Frida Kahlo è stata una pittrice messicana che durante la sua vita ha dovuto far fronte a molte difficoltà e sofferenze.
La pittrice era la più vivace e ribelle della famiglia, ma era anche colei che aveva la salute più cagionevole. Infatti, era affetta da una patologia chiamata spina bifida. I suoi genitori avevano scambiato questa malattia come poliomielite: per questo le cure che le venivano sottoposte non erano quelle adeguate. Tuttavia, a peggiorare la sua condizione fisica, fu un incidente causato dallo scontro tra l’autobus sul quale stava viaggiando e un tram. Le condizioni di Frida dopo l’incidente furono disastrose. Infatti, fu sottoposta a 32 interventi chirurgici e costretta a stare a risposo con il busto ingessato per anni.

Nonostante questo, la situazione le consentì di dedicare molto tempo alla lettura e all’arte. I suoi primi lavori furono autoritratti. Frida amava dipingere se stessa, diceva:

Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio. 

Nel 1929, pur essendo consapevole dei tradimenti a cui sarebbe andata incontro, si sposò con Diego Riviera. Inseguito alle sofferenze sentimentali, anche lei tradì il marito ed ebbe varie esperienze omossessuali.

Frida aveva un’idea chiara e profonda su cosa per lei rappresentava l’amore e lo esprimeva con queste parole:

Non voglio un amore a metà, lacerato, spaccato in due. Mi merito qualcosa di intero, intenso e indistruttibile.
Dipingo i fiori per non farli morire. Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro.
Fummo quello che non si racconta né si ammette, ma che mai si dimentica. Sono stata amata, amata, amata non abbastanza, ancora, perché non si ama mai abbastanza, poiché una vita non basta.
E ho amato incessantemente. Nell’amore, nell’amicizia. Uomini, donne.

La pittrice viene ricordata oltre che per i suoi pensieri e dipinti, soprattutto per il suo stile unico, che ha ispirato grandi collezioni di celeberrimi stilisti.

Frida era appassionata di moda e amava esprimere se stessa attraverso l’abito che indossava. Il suo abbigliamento era ispirato ai costumi matriarcali della zona messicana del Tehuantepec. Questo tipo di abbigliamento le consentiva di nascondere le cicatrici causate dall’incidente, e di creare un’opera d’arte fatta di stoffe.

Nel suo guardaroba non potevano mancare accessori come collane, orecchini, braccialetti e acconciature strepitose. Per ornare le sue acconciature, Frida, utilizzava tinte accese, balze, ricami e scialli.

Jean Paul Gautier nel 1998 ha realizzato una collezione ispirata a Frida e alla sua storia. Questa collezione bilancia il gusto romantico e colorato dell’artista con la complessità del suo animo. L’abito nero con il bustino di Gautier ricorda il busto che la pittrice dovette indossare dopo l’incidente.

Nel 2005 lo stilista sud-americano Clements Riberio mostra una visione più moderna di Frida. La sua essenza si ritrova nei motivi floreali nei ricami e nei disegni a scacchiera ripresi da Diego Riviera, suo marito.

Raffaela Curiel nel 2008 porta l’essenza della pittrice messicana in passerella con colori sgargianti, gonne ampie, capelli ornati con nastri e fiori.

Kenzo nel 2011 sotto la direzione del creativo Antonio Marras crea una collezione per onorare le artiste femminili del XX secolo, tra cui Frida Kahlo e Tina Modotti. I simboli di questa collezione sono gonne ampie e abbondanti motivi floreali.

Un anno dopo, nel 2012, Moschino per la collezione primavera/estate sfoggia abiti, colori e stoffe in cui vi è un chiaro richiamo a Frida ma in chiave moderna.

Nel 2014 anche Alberta Ferretti si ispira all’artista messicana e stupisce tutti con questa sua collezione giovanile e linee pulite.

Nel 2015 le passerelle sono invase dall’influenza di Frida. Si parte da Miu Miu per arrivare a Dolce & Gabbana che la rivisita in un modo più opulento.

Le collezioni primavera/estate del 2018 sono state quasi tutte ispirate da Frida Kahlo. I grandi stilisti hanno presentato abiti dai colori vivaci e completi in Sangallo, ovvero il pizzo che usava la pittrice nei suoi abiti.

Insomma, Frida è stata per molti stilisti una splendida e significativa ispirazione.  Non solo per loro ma per tutte quelle donne che sono riuscite a trasformare un loro momento di sofferenza in qualcosa di positivo per loro stesse.
È bello ricordarla con queste parole:

Alla fine della giornata, possiamo sopportare molto di più di quanto pensiamo di poter sopportare.

FONTI

artwave

Elle

vogue

socialup

wikipedia

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