L’arte ha un grande potere comunicativo, in grado di donare speranza, positività e coraggio a chiunque serva. E oggi tutti ne abbiamo bisogno. Per questo l’arte si offre alla beneficenza, in una catena di uomini e risorse che cavalca la graduale onda del cambiamento, dando il proprio contributo attivo.

Un vecchio proverbio recita: impara l’arte e mettila da parte. Ma oggi, la critica situazione sanitaria richiede ogni possibile contributo, e la creatività, lo spirito d’iniziativa e la buona volontà sono essenziali portavoce del cambiamento. Così l’arte, come sempre nel corso della Storia, riflette gli eventi che la circondano ed è invitata a rispondere.

L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.

Paul Klee

Quando il mondo sembra ormai chiuso a ogni prospettiva, l’arte si apre a nuove iniziative.

Inconsapevolmente, le opere d’arte sono specchio del momento storico che le crea. Ma la loro natura è più vicina a un velo che a una superficie specchiata, come affermava Oscar Wilde. Non hanno la presunzione di riflettere il mondo che le accoglie, ma piuttosto di comunicare con l’anima di chi le osserva. Rilasciano sensazioni accolte diversamente da chiunque le percepisca ed è questo il loro potere.

Che siano create con dolore, gioia o euforia, tutte sottendono una mente attiva e un genio propositivo. E così si presentano al mondo, offrendo una riflessione contemporanea incoraggiante e collaborativa.  Soprattutto quando si danno alla beneficenza come sostegno di tutti coloro che stanno combattendo il Coronavirus.

Sono già molte e in continuo aumento le iniziative benefiche promosse da enti culturali e artistici in tutta Italia. Gli artisti sono i protagonisti e le loro opere il dono offerto alla comunità per rialzarsi e tornare a camminare da sola. Quella che segue è una panoramica su alcune di queste iniziative, frammentate lungo tutto il Paese.

beneficenza
Croce Rossa Italiana

Arte Atelier

Il mese di aprile si apre con il progetto di Arte Atelier, che si occupa della vendita di opere d’arte visiva moderna e contemporanea sui canali televisivi. Il 5 aprile si è svolto così l’evento La migliore offerta di beneficenza, trasmesso sui canali 863 del bouquet SKY e 127 del Digitale Terrestre con una programmazione dalle 10 alle 13. In questa occasione trenta artisti hanno donato le loro opere alla causa, per devolvere i guadagni alla Croce Rossa Italiana.

Ogni opera è stata venduta con il prezzo più alto ricevuto fino al termine della trasmissione. Per la consegna, direttamente al domicilio dell’acquirente, non verranno addebitati costi di consegna e tutto il ricavato andrà alla CRI. Un omaggio per gli operatori e i volontari costantemente impegnati nella battaglia sanitaria.

Covid Uncovered

L’iniziativa Covid Uncovered nasce come sessione di pittura per venti artisti, con la scelta soggettistica di due modelli umani nudi con il volto coperto da sciarpe o maschere antigas. Un progetto volto a raccontare la minaccia incombente del Coronavirus, che, con la sua repentina concretizzazione, ha costretto gli artisti a lavorare in una sessione pittorica in video-chiamata.

Tanti ritratti sono stati messi all’asta per devolvere il guadagno alla Croce Rossa Italiana. Un modo per dimostrare come l’arte, nonostante non possa essere esposta al pubblico e rimanga tra le quattro mura domestiche, non dimentichi di avere un ruolo attivo. L’iniziativa è di OPEN, un giornale online edito da una società a impresa sociale fondata da Enrico Mentana. La collaborazione è stata realizzata con l’illustratore Emiliano Ponzi e con il centro culturale milanese Fuori Luogo.

Altre iniziative benefiche in tutto il Paese

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Act Now

Ma non è finita. Vediamo come in tutta Italia l’arte in beneficenza ha dato il suo contributo. A Piacenza, per esempio, spicca il progetto Legacy, a cura dell’artista Riccardo Beretta, in collaborazione con lo Studio Loconte&Partners e l’art advisor Elisa Carollo. Quella che era nata come esposizione aperta al pubblico si è coagulata nell’unione di un Instagram Show e di una campagna benefica per l’Ospedale di Piacenza.

Ogni giorno, dal 13 al 30 aprile, verrà postata sulla pagina Instagram @loconteandpartners e messa in vendita un’opera dell’artista. Dai contenuti poetici verbali a quelli più astratto – cromatici sarà proposta una riflessione su carta per affrontare insieme alla comunità sui social il problema attuale.

L’artista argentino Ernesto Morales ha invece promesso di regalare un suo dipinto su carta a chiunque farà una donazione superiore ai 200 euro per aiutare Torino e i suoi ospedali Molinette, Sant’Anna, CTO e Ospedale Infantile Regina Margherita. Di Milano invece è l’iniziativa della galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea, che invita all’acquisto di un’opera il cui ricavato sarà indirizzato per intero alla Protezione Civile Italiana, così come il progetto di Plan X Art Gallery è a favore dell’Ospedale Sacco di Milano.

Solitudine in una galleria d’arte

A Lucca sono stati sette artisti locali a proporsi spontaneamente per collaborare. Il ricavato dalla vendita delle loro opere va in beneficenza per la Croce Rossa Italiana del comitato di Lucca. Un’iniziativa spontanea, priva di qualsiasi organizzazione, ma in grado di offrire un importante contributo.

Chiude la Rizzuto Gallery di Palermo, impegnata nell’aiuto di cinque ospedali nel Nord, Centro e Sud Italia. La donazione a una di queste strutture comporterà la vendita di un’opera in galleria alla metà del suo prezzo.

Ed è solo una piccola percentuale, un anello dell’immensa catena che unisce benefattori e beneficiari sotto il segno dell’arte. Non ci sono solo frammenti pittorici sulla tela, dietro quelle linee, ma persone che sanno come renderle comunicative. Sfruttano la chiusura del mondo aprendosi alla beneficenza, grazie ai canali televisivi, ai social e quell’eterno potere comunicativo dell’immagine che raggiunge chi ha più bisogno.