Quando Louis, Harry, Niall, Liam e Zayn si presentarono alle audizioni di X Factor UK nel 2010, nessuno si aspettava che sarebbero stati uniti negli One Direction, diventando la boy band più famosa del mondo. Tutti li abbiamo sentiti nominare e abbiamo ascoltato, almeno una volta, uno dei loro maggiori successi. Ma come hanno saputo catturare un numero così ampio di persone, dedicate ed appassionate?

X Factor: l’esperienza che cambia la vita

Il talent show che ha portato al successo molti artisti vede le sue origini nel Regno Unito, sotto la guida di Simon Cowell. Fu proprio il produttore, insieme a Nicole Scherzinger, ad avere l’idea di formare la band.

Harry Styles aveva solo 16 anni quando mostrò il suo timido sorriso sulle note di Isn’t She Lovely? di Stevie Wonder, prima di sfoggiare la sicurezza propria solo di chi è nato per esibirsi su un palco.

Liam Payne, che aveva già tentato i provini due anni prima, presentò una solenne interpretazione di Cry Me A River di Arthur Hamilton, affermando successivamente che la stesse dedicando a una ragazza che gli aveva spezzato il cuore.

Niall Horan conquistò i giudici decisamente più con la sua simpatia e risata contagiosa, piuttosto che con l’interpretazione di So Sick di Ne-Yo. Una volta passato, il giudice Louis Walsh esordì con un: “Non deluderci”. Anni dopo, possiamo sicuramente dire che non lo ha fatto.

Zayn Malik presentò timido ed insicuro la sua versione di Let Me Love You dello statunitense Mario. Un’esibizione piuttosto povera in cui seppe però dimostrare, a soli 17 anni, la sua grande estensione vocale.

Louis Tomlinson, il maggiore fra i ragazzi, dopo anni si vergognò della sua esibizione di Hey There Delilah dei Plain White T’s, chiedendo di non guardarla perché l’aveva rovinata.

I ragazzi, nonostante le performance di livello decisamente inferiore allo standard, hanno superato la prima fase, venendo però bloccati nella seconda.

Da sconosciuti a band-mates

Sicuramente, non solo a Simon Cowell sarebbe dispiaciuto farsi sfuggire dei volti così freschi e giovani. Ecco allora l’idea: se da soli non avevano convinto i giudici, insieme avrebbero potuto funzionare. I cinque passano così gli Home Visit, presentando la loro versione di Torn di Natalie Imbruglia, convincendo immediatamente i giudici e i cuori dei primi fan.

I ragazzi iniziano a conoscersi, studiando e preparando le esibizioni dei Live insieme in casetta. Facile intuire come sia nata subito una forte amicizia tra coetanei, uniti dalla passione per la musica e dalla speranza di fare questo per tutta la vita – speranza mantenuta viva dall’essere stati uniti in una band.

Ad ogni live i consensi aumentano, così come i fan e i voti a loro favore nella competizione. Nella finale hanno l’occasione di duettare con Robbie Williams, idolo dei giovani e in particolar modo di Louis, che non tentò di nascondere l’emozione genuina.

Gli One Direction venivano ormai dati per vincitori. Le probabilità, però, non rispecchiano sempre la realtà dei fatti: si classificano terzi, dopo Rebecca Ferguson e il vincitore, Matt Cardle.

Questa non è certo la fine per gli One Direction.

Commenta Zayn dopo il verdetto, sollecitato dal presentatore. E possiamo certamente dire che così è stato.

Up All Night: il primo album

Usciti dal programma, i ragazzi firmano un contratto con la Syco Records e si mettono subito al lavoro per produrre musica. Nell’agosto 2011 esce il singolo che ha fatto il giro del mondo, What Makes You Beautiful, battendo ogni record di prevendita, e un secondo, Gotta Be You, che anticipa l’uscita dell’album Up All Night, il 21 novembre. A grande sorpresa dei giovani ragazzi, il disco debutta nelle classifiche europee e americane, aprendo le danze ad una perpetua scalata alle prime posizioni.

I temi trattati nelle 17 tracce sono principalmente amorosi, vincenti soprattutto se a cantare sono cinque visi freschi dalle voci giovani. Essendo la loro prima esperienza, quasi la totalità delle canzoni sono state scritte da altri artisti, tra cui Kelly Clarkson e Ed Sheeran. Quest’ultimo, in particolare, diventerà presto grande amico del gruppo, stringendo amicizia soprattutto con Harry. La canzone che Sheeran ha scritto per i ragazzi è Moments e non c’è che dire: la penna del rosso si sente.

You know I’ll be your life, your voice, your reason to be
My love, my heart is breathing for this
Moments in time
I’ll find the words to say
Before you leave me today.

