L’amicizia è uno dei sentimenti più preziosi che possiamo coltivare. La viviamo ogni giorno, in momenti diversi, con persone diverse e con un’intensità diversa. Migliaia di aforismi e centinaia di libri sono stati scritti a proposito, ma si sa che spesso un’immagine vale più di mille parole. L’amicizia è un tema protagonista della storia dell’arte, che attraversa trasversalmente epoche e correnti diverse tra loro. Sono molti gli artisti che hanno celebrato – anche attraverso più di un’opera – l’unicità dell’amicizia, reinterpretandola sulla tela in chiave personale. Scopriamo cinque capolavori ispirati a questo nobile sentimento.

La Primavera, Sandro Botticelli
Sandro Botticelli, La Primavera (1477-82)

Considerata una delle opere più popolari del Rinascimento, La Primavera di Botticelli si presenta come una vivace celebrazione dell’esistenza e della mitologia classica. Nove personaggi sono immersi in una radura verdeggiante, costellata di fiori e limitata da alberi d’arancio che sembrano svolgere la funzione di quinte sceniche teatrali.

Tra i tanti – e spesso enigmatici – riferimenti spicca un chiaro omaggio all’amicizia sulla sinistra della tela, dove tre figure femminili danzano tenendosi per mano. Potrebbero essere le Tre Grazie, dee della bellezza e della grazia, che infondono la gioia della Natura nel cuore degli dei e dei mortali. Le forme allungate e la loro flessione si stagliano su un paesaggio idealizzato, in un’immagine che stimola la nostra immaginazione e ci regala un attimo di serenità.

Italia e Germania, Friedrich Overbeck
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Friedrich Overbeck, Italia e Germania (1828)

L’amicizia, oltre che le persone, può unire anche popoli e culture diverse. Con Italia e Germania, Overbeck rappresenta l’unione spirituale tra la cultura nordica e quella mediterranea, personificate in due giovani donne che si tengono le mani.

Italia e Germania potrebbero rimanere separate per sempre, ma è e sarà sempre mio compito tentare di fonderle almeno nelle mie tele” sosteneva il pittore. Non a caso, le due figure femminili richiamano i modelli del Quattrocento italiano e tedesco: la ragazza di destra, con i lunghi capelli biondi, presenta i tratti tipici delle donne di Dürer, mentre quella di sinistra accenna delle affinità con le Madonne del Perugino.

La colazione dei canottieri a Bougival, Pierre-Auguste Renoir
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Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri a Bougival (1880-81)

I pittori che più di tutti sapevano godersi il tempo libero all’aria aperta con i loro amici erano probabilmente gli impressionisti. Lo dimostrano le loro scene di vita quotidiana, dove sia il caos frenetico della metropoli cittadina, che l’incantevole paesaggio naturale della campagna fanno da sfondo a spontanee conversazioni tra amici.

Ecco che nella Colazione dei canottieri a Bougival di Renoir i protagonisti sono proprio amici e conoscenti che, in un piacevole dopopranzo estivo, chiacchierano serenamente sotto la veranda di un ristorante lungo le rive della Senna. La luce del primo pomeriggio che filtra nello scorcio di vegetazione rende l’atmosfera idilliaca e conviviale, con i tipici particolari tanto cari alla tecnica impressionista. Una briosa fotografia di un caldo pomeriggio in compagnia che dovremmo organizzare sempre più spesso.

La danza, Henri Matisse
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Henri Matisse, La danza (1910)

Considerato una delle pietre miliari dell’Espressionismo, La danza di Matisse ci regala un’immagine di gioia e leggerezza. Cinque personaggi dai tratti appena accennati danzano allegramente in cerchio, quasi a suggerire un approccio edonistico alla vita.

La forte energia che traspare dal quadro si deve anche all’accurata selezione di colori che incalza il ritmo del movimento: l’accesa tonalità rossa dell’incarnato dei danzatori è in perfetta sintonia con i colori vivaci e le pennellate “aggressive” dello stile fauve. Il loro girotondo di spensieratezza ci invita a prenderci una pausa dalle corse della nostra routine quotidiana e a ritagliarci un momento di svago con i nostri amici più cari. Del resto, è la scienza a dire che un caffè con un’amico/a è la migliore terapia al mondo! Vorrete mica contraddirla, no?

Due donne che corrono sulla spiaggia, Pablo Picasso
Pablo Picasso, Due donne che corrono sulla spiaggia

Tra gli artisti che hanno reso tributo all’amicizia non poteva mancare Picasso, fondatore, insieme a Georges Braque, del Cubismo. L’opera del malagueño non si riduce però solamente alla scomposizione e alla ricomposizione delle figure geometriche. Picasso, reduce da un intenso viaggio in Italia, accantona, sebbene solo temporaneamente, il linguaggio cubista, per ricercare uno stile più misurato ispirato all’arte italiana del Quattrocento e del Cinquecento.

Ne offre un chiaro esempio Due donne che corrono sulla spiaggia, dove le uniche protagoniste della scena sono due amiche che si tengono per mano in una leggera corsa al mare. La leggerezza e l’armonia trasmesse dalle movenze delle fanciulle, così come la delicatezza dello sfondo blu del mare e del cielo, non possono fare a meno di strappare un sorriso all’osservatore.

 

 

Fonti

Arteworld.it

Pitturiamo

Artesvelata.it

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