Per anni, i giovani italiani hanno visto la fuga verso altri paesi come l’unica opportunità per realizzare i propri sogni. L’American Dream non era la sola strada esistente. Anzi, molti connazionali sognavano e sognano ancora l’Inghilterra, di cui Londra è il cuore pulsante. Nell’atmosfera ricca di stimoli culturali e musicali del Regno Unito, i Matinée hanno trovato il luogo perfetto per mettere su pentagramma le proprie idee e sono stati accolti calorosamente dal pubblico inglese.

Il 27 marzo uscirà il loro nuovo lavoro, Event Horizon, pubblicato da Neon Tetra Record e distribuito in Italia da Audioglobe. Il punto di partenza dell’album non è più una Gran Bretagna che accoglie, bensì un Paese che respinge. Nonostante ciò, la band intravede un barlume di speranza e invita a guardare oltre qualsiasi confine.

La band italiana dall’animo british

I Matinée sono un gruppo italiano formatosi in Abruzzo e composto da Luigi Tiberio (voce, chitarra, synth), Alfredo Ioannone (voce, basso), Giuseppe Cantoli (chitarra) e Alessio Palizzi (batteria). Per anni il loro quartier generale è stato nell’East-London e già dal nome mostrano il forte legame che li unisce al Regno Unito e alla sua musica. Matinée, infatti, deriva dal brano The Dark Side of the Matinée dei Franz Ferdinand, band di cui i ragazzi italiani hanno proposto per molto tempo cover nei loro tour in Inghilterra. Così, un giorno, mentre suonavano in un club inglese, il manager di Alex Kapranos & Co. li ha scoperti e ne è rimasto profondamente colpito. Non solo hanno avuto modo di conoscere i Franz Ferdinand di persona, ma hanno stretto con loro una collaborazione che li ha portati al titolo di Tribute Band ufficiale.

Per quanto riguarda la carriera, i Matinée hanno pubblicato nel 2014 uno dei loro primi singoli, These Days. Sin dal primo ascolto, risultano evidenti le influenze ricevute dalla musica inglese che fanno dell’album un simbolo del brit-pop. Dopo l’uscita di These Days, la band ha viaggiato per tutto il Regno Unito. Ha aperto concerti di gruppi di fama mondiale, come The Lumineers, e si è esibita in autonomia in molti dei club più prestigiosi di Londra. I loro ultimi lavori risalgono, rispettivamente, al 2016 e 2017: si tratta dei due singoli Empty e Goldfish, dove è già possibile ascoltare la trasformazione delle sonorità e un deciso avvicinamento all’elettronica.

Event Horizon e il superamento di ogni confine

Il nuovo album arriva sei anni dopo These Days e completa l’evoluzione dei Matinée a livello di stile musicale. Nemmeno in questo caso mancano richiami alla tradizione passata, soprattutto a quella risalente ai primi anni Ottanta, che si mescola alla perfezione con i sound più freschi e moderni del rock-indie contemporaneo. Event Horizon è nato in stretta collaborazione con Chris Geddes, componente dei Belle and Sebastian e grande estimatore della band. Geddes ha partecipato alla creazione di ben sei brani sui nove totali. Tuttavia, i Matinée vantano anche una collaborazione italiana, per sigillare ulteriormente il loro essere un tramite tra il Belpaese e l’Inghilterra. Si tratta di Pier Ferrantini, alla voce e alla chitarra dei Velvet, che canta in Satellite.

Per quanto riguarda la produzione, Event Horizon vede il lavoro di Tony Doogan, eletto da Billboard come uno dei migliori producer, e di Julian Corrie, chitarrista dei Franz Ferdinand, per il brano Goldfish. L’ispirazione per l’album deriva proprio da quel profondo legame tra i Matinée e il Regno Unito. Quel bel rapporto che rischia di venire spezzato dalla condizione sociale e politica attuale. Event Horizon racconta del cambiamento che sta avvenendo entro i confini inglesi, dove imperano sempre di più discriminazioni e atteggiamenti di odio razziale, incoraggiati dall’avvento della Brexit (di cui abbiamo parlato qui).

Nonostante questo, il disco si prospetta di portare l’ascoltatore al di là della drammatica situazione attuale. È autentico escapismo musicale.

Il modo migliore per evadere è attraverso la musica e i Matinée sembrano saperlo bene. Partendo da una riflessione sull’esperienza contemporanea, le canzoni hanno l’intento di trasportare chiunque in un universo a sé stante. In questo mondo parallelo non vi è traccia della confusione terrena. Quindi, dal punto di vista tematico, si è di fronte a un concept album che vuole guardare oltre. Si va oltre la luna, le stelle, le galassie e lo spazio, per indagare ciò che non si può vedere a occhio nudo. Un implicito invito a non fossilizzarsi sui nostri microcosmi ma ad adottare una visione più ampia, inclusiva e globale.

Summer Sun: i Matinée raccontano la Brexit

Il singolo che anticipa l’album è uscito il 21 febbraio scorso. Summer Sun rappresenta al meglio la transizione sonora della band. Dal sound più tradizionale brit-pop degli esordi si è giunti al perfetto connubio tra elettronica, synth moderni e atmosfere dei primi anni Ottanta. Il videoclip, diretto Tom Child e Ben Wood, è parte integrante del brano e ha la funzione di apripista delle altre canzoni contenute in Event Horizon. Infatti, nonostante il ritmo catchy e accattivante, Summer Sun fa riflettere su risvolti e ricadute della Brexit sui giovani europei.

In apertura, scorrono immagini leggere e spensierate che vedono una giovane coppia nella sua quotidianità, tra scambi di battute, sguardi e una veloce spesa al supermercato. Poi, però, arriva la svolta più dolorosa con la separazione forzata dei due: la ragazza non può più rimanere in Inghilterra. Viene scortata via da casa da due poliziotti che a tratti la trattengono, in altri si mettono a danzare con lei, scene emblema del clima di incertezza che ha attanagliato il Regno Unito negli ultimi tre anni e mezzo, prima dell’uscita definitiva dall’Europa.

Ci sono tanti buoni motivi per dare una chance a questa band nostrana che piace tanto anche all’estero. Primo fra tutti il loro spirito di osservazione e la loro capacità di mettere in musica eventi di importanza sociale e politica in modo così consapevole.


FONTI

Materiale gentilmente fornito da Giulia Zanichelli per Ja.La Media Activities

Rockerilla.com

CREDITS

Immagini gentilmente fornite da Giulia Zanichelli per Ja.La Media Activities