Il bello della musica è proprio poter dare un’interpretazione personale a ogni canzone, a partire dal testo fino ad arrivare alle note, alle voci e agli stessi strumenti utilizzati. Si figura qui l’immagine di una persona che non c’è più, senza l’esplicitazione del motivo di questa assenza. La capacità di un cantante non può che risiedere anche nell’interpretazione di un brano, e altrettanto importante è l’atmosfera che si respira nelle esibizioni dal vivo. Nell’Up All Night Tour, infatti, gli One Direction ha saputo creare sulle note di Moments la magia di una lenta ballata, che porta intrinsecamente con sé il ricordo di un amore.

Il secondo viaggio: Take Me Home

Con l’uscita di Live While We’re Young si apre per gli One Direction un nuovo capitolo, annunciato a novembre del 2012 con Take Me Home, che debutta subito primo in classifica in 33 Paesi (tra cui l’Italia). I ragazzi prendono familiarità con il mondo musicale e viene concesso loro di scrivere i testi di alcuni brani, tra cui Last First Kiss e la delicata Summer Love.

La penna di Ed Sheeran, tuttavia, non ha saputo fermare i ragazzi da inserire nell’album due ulteriori pezzi del cantautore: Little Things e Over Again. Mentre nel primo caso si tratta del secondo singolo promozionale, che ha raggiunto le prime posizioni di molti Paesi, con Over Again ci si avvicina allo stile della sopracitata Moments. Si tratta di una canzone che Sheeran aveva nel cassetto da tanti anni e che ha deciso di donare alla band, sostenendo che si adattasse perfettamente alle loro voci.

Il brano è sicuramente emozionante, come testimoniano gli occhi lucidi di Harry e Louis a questo concerto di Melbourne. Ciò che rende speciale la canzone e l’esibizione stessa è l’armonia delle cinque voci all’unisono, a cui non tarda ad aggiungersi il pubblico, andando così a creare un coro in grado di trasportare chiunque ascolti.

Degna di riconoscimento è anche They Don’t Know About Us, scritta da Harry e Louis proprio in quegli anni: racconta la storia di un amore segreto nel quale i pochi che ne sono a conoscenza non credono, e canta la voglia di gridarlo a tutti – chi non vorrebbe far sapere di essere innamorato?

Midnight Memories: la golden era

Forse è azzardato definire così l’anno del terzo album della band, pubblicato poco dopo l’annuncio del tour mondiale negli stadi nel novembre 2013. Due giorni prima del debutto di Midnight Memories, i ragazzi hanno tenuto una diretta Youtube per ben sette ore: il 1D Day. Oltre agli ospiti di spicco tra i quali Robbie Williams, Katy Perry, Simon Cowell e altri, i ragazzi intrattengono i fan con sketch ed esibizioni. Danno anche l’opportunità a pochi fortunati di ascoltare in anticipo l’album, che suscita subito grande entusiasmo.

È in questo album che i ragazzi mettono veramente mano ai brani: Liam e Louis, in particolare, si dimostrano essere i più abili a scrivere, e trovano insieme un’intesa vincente. Oltre al toccante singolo Story Of My Life, nel cui video sono presenti i familiari dei cinque, i Lilo – così i fan hanno denominato la bromance – scrivono delle vere e proprie perle.

Fra queste, difficile non citare Right Now per un momento rimasto nella mente e nel cuore di chiunque abbia mai seguito gli One Direction, ma anche di chi abbia visto anche solo in foto l’imponente fan action realizzata a Milano nello stadio San Siro il 28 giugno 2014.

 

La scritta “we are 1D family” con lo sfondo della bandiera italiana ha fatto il giro del mondo grazie al DVD del Where We Are Tour, che i ragazzi hanno casualmente deciso di realizzare proprio durante i due show di Milano. Le loro espressioni stupefatte ed emozionate sono rimaste nei cuori di milioni di persone che per mesi si sono organizzate affinché il progetto riuscisse alla perfezione, come di fatto è stato.

Four: dal nome del quarto album al numero di componenti

Quattro come gli album che abbiamo creato finora, ma anche come i quattro fratelli su cui ognuno di noi può contare.

Liam presenta così il titolo del nuovo album nel 2014, pubblicando Fireproof, brano gratuitamente scaricabile per 24 ore, che batté ogni record di download.

Mentre la coppia dei Lilo continua a risultare vincente, è sempre Liam ad annunciare con fierezza che il gruppo aveva composto da solo gran parte dei brani del disco. Oltre ai singoli Steal My Girl e Night Changes merita di essere menzionata Where Do Broken Hearts Go, in cui si sente la penna di Harry.

Una delle esibizioni più memorabili è quella della finale di X Factor UK nel 2014, in cui i ragazzi si esibiscono con Ronnie Wood, dei Rolling Stones.

