Canzoni per, Scopare. Dal titolo, il novanta percento di voi si farà una risata poiché sembra il titolo di un disco demenziale pubblicato da qualche Youtuber per attirare views. Invece non è così. Canzoni Per è un progetto lanciato dall’etichetta Pezzi Dischi e il prossimo 17 giugno uscirà il loro album d’esordio Scopare. I brani hanno una durata di circa due minuti ciascuna, quindi un album che si può ascoltare anche mentre si lava i piatti o prima di addormentarsi.

Dai titoli emerge una sottile linea di cinismo, che non guasta mai, e che descrive situazioni reali che viviamo tutti i giorni. Dal punto di vista musicale, l’album è una sperimentazione sul nuovo genere che tanto va di moda adesso: il cantautorato pop.

Il concept dell’album è un racconto sentimentale che narra di una relazione, dagli inizi alla fine senza un ordine cronologico. Il tutto ovviamente è circondato da un pizzico di ironia.

Il progetto

Canzoni Per è progetto nato con due finalità.
La prima è quella di scrivere canzoni nel senso più classico del termine: parole e musica.
La seconda è quella di scrivere canzoni che non abbiano per forza una identità predefinita. 

L’album in effetti è atipico non solo per la breve durata dei brani, ma anche dal punto di vista tecnico. Il progetto non ha un incipit preciso poiché, come si evince dal titolo, vi è una libera interpretazione. Canzoni per dormire, per mangiare, per correre, ognuno di noi può interpretare a modo suo il tutto. Sicuramente lo scopo principale del progetto è quello di non essere etichettati come l’ennesimo album indie pop, o almeno non direttamente.

Musicalmente parlando, i brani hanno una base indie pop. È inevitabile. L’unico fattore che forse può distaccarli da ciò è il gergo crudo che solitamente è presente nel rap.

L’argomento principale dell’album è la musica che ci gira intorno, cioè la musica indie e in parte la musica trap. E quindi ci siamo chiesti: qual è una parola che può descrivere questi due generi?

I brani

Abbiamo ascoltato l’album in anteprima e abbiamo analizzato i brani che ci hanno incuriosito maggiormente. La prima è Canzoni per Scopare. Questo brano, nonostante loro non vogliano essere etichettati palesemente con il genere indie pop, potrebbe essere proprio uno di quei brani che possiamo trovare in quelle playlist Spotify “Indie pop”. Accompagnata da un sottofondo acustico, parla di un amore finito e di quelle canzoni che a loro piacevano tanto, ma ormai hanno perso il loro significato e sono diventate solamente “canzoni per scopare” appunto.

Vorrei dirti che è tutto a posto 

Che anzi sto meglio e che mi diverto.

Un altro brano che ha attirato la nostra attenzione è La classica fica indie. Di questo pezzo, oltre al titolo, ci ha attirato il sound: forse è quello che musicalmente suona meglio. Ricorda vagamente il sound di Cosmo, parla di quelle ragazze stereotipate che ascoltano musica indie e che bevono birra nei locali che non conosce nessuno.

Se tu fossi la classica fica indie 

Io con te non ci farei niente

Se tu sapessi gestire quei giornalisti

Invece di bere sempre.

Poi c’è Molisana e no, in questo caso non è riferito ad una ragazza del Molise ma alla pasta. Ovviamente non è un omaggio a questa, ma parla di questa ragazza che se n’è andata: il protagonista, però, insiste nel farla restare.

La pasta s’è incollata, eri amareggiata

Ne hai riaccesa un’altra e poi te ne sei andata.

Donnie Darko invece, non è un omaggio al celebre film, ma parla di paturnie che tormentano il protagonista del brano. Parla di un amore finito, e di come l’idea che la ragazza amata possa essersi fidanzata con un altro faccia stare male il protagonista.

Forse matto come Donnie Darko […]

E penso a te mentre stai con lui

E penso a lei che scopa con un altro.

L’idea di creare un album “aperto” a tutti sicuramente attira l’ascoltatore. Nonostante ci sia una base, ognuno può interpretarlo come vuole. Per i più pretenziosi, questo progetto può esser visto in malo modo, come qualcosa di sfacciato e senza un giusto criterio. Canzoni per sono un gruppo di persone che hanno deciso di giocare con i dogmi e le strutture dell’indie. Noi, a questo punto, facciamo riferimento alla frase epocale del celebre film Eyes Wide Shut di Kubrick:

C’è una cosa importante che dobbiamo fare il prima possibile.
Cosa?
Scopare.

FONTI

Materiale gentilmente offerto da Astarte Agency

CREDITS

Copertina e immagine gentilmente offerto da Astarte Agency