In tempo di quarantena il teatro sembra essere confinato dietro le quinte di palcoscenici vuoti. I sipari sono abbassati e gli spettatori sono costretti dietro schermi televisivi o tablet. Quale rimedio allora per conservare l’amore per il teatro? La coltivazione dell’arte, anche nelle case, può sopravvivere. E se il corpo è fermo, chiuso in una stanza, l’uomo può navigare negli infiniti spazi che la fantasia può offrire. Da qui nasce l’interessante concorso di Centocani Branco Teatrale. L’idea è quella di approfittare del periodo di chiusura forzata per costruire una maschera teatrale. Il tema è “la giornata mondiale della Terra”. Insomma un buon modo per far fruttare il desueto tempo disponibile attraverso un impiego alternativo e divertente.

Prima di raccontare le regole del gioco, una piccola presentazione. L’associazione Centocani Branco Teatrale nasce a Milano e si pone l’obiettivo di perseguire un’arte teatrale piuttosto marginalizzata nella società contemporanea. Il centro d’interesse è infatti costituito dal teatro popolare, sociale e di comunità. Il teatro popolare rappresenta le fondamenta delle comunità. Non è un caso infatti se il teatro moderno nasce con la commedia dell’arte, arte teatrale popolare per eccellenza. Da sempre dunque il teatro si basa su tradizioni e folklore, su feste popolari e riti di paese. L’associazione si occupa proprio di mettere in luce le alterità delle radici delle tradizioni e credenze dei luoghi. Il teatro sociale e di comunità si occupa invece della costruzione di progetti condivisivi, con l’obiettivo di contribuire al benessere di un individuo o della comunità.

L’associazione si occupa della produzione artigianale di maschere teatrali, principalmente ad uso scenico. Oltre alle maschere di commedia dell’arte, vengono prodotte maschere neutre, espressive, larvali e particolare attenzione è prestata alla cultura africana e alle sue maschere. L’artigianato è elemento fondante del teatro popolare. Per prima cosa, infatti, concretizza un’arte altrimenti idealizzata. Toccare con mano i materiali, percepirne l’odore e la consistenza, avvicina il partecipante a un mondo che è composto di polvere e strade, di piazze e palcoscenici di legno.

Tra i workshop teatrali, è sicuramente interessante menzionare il laboratorio artigianale di creazione maschere. Grazie alla guida di due professionisti, Davide Falbo e Federico Regonesi i partecipanti sono invitati a realizzare una maschera in cartapesta. A seguito di un percorso di apprendimento riguardo i materiali di composizione, i membri vengono guidati attraverso tutti i processi di composizione, fino all’utilizzo della maschera in scena. Il laboratorio è particolarmente adatto ai bambini. La spiccata manualità e l’ampia fantasia contribuiscono infatti a rendere l’esperienza estremamente educativa. Abituare i bambini a toccare con mano l’arte significa contribuire positivamente allo sviluppo di creatività e immaginazione. Accanto al workshop di produzione di maschere, l’associazione offre progetti di lavoro teatrale di diverso genere, orientate a seconda delle specifiche esigente. Infine, Centocani Branco Teatrale è presente anche nel mondo. In particolare sono attivi due progetti di teatro sociale in Togo e in Zambia.

Ma come partecipare al concorso? Quali sono le regole del gioco?

  • Il concorso mira alla produzione di una maschera teatrale, nella piena libertà espressiva del partecipante. Per questo i materiali utilizzabili non subiscono restrizione. Insieme ai materiali, anche le tecniche di produzione sono libere: uncinetto, scultura, disegno, ecc sono consentiti.
  • Un’unica limitazione. Il tema della maschera sarà: Giornata mondiale della Terra.
  • Una volta completato il progetto, il partecipante dovrà fotografare la maschera e inviarla all’associazione Centocani attraverso le pagine Instagram e/o Facebook.
  • Il concorso è aperto a cittadini abitanti nelle zone di Milano e provincia.
  • La scadenza della consegna è prevista per la data del 3 maggio (giorno previsto per il termine della prima fase di restrizioni).
  • La vittoria verrà conferita alle tre maschere più votate.

E il premio? I vincitori avranno la possibilità di partecipare gratuitamente a un laboratorio di produzione maschere in cartapesta nella sede dell’associazione milanese. La data del laboratorio verrà fissata alla fine dell’emergenza.
E come direbbe Dario Fo: “ma che aspettate”? Non c’è un istante da perdere, il 3 maggio è alle porte!

CREDITS

Copertina e immagini forniti da Centocani Branco Teatrale