Mentre il Governo italiano imponeva la chiusura dei musei, la Street Art sembrava l’unico modo per evadere durante le solitarie spedizioni verso supermercati ed uffici postali, fino a quando i musei non hanno ricalibrato l’offerta con programmi virtuali con accesso a opere e sale. Con l’inasprimento delle misure per il contenimento del contagio e sanzioni per chi violi la quarantena, oggi, i muri delle città sono però un ricordo lontano.

Mentre impazzano video virali per cercare di alleggerire la situazione in cui ci troviamo, alcuni street artist hanno portato l’emergenza coronavirus sui muri delle proprie città: ecco, in attesa di tempi migliori, la street art che non potete ammirare di persona finché vale #iorestoacasa.

Street Art in America

Sean Yoro aka HULA

Sean Yoro, in arte HULA, è uno street Artist hawaiano che ama fondere le sue due più grandi passioni: l’arte e il surf. I suoi ritratti sono così iperrealisti da essere subito riconoscibili; riesce infatti a trasformare mura distrutte dalla potenza dell’acqua per regalare loro una nuova vita, una vita migliore grazie alla sua arte.

Per l’emergenza del Coronavirus, Sean ha cambiato il suo soggetto; non più donne infatti, ma strumenti che metaforicamente richiamassero questa situazione. In un cantiere di Miami, infatti, ha creato un murales in cui il virus è rappresentato da una palla demolitrice.

Hijack Art

Figlio di Thierry Guetta, meglio conosciuto come Mr. Brainwash, Hijack Art è un artista di strada ventottenne. I suoi lavori sono una rivelazione per la street art. Famose e conosciute in tutto il mondo, le opere di Hijack si lasciano ispirare dalla musica e dalla poesia, occupandosi dei problemi principali al mondo.

Oggi, il problema principale è un virus e Hijack non poteva non parlarne. A Los Angeles, nel quartiere Pico-Robertson, ha infatti realizzato un muro con due soldati che si riparano dal virus, come se fossero in guerra.

Street Art in Europa

Nello Petrucci

Con lo strappo provo una certa forma di liberazione. In quel momento la mia coscienza si separa dal mio pensiero, e man mano ricompongo un puzzle, quel puzzle intinto di inconscio, di impressioni e mistiche osservazioni dello specchio del mondo.
Comporre è un mio dovere, la strada della ricerca.

L’artista Nello Petrucci ha realizzato quest’opera a Pompei, dove vive e lavora, su un muro nei pressi del Centro commerciale La Cartiera, nella notte tra il 10 e l’11 marzo. Intitolata Sweet Home, ritrae i Simpson con mascherine davanti alla televisione per rilanciare l’invito a stare a casa (Stay Home).

street art

Il cupo incappucciato in transito davanti al quadretto familiare è l’artista stesso.

Harrygreb

Impegnato maggiormente nella politica, lo street artist Harrygreb ha realizzato quest’opera a Trastevere, a Roma. Si tratta di un ritratto di famiglia in gabbia, naturalmente con mascherine, intitolato Human Family.

L’artista rappresenta un po’ l’opposto di ciò che siamo soliti a fare. Infatti, a fotografare gli umani, è un panda (per una volta davanti alle sbarre anziché dietro).

Ho voluto rappresentare il disagio che una famiglia sta vivendo in questi giorni: la casa è la gabbia, e immaginare che la realtà sia ribaltata, con gli animali che fotografano la specie umana come se fossimo noi nello zoo.

Tra i tanti effetti della quarantena forzata c’è infatti questo; la natura, pian piano, si sta riprendendo tutto ciò che l’uomo le aveva rubato.

Future?

Ha ventidue anni, è uno street Artist di cui non si conosce il nome. Comunica solo per interposta persona e attraverso le sue opere, che nel frattempo sono comparse a Venezia (dove studia), a Brescia (dov’è nato), a Milano e a Londra.

Lo street artist si firma Future?, con quel punto di domanda che rincara l’incertezza di un futuro prossimo. Ha deciso di intervenire anch’egli sul soggetto Coronavirus. Ha fatto apparire i suoi stencil a Brescia e li ha dedicati alla corsa al gel per pulire ed igienizzare le mani. L’opera intitolata Your prevention, their profit fa appunto riferimento alle speculazioni sui prezzi di disinfettanti e mascherine.

Syro.one

Ancora non molto conosciuto, Syro.one (Jéremy Syro) è un ulteriore street artist lasciatosi ispirare dalla tematica del virus. In Francia, ironizza infatti sulla fobia da mancanza di carta igienica e su un muro a Mertz compare così The Precious.

street art

#iorestoacasa

Sono moltissimi gli artisti che stanno dando voce ad un problema così ingente, che per la prima volta non esclude né privilegia nessuno, mettendoci tutti nella stessa barca.

Essere previdenti significa anche questo; dal latino prae-, preposizione che indica il trovarsi davanti, il trovarsi prima, seguito dal verbo videre, che in questo caso è più un “vedere attraverso”. Il previdente è colui che, avendo capito ciò che potrà accadere in seguito, provvede in tempo per non subire il danno. Ed oggi, è questo il comportamento che dobbiamo seguire. #iorestoacasa quindi per poter uscire il prima possibile e rincontrare tutte le persone a noi care.