Un capo che ha fatto storia                                                                                                                                    

Il trench è un capo che tutti indossano, uomini e donne, ma pochi conoscono la sua storia: due case di alta moda sostengono di esserne le inventrici: Burberry e Aquascutum.
Burberry è nata nel 1856, nel 1880 cominciò a vendere cappotti in gabardine, adatti ad essere capispalla da lavoro. A fine del secolo divenne anche fornitore ufficiale di sua Maestà quindi rivalutò il suo nuovo capo, creando uno stile adatto al suo cliente.
Nel 1841 invece, un sarto, John Emary fece brevettare un nuovo materiale, un tipo di lana molto resistente all’acqua, e fondò Aquascutum. Questo materiale venne usato per confezionare i cappotti dei soldati, che nel 1854 parteciparono alla guerra in Crimea. In seguito la famiglia reale britannica si spostò come cliente sotto J. Emary.
L’elemento che rese unico il capo di entrambe le case di moda, fu la fodera all’interno in fantasia club check, simile allo stile scozzese, che Burberry adottò di colore beige e Aquascutum di color grigio.

Il trench durante la guerra                                                                                                                                      

Il modello che si conosce ancora oggi, è quello usato durante la Prima Guerra Mondiale, infatti il nome che poi gli è stato dato, “trench” deriva proprio da trincea, era utilizzato soprattutto dagli ufficiali, proprio come soprabito, soprattutto durante i periodi di pioggia essendo impermeabile.
Successivamente fu utilizzato anche per fare una certa distinzione tra le classi sociali dell’epoca, divenuto simbolo di eleganza e conoscenza.

Nel cinema

Alla fine delle guerre, il trench divenne un vero capo per divi, soprattutto nel cinema, icona di questo capo sono stati Humphrey Bogart, attore in Casablanca (1942), e Peter Sellers ne Il ritorno della pantera rosa del 1974.
Iconiche sono state anche le donne, perché con il tempo il trench divenne un capo d’abbigliamento amato anche da loro, Marlene Dietrich lo indossa in Scandalo internazionale (1948), e anche Audrey Hepburn nell’indimenticabile Colazione da Tiffany del 1961.
Il trench è un’unione perfetta di funzionalità e bello estetico, per questo considerato senza tempo.

Il ritorno nella Fashion week 2020

Si dice ritorno, ma in realtà il trench non se n’è mai andato, è stato nascosto nell’armadio, ma mai buttato via e per fortuna quest’anno tornerà alla luce del sole.
Di fatti alla fashion week di quest’anno ne sono stati presentati di diversi tipi: colorati, con la cintura, senza e anche con colletti abbondanti. Il trench classico rimane il miglior alleato per primavera e autunno di ogni donna, beige, blu o nero, da eleganza a chi lo indossa, rendendo l’outfit subito alla moda e la figura impeccabile.
il colore più noto del trench classico è il beige, ma per la nuova stagione si da spazio ai colori.
Per la primavera in arrivo diventa un must: colorato e non necessariamente impermeabile diventando un elegante e versatile indumento di tutti i giorni, per donne e uomini.
Punto di forza di questo capo: la versatilità, sta bene con tutto, vestiti, jeans e camicie, magliette, maglioni, adatto ad ogni occasione della giornata e a donne di qualsiasi età.

FONTI

angelo.it

pourfemme.it

history.com

elle.com

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