 

Si tratta di una delle maggiori ispirazioni musicali per Harry, che risulta il più scatenato sul palco.

Nel mezzo dell’On The Road Again Tour, però, un annuncio sconvolge milioni di fan in tutto il mondo: il 25 marzo 2015 Zayn Malik lascia gli One Direction. La notizia si diffonde attraverso un post Facebook del profilo della band e raggiunge immediatamente i seguaci, poi ogni tipo di media, al punto che per giorni non si parla che di quello che alcuni fan hanno definito come “il primo heartbreak” – non difficile da comprendere se a dirlo sono adolescenti.

Nei mesi precedenti si era notato un progressivo dimagrimento di Zayn, il cui umore sul palcoscenico sembrava essere mutato: qualcosa non andava, ed era solo questione di tempo prima che il mondo ne venisse a conoscenza. Purtroppo, è facile perdere la bussola quando si è lanciati nel mondo dello show business a un’età così tenera.

Lo show deve continuare: Made in the A.M.

Seppur disorientati dalla mancanza di un membro, i ragazzi continuano il loro viaggio e portano a termine il tour.

Gutted but even stronger.

Questi sono i titoli in circolazione nella seconda metà del 2015, quando Four non era più solo il nome di un album. I ragazzi però pubblicano a sorpresa Drag Me Down, il primo singolo senza Zayn, che ha un successo senza precedenti: dopo neanche tre giorni, raggiunge la prima posizione su iTunes in 82 Paesi e diventa il primo singolo nella storia a debuttare in vetta su Spotify.

Il 13 novembre 2015 viene rilasciato il quinto album: Made in the A.M., che consta di 17 tracce. L’unità dei ragazzi e la loro capacità di armonizzazione ha saputo riadattare il gruppo a quattro voci, senza far sentire la mancanza del timbro potente di Zayn.

I primi singoli a essere rilasciati sono Perfect, il cui video in bianco e nero ricorda Little Things, e Infinity. Degna di nota è sicuramente If I Could Fly, scritta da Harry e poi portata nel suo primo tour da solista:

For your eyes only, I’ll show you my heart
For when you’re lonely and forget who you are
I’m missing half for me when we’re apart
Now you know me, for your eyes only.

L’armonizzazione perfetta nell’ultima parte vede l’alternarsi delle quattro voci, andando poi a finire in un unico canto che porta a compimento uno dei pezzi più emozionanti dell’album.

Un ringraziamento speciale

È difficile selezionare solo alcune tracce di quello che è il disco più maturo della band: profondamente significativa è A.M., che dà, in parte, il titolo al lavoro. Il brano sa di nottate passate svegli a condividere una stessa esperienza di vita. Notti dalle ore piccole dopo gli eventi, trascorse a riposare la mente ma senza riuscire a dormire, per il tipico “fischio alle orecchie” (come aveva detto Zayn in precedenza) che si sente alla fine di un concerto. A.M. è la storia di cinque, ora quattro ragazzi che si sono trovati uniti in una stessa, fortunatissima sorte, è la riconoscenza di poter fare ciò che amano, insieme.

Speciale tanto per i fan quanto per i ragazzi, però, è History, che non era programmata come singolo, ma lo è diventata a grande richiesta per il suo significato. Si tratta di un commovente ringraziamento ai fan per tutto il supporto e la passione che hanno mostrato al gruppo dal primo momento. È un regalo, una promessa di ritorno:

We can live forever […]

This is not the end, we can make it, you know it.

La “pausa”

Con la commovente esibizione alla finale di X Factor UK 2015, gli One Direction sembrano chiudere il cerchio.

 

Nell’abbraccio più caro ai fan del gruppo, Harry, Louis, Niall e Liam terminano di esibirsi sullo stesso palco, promettendo però che si tratti di una pausa: nessuno, infatti, ha finora mai parlato di scioglimento. Tutti i ragazzi, al momento, hanno intrapreso la carriera da solisti, che del resto è ciò che ognuno di loro voleva al momento delle audizioni di X Factor dieci anni fa.

Proprio per questa importante ricorrenza, tuttavia, in questi giorni Liam si è lasciato sfuggire che per il decimo anniversario degli One Direction, fissato il 23 luglio, i ragazzi hanno in serbo una sorpresa. Ci sono dubbi a riguardo, se Zayn sarà incluso, di che cosa si tratta, che cosa si devono aspettare i fan. Ma una cosa è certa: una pausa, anche se lunga ben cinque anni, non ha allontanato i seguaci più appassionati e dedicati dai loro ragazzi. Del resto, come cantano, “we could be the greatest team that the world has ever seen”.

FONTI

bbc.com