico in lizza per il premio Nobel, fino a quando per via di problemi familiari la sua carriera non ha subito una battuta d’arresto. Ora vive con la moglie e il figlio adolescente e per mantenersi insegna fisica in un piccolo college di Chicago. Mentre rientra da una festa, dopo una rara evasione dalla sua routine, viene rapito da un uomo mascherato; l’ultima domanda che sente prima di perdere conoscenza è “sei felice della tua vita?”. Da questo punto la storia prende una piega del tutto diversa, dal momento che il protagonista si risveglia in un mondo che non riconosce come il proprio, dove la sua famiglia non si è mai costituita ma la sua carriera nel campo della fisica è proseguita fino a fargli intraprendere una scoperta sensazionale. 

La componente fantascientifica di Dark Matter si basa sulla speculazione intorno a una particolare teoria di meccanica quantistica: quella del multiverso, ipotizzata inizialmente da Hugh Everett e sostenuta da fisici teorici del calibro di Stephen Hawking e Michio Kaku. Nella teoria del multiverso si specula che esistano altri universi oltre al nostro, il cui numero è potenzialmente infinito.

Dark Matter rende accessibili questo ed altri concetti scientifici mostrando le dirette conseguenze della possibilità di poter raggiungere e attraversare gli universi paralleli. Per fare ciò si affida innanzitutto a uno stile di scrittura impersonale e ridotto all’essenziale, che rende il romanzo a tratti simile a una sceneggiatura cinematografica. La storia che ne risulta è un’avventura ad alta tensione, che si dispiega davanti agli occhi del lettore con un ritmo serrato e una certa componente di imprevedibilità e colpi di scena che rendono difficile interrompere la lettura. 

Il vero punto di forza di Dark Matter, tuttavia, risiede nell’importanza data alla figura del protagonista Jason e alle sue scelte individuali. Nell’immaginario di Blake Crouch, infatti, il meccanismo degli universi paralleli è ispirato all’esperimento del gatto di Schrödinger, quindi strettamente legato alla dimensione della possibilità: prendere una decisione di qualunque tipo determina l’esistenza di un altro mondo in cui invece si ha scelto un’altra opzione, con tutte le conseguenze che tale azione comporta.

“La mia vita è ottima. Solo che non è eccezionale. E c’è stato un tempo in cui avrebbe potuto esserlo.”

“Hai ucciso le tue ambizioni, vero?”

“Sono morte per cause naturali. Per incuria.”

Jason non vive nel migliore dei suoi mondi possibili, in quanto rassegnato ad accantonare una brillante carriera e ridimensionare le sue ambizioni, ma l’affetto che egli prova per la sua famiglia fa da contrappeso, sin dall’inizio del romanzo, a una vita altresì contrassegnata da insoddisfazioni e potenziale inespresso.

La strenua volontà del protagonista di ritornare alla sua vita di sempre e ai suoi affetti familiari si scontra a un certo punto con il desiderio di prendere il posto del suo “sé” che è riuscito a realizzarsi nel campo della fisica, che si è dedicato completamente alla scienza e non ha mai costituito una famiglia. Messo di fronte alla realizzazione delle sue ambizioni accademiche, anche un protagonista dall’indole fin troppo innocente, mosso quasi esclusivamente dall’amore per i suoi cari, vive un momento di umana titubanza.

Con una narrazione calcolata nei minimi dettagli Blake Crouch induce nei suoi lettori una riflessione sugli interrogativi morali e decisionali della vita di ognuno di noi, introducendo – sebbene a livello decisamente basilare, all’interno di un romanzo ad alto tasso di azione che può essere letto anche in poche ore – la possibilità di una discussione sulle conseguenze delle nostre scelte e sugli infiniti mondi possibili che sarebbero potuti esistere… se solo avessimo agito diversamente.

Blake Crouch ha continuato a scrivere nel filone del thriller fantascientifico con il suo ultimo romanzo Recursion, pubblicato in lingua inglese dalla casa editrice Macmillan nel mese di Giugno 2019.

Fonti

Blake Crouch, Dark Matter, Sperling & Kupfer, 2016.

https://www.imdb.com/title/tt2618986/

http://www.treccani.it/enciclopedia/multiverso_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29

Blake Crouch, Recursion, Macmillan, 2019