Non ho mai… visto la nuova serie tv su Netflix, ma in realtà l’ho fatto. La prima stagione è in streaming dal 27 aprile ed è stata immediatamente una delle Top 10 tra le più viste del mese. Se per ogni adolescente americano il liceo è di per sé una sfida, per una ragazza indo-americana un po’ nerd lo è ancora di più.

La trama è ambientata nei nostri giorni e Devi, la protagonista, sta iniziando il secondo anno al liceo. Il primo anno non è stato dei migliori: durante un concerto con la banda della scuola, vede il padre morire a causa di un infarto, cosa che la blocca a tal punto da perdere l’uso delle gambe. Dopo tante analisi e consulti medici, non si capisce il motivo della sua paralisi finché un giorno, nel tentativo di vedere meglio il ragazzo più carino della scuola, Paxton, riesce ad alzarsi in piedi, recuperando l’uso delle gambe.

Quello che si apre davanti a lei è un secondo anno in cui vuole recuperare tutto, fare tutte quelle cose che fanno gli adolescenti. Devi vive con la madre Nalini, una donna severa ma affettuosa con la figlia, e la cugina Kamala che sta completando il suo dottorato di ricerca e prossima a un tipico matrimonio combinato. A scuola, invece, le sue migliori amiche sono Eleonor, una drama queen che adora vestirsi in modo eccentrico, e Fabiola, piccola scienziata e informatica. Amiche dall’infanzia, Devi sa di poter contare sempre su di loro.

Da sempre prima della classe, lotta per questo primato con il suo compagno di scuola e nemico Ben Gross. Ma questo secondo anno sarà diverso: l’obiettivo di Devi è di diventare popolare, perdere la verginità e conquistare il cuore del ragazzo dei suoi sogni, l’atleta Paxton. In tutto ciò, Devi va ogni settimana da una terapeuta, la dottoressa Jamie Ryan, nel tentativo di superare il trauma della morte del padre: Devi, nonostante possa di nuovo camminare, è ancora bloccata. Le parla di tutto, delle amiche e dei problemi adolescenziali, ma non parla mai del padre e della morte.

Non ho mai… è una serie tv che si fa strada tra le serie di formazione della nuova generazione, tra mi piace sui social e video di TikTok, mentre i protagonisti fanno maratone di serie tv e stories. Il tentativo di “scrollarsi di dosso” le etichette che ci vengono affibbiati nei corridoi della scuola. Tuttavia, qualcosa va storto. Devi finisce per essere così schiacciata dai suoi problemi da non vedere quello che sta succedendo alle sue amiche, finendo per allontanarle mentre Ben, sua nemesi, diventa quasi un migliore amico.

Eleonor, convinta che sua madre sia su una nave da crociera impegnata a seguire il sogno di diventare attrice, scopre che in realtà sua madre è tornata in città ma si è ancora messa in contatto con lei. Fabiola capisce di provare qualcosa per la compagna di scuola Eve, sente di essere lesbica ma non sa come dirlo alla sua famiglia così tradizionalista. La cugina Kamala, invece, si scopre essere impegnata in una relazione segreta con il collega Steve e impaurita dal matrimonio combinato dalla sua famiglia. In tutto ciò, Devi, solitamente così irascibile, capisce che non può affrontare ogni problema trasformandolo in rabbia ma affrontandolo di petto. Gestire le sue emozioni non è mai stato così difficile. In fondo, la maturità è dietro l’angolo.

Ideata da Mindy Kaling, che ha preso ispirazione dalla sua vita adolescenziale, la voce narrante è quella del tennista John McEnroe che vedremo nel corso di un episodio. Arriva senza la lingua italiana, considerato che anche gli studi di doppiaggio hanno chiuso in seguito ai provvedimenti applicati dal Governo per ridurre il contagio da Coronavirus. Sicuramente arriverà un aggiornamento in futuro, ma la serie sa farsi apprezzare anche in lingua originale.

Una serie tv leggera, Non ho mai… è suddivisa in dieci episodi da 25-30 minuti l’uno. Consigliata a chi, in questi giorni costretti a restare chiusi in casa, ha voglia di ridere dell’adolescenza. Gli anni della rabbia, della frustrazione, delle scoperte e della libertà. E, perché no, gli anni giusti per spuntare qualche “Io non ho mai…” dalla propria lista.

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