Le sue origini

L’origine di questo indumento purtroppo non si conosce esattamente, anche se alcuni la fanno risalire ai tempi dei faraoni.
La storia più nota indica come origini del papillon la Guerra dei Trent’anni, combattuta nel XVII secolo. Sembra infatti che i militari croati utilizzassero una sciarpa legata al collo proprio con un fiocco per legare la camicia che non aveva di bottoni.

Pare poi che i francesi, avendolo visto indosso ai croati, avessero voluto introdurlo anche loro nel vestiario con il nome di “cravate”. Così facendo si è fatto sempre più largo tra i nobili francesi, che lo commissionavano a sarti appositi, tanto che con il tempo iniziano ad essere realizzati con materiali sempre più preziosi, a volte aggiungendo pietre preziose.

Presto cominciò a diffondersi anche nel resto d’Europa conquistando aristocratici, artisti e star dello spettacolo, diventando così anche un oggetto distintivo.

Sono tanti parecchi i personaggi che hanno indossato e indossano tutt’ora il papillon, personaggi della politica come i presidenti degli Stati Uniti Abraham Lincoln e Franklin Roosevelt, ma anche Winston Churchill dall’iconico papillon a pois.

Molto utilizzato anche nel mondo dello spettacolo, per esempio da Charlie Chaplin oppure Frank Sinatra, per arrivare poi ad oggi con personaggi come Johnny Depp e Justin Timberlake i quali indossano questo accessorio sempre alla moda.

Quando si mette

Solitamente viene indossato quando il dress code lo richiede,  per esempio nelle serate di gala, il papillon deve essere rigorosamente abbinato all’abito e nelle occasioni più importanti deve essere assolutamente annodato a mano.

Nei casi dove l’occasione non sia particolarmente impegnativa, massima libertà nella scelta di forme, colori e tessuti e soprattutto meno “rigidità” sulla scelta del papillon da annodare a mano oppure comprarne già uno preconfezionato.

Tipologie 

Esistono diversi tipi di papillon: il pre-legato, a volte dotato di fermaglio, e la cravatta.

I papillon pre-legati sono cravatte in cui l’arco è cucito su una fascia che gira intorno al collo; alcuni sono dotati di “clip-on”, altri modelli invece vengono agganciati al colletto. Sono molto usati soprattutto dalla gioventù, in quanto meno pratica del nodo a mano; in particolare la scelta ricade spesso su quelli in fantasia, pois, righe, disegni.

Il tradizionale papillon invece è costituito da una semplice striscia di stoffa che chi lo indossa deve legare a mano per dargli forma, forse i più usati da uomini “maturi”.

I papillon possono essere fabbricati in qualsiasi materiale, ma i più utilizzati sono fatti di seta, poliestere, cotone o un mix di materiali diversi. Alcuni tessuti come il velluto oppure la lana, sono meno comuni sia per i papillon che per le cravatte.

Oltre alle stoffe standard stanno emergendo anche nuove tipologie fuori dallo schema “tradizionale”, come ad esempio i papillon fabbricati in legno, spesso anche decorati con incisioni e disegni colorati, particolarmente usati per matrimoni, feste, eventi; negli ultimi periodi si sentono nominare anche i “papillon in vetro” che ovviamente lasciano perplessi per la loro delicatezza.

 

FONTI

illogico.com

wewired.it

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