Il calar della notte porta a galla sentimenti ed emozioni spesso inaspettati. Malinconia, nostalgia, rimpianto. Tuttavia, mette in moto anche una serie di riflessioni che restano fuori dalla nostra mente nelle ore diurne. Su questo concetto si basa The Lights Go Down, il primo singolo dei Keemosabe. Il brano anticipa l’album di debutto, Look Closer, in uscita questo autunno. La canzone nasce quasi come una provocazione: chi può essere certo di conoscere davvero se stesso? Oppure, ci si riesce a vedere per quello che si è realmente? Di giorno, nella routine frenetica quotidiana no. Ma forse, nascosti nel buio delle tenebre, possiamo entrare in contatto con il nostro io più profondo.

I “fratelli di madre diversa”: chi sono i Keemosabe

I Keemosabe iniziano ad affascinare già dal nome. Direttamente dal dialetto Comanche, popolazione nativa americana, “keemosabe” significa “fratelli da madre diversa”. La band è nata inizialmente con Alberto Curtis, voce e chitarra, e Sebastiano Vecchio, alla batteria, i quali ci hanno concesso un’intervista che potete trovare qui. I due, originari del Lago Maggiore, hanno suonato insieme da sempre, studiando persino qualche anno a New York prima di tornare in Italia. È nel 2016 che si aggiungono al duo Andrea Guarinoni e Pino Muscatelli ai bassi. Comincia così una ricerca di suoni autentici, ai confini del rock e del pop internazionali. Soprattutto nel Regno Unito, i Keemosabe hanno preso parte a molti festival e concerti, delineando sempre più il loro sound e immagine artistica.

Nel 2019 esce il primo self-titled EP, registrato presso gli Abbey Road Studios di Londra. È il risultato di un attento studio di identità musicale, che va a omaggiare quattro decadi di grande musica del secolo scorso. Il singolo estratto Out of the City (Pt.1) è stato premiato ai Roma Videoclip Awards come miglior video italiano indipendente ed è stato inserito inserito tra le nuove proposte Rock di VEVO e Tim Music.

L’esperienza a X Factor

A settembre dello stesso anno appaiono nella tredicesima edizione di X Factor Italia, esibendosi alle Audizioni con A Roma stasera di Motta. Ricevendo subito grande plauso da parte del pubblico presente in studio al momento della registrazione e da quello da casa durante la messa in onda. Tuttavia, il loro percorso all’interno del programma di Sky viene bloccato ai Bootcamp, quando Samuel dei Subsonica decide di eliminarli nonostante la loro impeccabile esibizione di My Number dei Foals. La scelta del giudice fa rivoltare gli spettatori, molti dei quali vedevano la band già ai live. Dal canto loro, i Keemosabe rispondono all’episodio con educazione e rispetto, ritornando in studio per registrare il loro primo album. Così, nell’autunno 2020 è prevista l’uscita di Look Closer, disco di debutto per Believe Music che potrebbe dare a questi quattro ragazzi pieni di talento il posto che spetta loro nel panorama musicale italiano e internazionale.

Il viaggio interiore di The Lights Go Down

Il 17 aprile è uscito il singolo che anticipa l’album, The Lights Go Down. L’ispirazione per il testo è sorta da una provocazione delthe lights go down filosofo Alan Watts: “quando ti ritrovi solo, hai sempre un piccolo e ingannevole sospetto di non essere il te stesso che hai sempre creduto di essere”. I Keemosabe si sono rifatti a questo aforisma e a tutta la tradizione filosofica e letteraria secondo cui nessuno riesca a conoscere davvero se stesso. La band dei “fratelli di madre diversa”, però, vede uno spiraglio per questa ricerca personale. Il buio, la mancanza di persone attorno, la segretezza del proprio mondo onirico, sono gli elementi fondamentali per trovare il proprio io più profondo che tende a sfuggire a qualsiasi logica.

Questo brano racconta di quanto a volte sia necessario strisciare, soffrire e sanguinare per poi ritrovarsi al buio e vedere veramente ciò si è.

The Lights Go Down è stato mixato e masterizzato dai vincitori dei Grammy Awards, Tommaso Colliva e Giovanni Versari. I due produttori, celebri per le loro importanti collaborazioni, come Drones dei Muse o Che vita meravigliosa di Diodato, hanno contribuito a quel respiro internazionale che già contraddistingue i Keemosabe. Il brano si sviluppa su sonorità modern rock, mescolate al sound di band britanniche contemporanee come Biffy Clyro e Nothing But Thieves. La ricerca personale di stile giunge al culmine con l’utilizzo di tempi dispari e un esplosivo finale strumentale in cui il gruppo esprime tutta la drammaticità del messaggio veicolato.

I’ll see you when the lights go down
Discover things we didn’t know
Took a while for me to come around
Who we are now I know.

Il videoclip del singolo è stato diretto da Lamyna e vede la partecipazione di Beatrice Crucitti. Si tratta di un racconto fedele del testo di The Lights Go Down, dove si esalta il contrasto tra la monotona quotidianità di una ragazza qualunque e l’esperienza onirica. Nel sogno la protagonista si ritrova travolta dalla percezione di sé. Nessuno schema da seguire, nessun gesto banale da compiere. Assapora la libertà di essere la vera lei, intraprendendo un viaggio verso un nuovo livello di consapevolezza.

FONTI

Materiale gentilemente fornito da Astarte Agency

CREDITS

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