Classe 1993, Nicola Madonia è uno tra gli illustratori più seguiti sul web. Col suo sarcasmo e la sua schiettezza, ogni giorno riesce a dar sfogo a tutti quei pensieri che occupano le menti di noi giovani.

Dubbi, incertezze e sensazioni dominano le sue illustrazioni, cosicché seguirlo diventa un piacere per sentirsi meno soli e più compresi.

Le sue vignette sono semplici, caratterizzate da pochi personaggi, con poche linee nere su sfondo bianco. Ma è proprio la sua semplicità a renderlo così speciale.

Ecco come l’artista ha deciso di raccontarsi in un’intervista a Lo Sbuffo.

Nicola Madonia

Quando e perché nasce questo progetto?

Non c’è esattamente un quando o un perché. Ho cominciato a scarabocchiare circa due anni fa, un po’ per gioco e un po’ per “sfogo”. Quando ho pubblicato il primo disegno su Instagram avevo un po’ paura, per la prima volta mi mettevo in pasto alle persone e alle loro reazioni. Probabilmente, se quel primo tentativo non fosse piaciuto a nessuno, oggi faresti queste domande a qualcun altro.

Quanto tempo impieghi per fare un disegno? Qual è la dinamica che porta ad un disegno finito?

Ci sono illustrazioni che nascono e prendono vita in cinque minuti. Altre che hanno bisogno di giorni per essere partorite e smussate prima ancora di essere disegnate. In ogni caso non torno mai sul disegno una volta che è stato realizzato, anche quando nasce imperfetto: è imperfetto che deve restare.

Ti ispiri a qualcosa o qualcuno per ciò che scrivi e disegni?

Quello che produco è quasi sempre frutto di un’ispirazione diretta o indiretta che ho ricevuto. Anche se non sempre è così, alcune volte ti ritrovi a disegnare cose da paraculo che non ti riguardano minimamente in quel momento, ma che sai che sono quotidianità per altri , quindi sticazzi.

Chi è il tuo artista preferito?

Sono tantissimi gli artisti che adoro e che in qualche modo fanno parte del mio modo di comunicare. Sicuramente Zerocalcare grazie al suo blog e ai suoi fumetti ha avuto un ruolo fondamentale, ma per motivi diversi anche Zuzu, Ortolani, Giangioff e Saintgraphic c’hanno messo del loro. Tutti per motivi diversissimi.

Sui social hai un seguito di 135 mila persone, senti che la tua vita sia cambiata in qualche modo?

Assolutamente no, ho sempre tenuto la mia vita privata al riparo. Quindi sono soltanto i miei scarabocchi ad avere seguito, non io. E menomale.

Nicola Madonia

Perché pensi che così tante persone ti seguano?

NON NE HO LA PIÙ PALLIDA IDEA.

Quanto ritrovi te stesso nelle tue illustrazioni?

Ci sono alcune vignette che sono totalmente parte di me. Le odio e le amo allo stesso tempo, ma sicuramente gliene sono grato per essere uscite fuori ed essersi fatte disegnare.

Cosa ti auguri per il futuro? Hai già qualche progetto nel cassetto?

Augurarsi qualcosa per il futuro è da folli, specie adesso. Ovvio che ho già qualche sogno, ma sticazzi sono scaramantico, quindi non lo dico. Riguardo i progetti futuri, beh, potrebbero esserci un bel po’ di novità. Ma anche in questo caso, tappo la bocca.

Nicola Madonia

 

Di fronte a un artista così completo, noi de Lo Sbuffo possiamo solo augurare a Nicola Madonia il meglio, sperando che il futuro porti tanta felicità.


FONTI:

Intervista

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