Ci sono dei tagli, delle acconciature particolari, presenti nei film destinati a imprimersi indelebilmente della storia del cinema.

L’uomo correva con una lentezza esilarante, portando fra le braccia la ragazzina dai capelli strani, ed era inseguito in mezzo all’atrio lento e affollato di Mister Wonderful e Gin Fizz, che avevano fatto mangiare la polvere a Manomorta e Big nel oro inseguimento del signore e della ragazzina coi capelli strani.

Scriveva David Foster Wallace ne La ragazza dai capelli strani. E alcuni tagli di capelli nei film sono diventati dei trend difficili da dimenticare. In particolare, il caschetto con la frangia è rimasto un taglio tutt’ora richiesto. Vediamolo nei film …

1) Uma Thurman in Pulp Fiction (1994)

Come non ricordarla per prima. Il suo caschetto nero corvino è tutt’ora indimenticabile. Mia Wallace: labbra rosse, sigarette e milkshake. Un taglio lungo fino alle spalle, liscissimo.

Non odi tutto questo? […] I silenzi che mettono a disagio… Perché sentiamo la necessità di chiaccherare di puttanate per sentirci più a nostro agio?

In Pulp Fiction le vicende non seguono un ordine cronologico ma si snodano attraverso tre filoni narrativi: un coppia cerca di fare una rapina in un bar ma tutto finisce per essere fuori controllo, un killer si innamora della moglie del suo capo e, per concludere, un pugile finisce per vincere una gara che doveva perdere. Caffè buonissimo, valigette dal contenuto misterioso, macchine da ripulire dal sangue, strani balli, droghe confuse.

2) Natalie Portman in Léon (1994)

La piccola Mathilda dal bomber verde, chocker al collo, occhiali da sole tondi. Insomma, una qualsiasi ragazzina di oggi. Il suo caschetto è più corto, liscissimo, con le punte girate all’interno per renderlo gonfio e bombato. La frangetta è lasciata leggera, sopra una fronte bassa. Mathilda è la dodicenne innamorata del killer Léon. Amore senza sesso. Lui, l’adulto, le insegna come si uccide, lei, la piccolina, gli insegna la vita. Indistruttibili.

3) Audrey Tautou in Il favoloso mondo di Amelie (2001)

Amelie, l’emblema delle razze timidi e sognatrici. Il suo caschetto è cortissimo quasi quanto quello di Mathilda, con una frangetta ancora più corta e compatta. Ne Il favoloso mondo di Amelie, siamo a Parigi. Amelie lavora al caffè Des 2 moulins. Il 31 agosto 1997 è un giorno decisivo: vede in tv il servizio sulla morte di Lady Diana, le cade il tappo di una bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove Amelie trova una vecchia scatola di cianfrusaglie.  Poi il bancone della frutta, Renoir, le lettere, gli album di foto perdute nelle cabine delle stazioni, l’amore.

4) Ursula Corbero in La casa di carta (2017)

L’attuale fautrice del trend della stagione. Tokyo, la rapinatrice impulsiva e ribelle di Netflix. Il suo è un caschetto corto che arriva appena alle spalle, leggermente mosso, dalle onde irregolari, con una frangia spessa.  In La casa di carta, il Professore sta organizzando la rapina perfetta alla zecca di stato spagnola. A farlo con lui, otto componenti la cui identicità deve rimanere segreta utilizzando nomi alternativi di città. La trama viene narrata attraverso la voce di Tokyo, impulsiva e intraprendente. Irascibile e sensuale come pochi, Tokyo è una bomba a mano, da manovrare con cura. Già ricercata, vuole essere libera a tutti i costi, non ha più nulla da perdere, tranne Rio, collega di rapina con cui intraprende una relazione amorosa.

Così libera, così prigioniera di se stessa.

5) Alice Pagani in Baby (2018)

Tanto intrigante quanto fragile, Ludovica dal carrè geometrico con frangetta perfetta, molto simile alla Mathilda di Natalie Portman. In Baby, Ludovica e Chiara sono due adolescenti della Roma Bene, quella dei Parioli. La loro vita, apparentemente perfetta, le spinge a cercare un escamotage, una via di fuga per nascondere una vita di insicurezze e drammi. Bugie, intrighi, per sentirsi potenti e adulte. Un teen drama molto simile a Élite, la serie spagnola.

Sicuramente sono tante altre le donne dai capelli strani e particolari meritevoli di attenzione, ma con i caschetti e la frangia ci fermiamo qui. Tagli che ispirano ancora molte donne, dagli anni Novanta a oggi, seguiti come la bambina dai capelli strani di Wallace.

Tagli che donano carattere, sicurezza, forse non la stessa per tutti. Inevitabilmente, la determinazione. La stessa che accomuna queste donne.

CREDITS

Copertina – Media Center Netflix

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Immagine 3 – Media Center Netflix