In molti ne parlano ma in pochi sanno davvero cos’è e come funziona; l’armocromia è la disciplina che studia l’armonia tra i colori e le tonalità della pelle, degli occhi e dei capelli, in modo da creare un equilibrio tra ciò che si indossa e la persona. Secondo quest’arte ogni persona può trovare l’abbinamento giusto e la palette di colori perfetta per il make-up, l’abbigliamento e il colore dei capelli; le quattro categorie principali sono primavera, estate, autunno e inverno poiché si ispirano ai colori della natura in quelle quattro fasi dell’anno solare. Ogni stagione poi si suddivide in quattro sottogruppi (sedici in totale) a seconda della caratteristica dominante.

Le caratteristiche

Innanzitutto per addentrarsi nell’armocromia bisogna analizzare il sottotono della pelle, ovvero il colore “base” della nostra carnagione, che può essere caldo oppure freddo. Per procedere in questa analisi bisogna osservare la pelle al naturale, senza abbronzatura o trucco, in modo da essere il più certi possibili nella definizione del sottotono. In secondo luogo bisogna individuare il valore cromatico, ovvero ciò che definisce l’intensità dei colori che devono essere utilizzati; se si è bionde con una carnagione molto chiara, ad esempio, il valore cromatico sarà molto chiaro e quindi vengono prediletti colori chiari tono su tono. Il terzo elemento fondamentale da tenere in conto è il contrasto naturale tra occhi, carnagione e capelli, che può essere alto o basso a seconda della vicinanza cromatica tra il colore degli occhi, del viso e quello dei capelli. Per capire meglio, se si ha capelli tendenti al castano scuro-nero, pelle olivastra e occhi altrettanto scuri allora il contrasto sarà sicuramente basso, viceversa se si ha una pelle molto chiara ma occhi e capelli scuri il contrasto sarà alto. L’ultimo elemento da prendere in considerazione è l’intensità dei colori della carnagione, degli occhi e dei capelli che determina la presenza di colori brillanti (tipici della primavera e dell’inverno) o opachi (tipici dell’estate e dell’autunno). Quando per esempio i colori del viso sono brillanti bisognerà valorizzarli con colori altrettanto intensi, mentre se i colori della carnagione, degli occhi e dei capelli sono più opachi vengono consigliati abbinamenti cromatici più soft. È importante ricordare che l’unico valore che non può essere utilizzato come riferimento generico è quello del contrasto, poiché ogni donna ha caratteristiche diverse che devono essere analizzata una ad una e quindi è impossibile dare un dato generico nella categoria delle stagioni.

Le quattro stagioni

Le quattro macro-categorie che individua l’armocromia abbiamo già detto che si riferiscono alle quattro stagioni dell’anno, ma quali sono le particolarità di ciascuna di queste?

La primavera è contraddistinta da un sottotono caldo, un valore cromatico chiaro e un’intensità alta, mentre l’estate è caratterizzata da un sottotono freddo, un valore cromatico chiaro e un’intensità bassa. L’autunno (stagione molto più frequente qui in Italia insieme all’inverno per le caratteristiche più mediterranee) presenta un sottotono caldo, un valore cromatico scuro e un’intensità bassa; infine l’inverno si caratterizza grazie ad un sottotono freddo, un valore cromatico scuro e un’intensità alta.

I sottogruppi

In precedenza abbiamo già notato come l’armocromia sia una disciplina molto complessa da studiare e analizzare, poiché prende in considerazione ogni minimo particolare cromatico del volto e, oltre alle quattro macro-categorie, troviamo anche ulteriori sottocategorie: sedici in totale, quattro per ciascuna stagione.

I quattro sottogruppi della primavera sono light (chiaro), warm (caldo), bright (brillante) e puro, quelli dell’estate sono light (chiaro), cool (freddo), soft (tenue) e puro, mentre i sottogruppi dell’autunno sono deep (profondo), warm (caldo), soft (tenue), puro ed infine quelli dell’inverno sono deep (profondo), cool (freddo), bright (brillante), puro.

Come fare?

Per approcciarsi a questa materia sicuramente si può inizialmente leggere qualche libro a riguardo o fare qualche ricerca su internet, ma la cosa migliore da fare è quella di contattare un consulente esperto e fissare un appuntamento, poiché chi si occupa di questa disciplina ha le capacità tecniche e materiali per fare un’analisi certa al 100%, soprattutto per il fatto che è molto difficile individuare la maggior parte delle caratteristiche dei sottogruppi (più che delle macro-categorie, molto più facilmente individuabili) per la loro grande varietà. Una volta che si riesce ad individuare le diverse peculiarità cromatiche si potrà trovare i colori giusto da utilizzare nel make-up, nell’abbigliamento e negli accessori in modo da valorizzare la propria persona al meglio.


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